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Katy Perry a Bologna: trionfo pop all’Unipol Arena e annuncio di un nuovo show a Lucca

Era uno degli appuntamenti più attesi dell’anno e Katy Perry non ha deluso le attese nonostante qualche imprevisto: show-monstre all’Unipol Arena e nuova data estiva annunciata a Lucca per il 19 luglio

6 Novembre 2025 18:52

Bologna ha abbracciato una Katy Perry in forma smagliante per l’unica data italiana indoor del suo The Lifetimes Tour. L’avvio, tuttavia, è stato segnato da un clamoroso intoppo tecnico… per la verità non il primo in uno spettacolo straordinariamente tecnologico ed estremamente complicato nella sua messa scena.

Katy Perry, start con blackout

Al momento del via, quando le luci dell’Arena si erano ormai già spente, un blackout del sistema scenico ha costretto a uno slittamento dell’inizio e sul maxischermo sono apparsi messaggi di “network error”, il pubblico ha pensato a una mancata connessione di linea. In realtà il messaggio è quello che la regia dello spettacolo espone quando qualcosa nella complicatissima macchina di video, carrelli, luci e braccia meccaniche va storto.

C’è voluto un po’ per resettare il programma e farlo ripartire, circa 45’. Un incidente simile era accaduto anche nel primo segmento del tour negli USA: e Katy Perry ci aveva scherzato sopra…

Poi una volta che la prima canzone è partita non ci sono stati altri intoppi, e nemmeno tagli.

Anzi. L’atteggiamento della cantante americana è stato molto divertito e coinvolgente con diverse parti completamente improvvisato.

Uno show completamente immersivo

Risolto l’inconveniente, la popstar è “riemersa” dal cuore del palco e lo show ha preso il volo, letteralmente e metaforicamente, tra coreografie cine-pop, trovate teatrali e una regia di luci che trasformava l’Unipol Arena in un set di altissimo livello tecnologico un po’ cartone animato e un po’ film di fantascienza.

Nel disegno complessivo, Katy Perry ha impugnato la dimensione di uno spettacolo totale: canto, danza, storytelling e una macchina visiva in costante metamorfosi. Palco a forma di infinito, walkway con un otto luminoso disegnato che abbracciava tutto il parterre, continui cambi d’abito e un ensemble di ballerini cardine del racconto.

In mezzo, quel tono colloquiale che l’artista sfoggia senza timidezza, cercando il contatto diretto con i fan: selfie dal palco, dialoghi, piccoli sketch improvvisati. Una cantante che sul palco si esibisce senza reticenze, divertente e a suo agio, con un’autoironia rara e davvero piacevole.

Katy Perry
Il macchinario che si è inceppato a inizio show – Credits X @KatyPerry (SPidsblog.it)

Scaletta, estetica e momenti-icona

La setlist ha attraversato tutta la carriera: dall’impatto electro di Dark Horse all’anthem conclusivo Firework, cantato dal pubblico con le luci tutte accese in un momento davvero molto emotivo passando per una bella corsa pop tra California Gurls e Teenage Dream. Tra i momenti più scenografici, Perry sospesa sopra il pubblico e la cavalcata su una farfalla gigante durante Roar, emblema della sua iconografia. L’impianto visivo alternava pannelli LED, fondali in bianco e nero e cromie ipersature, mentre il palco a “8” favoriva un senso di prossimità continua con ogni settore dell’arena.

Non sono mancati i tributi al pubblico italiano: una bandiera tricolore sventolata sorridendo, cenni d’affetto e un ringraziamento per la pazienza durante l’intoppo iniziale. L’insieme ha restituito una popstar che “gioca” con l’idea stessa di show, tra musical aggiornato, videoarte e spettacolo da arena.

Aneddoti e curiosità della serata

Il “prologo imprevisto” ha finito per caricare ulteriormente l’attesa. Quando tutto è ripartito, x ha inanellato oltre due ore di show – nessun taglio, anzi… lo show è durato un po’ di più rispetto alle ultime repliche in Germania, con gag, citazioni nerd, rimandi cinematografici e un’estetica che oscillava tra sci‑fi e cartoon.

L’artista ha chiamato alcuni fan sul palco, ha dialogato con il parterre e ha rotto più volte la quarta parete. Si è fatta passare dei biscottini al cioccolato, ha assaggiato le caramelle di una fan, ha letto i banner, numerosissimi. Si è fatta passare un telefonino da un giovanissimo per filmare alcuni fan felle prime file e scattarsi un selfie intimo, sotto il costume… Tantissime le fan vestite a tema in perfetto stile cosplay.

In scaletta, oltre ai classici, spazio a brani che valorizzano la resa live e il gioco dinamico con la band e i danzatori. Scaletta inattaccabile, con alcune scelte lasciate direttamente al pubblico: un problema alle cuffie la costringe a iniziare due volte Legendary Lovers… ci ride sopra. Poi attacca The One that Got Away al posto di Unconditionally che per la verità la gente chiamava a gran voce. Divertentissimi i suoi tentativi di parlare in italiano.

Katy Perry
Un fan conquista un selfie con la pop star – Credits X @KatyPerry (SPidsblog.it)

Katy Perry a Lucca: data estiva e cosa aspettarsi

Il passaggio bolognese è anche l’anticipo di un ritorno all’aperto: Katy Perry sarà protagonista al Lucca Summer Festival il 19 luglio 2026, nell’iconica cornice delle Mura storiche.

Uno scenario straordinario per un appuntamento che si preannuncia come l’unica data italiana estiva, perfetto per replicare – in formato open air – la spettacolarità del The Lifetimes Tour. Ci si può attendere il medesimo impianto narrativo, con scenografie immersive, momenti “volanti” e una selezione di hit capace di tenere insieme fedelissimi e nuovo pubblico. Forse con quei fuochi d’artificio che l’Arena non ha consentito per motivi di sicurezza e che avrebbero dovuto chiudere lo show su Fireworks.

Perché questo show funziona andando oltre l’imprevisto

Il progetto live ragiona per “livelli” tematici e per climax, ed è qui che Perry dimostra mestiere: l’imprevisto non ha spezzato il ritmo complessivo, anzi ha messo a fuoco la regia del tour, ben oliata e pronta a recuperare il filo.

L’equilibrio tra immagini, coreografie e canto, con innesti di ironia e confidenze, porta il concerto oltre il mero greatest hits, trasformandolo in una narrazione pop continua. E l’appuntamento di Lucca 2026 promette di amplificare ulteriormente la componente spettacolare, con lo scenario unico delle Mura a fare da quinta a un viaggio già pensato per stupire.

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