Katy Perry a Bologna, grande attesa per lo show del Lifetimes Tour | Orario, scaletta e curiosità
Katy Perry arriva a Bologna con uno show hiper-pop, interattivo e pieno di sorprese: tra i vecchi successi e molte curiosità, inclusa la separazione da Orlando Bloom, il gossip della sua nuova love story con l’ex premier canadese Justin Trudeau, e una nuova fase della sua carriera.
Katy Perry arriva domani a Bologna. Non è solo il ritorno della popstar di Teenage Dream, Kissed a Girl e Firework. È il ritorno di un’artista che arriva in Italia dopo un 2025 molto esposto mediaticamente, tra la relazione con l’ex premier canadese Justin Trudeau che ha fatto il giro dei media internazionali e ha cambiato la narrazione su entrambi.
Katy Perry, il ritorno in un momento pop
Lei che si avvicina a un profilo istituzionale, lui che ritrova visibilità in un contesto assolutamente pop. Ma soprattutto si tratta di un tour pensato per rimetterla al centro come performer, più che come giudice tv di un talent, ruolo che ha coperto negli ultimi anni e che francamente le stava parecchio stretto.
La BBC ha letto questa storia come una forma di “rebranding reciproco”: lei esce da mesi di critiche al nuovo album e dal solito rumore di fondo social, a vote davvero molto disturbante mentre Trudeau torna al centro della scena dopo un addio alla scena politica certo non trionfale. E insieme diventano notizia.
Katy Perry e lo show di Bologna: cosa aspettarsi
La struttura del Lifetimes Tour in Europa è molto simile alle date viste a sia in America che in Europa: apertura con un pacchetto di brani up-tempo recenti, blocco centrale pieno di hit anni 2010 e parte finale corale con il pubblico con diverse sorprese che coinvolgono in prima persona la gente delle prime file.
È uno show dichiaratamente teatrale, pieno di cambi d’abito, led e momenti “giocati” con i fan: Katy usa spesso il pubblico come una quinta scenica, fa salire i fan sul palco, gioca con i cellulari, a volte li “prende in giro” e li trasforma in contenuto social. A Parigi, nel backstage del compleanno, ha letteralmente tirato una gigantesca torta al suo staff in un video che è diventato virale: una dimensione, un po’ caotica e un po’ clownesca, che a Bologna si porterà dietro e che i fan italiani adorano.
L’interazione con i fan
Uno dei punti chiave del concerto è l’interazione: nelle ultime date Katy Perry sta inserendo segmenti in cui chiede al pubblico di scegliere la canzone “bonus” via QR o con una richiesta diretta fatta in prima persona da uno spettatore, e quasi sempre concede almeno una hit storica non prevista in scaletta (in Europa stanno girando ad esempio Walking on Air, The One That Got Away o Wide Awake).
La base resta quella dei grandi successi: Firework, Roar, California Gurls, Dark Horse, I Kissed A Girl – quest’ultima sempre introdotta con una battuta sulle sue ispirazioni glam di fine 2000. A Bologna, dove il pubblico è tendenzialmente molto partecipe, è probabile che spingerà proprio su queste canzoni.

La Katy che non tutti ricordano: dalle chiese al Guinness
E dire che Katy Perry non è certo nata come fenomeno pop. Il suo primo disco era gospel e lo incise col suo vero nome, Katy Hudson: la sua famiglia, religiosissima, avrebbe preferito per lei una carriera meno esposta, magari teatrale. Ma la provincia le stava troppo stretta: e dunque lasciò la scuola a soli 15 anni.
A 17 era già a Los Angeles a provare a sfondare. È una che ha fatto la gavetta lunga, scrivendo brani importanti anche per altre artiste come Kelly Clarkson, Nicki Minaj, Selena Gomez, prima di trovare la formula giusta. E quando l’ha trovata ha fatto la storia: nel 2011 con Teenage Dream è stata la prima donna dopo Michael Jackson a piazzare cinque singoli numero 1 dallo stesso album.
Le sorprese dello show: scenografia, humor e momenti social
Katy Perry è una delle poche ad avere ancora la mentalità di “show epocale e da documentare”. A chi produce i suoi concerti lo dice sempre: “Voglio qualcosa che, come succede a me, ricordino fino a quando saranno vecchi…” Katy racconta spesso di concerti che le hanno cambiato la vita e forse insegnato cosa farne: Madonna, Gloria Estefan, Janet Jackson.
Ogni sezione ha un momento da clip. Può essere una gag (il finto rimprovero ai tecnici, come nel video della torta), un regalino lanciato in platea, o un micro-speech motivazionale sul fatto che “non è perfetta” o che il web “è un posto pieno di gente irrisolta”, frase che ha già usato quando le hanno dato addosso per il volo nello spazio con Elon Musk e che riutilizza facilmente sul palco.
Da monitorare anche il capitolo “Trudeau”: finora nessuna dichiarazione sul palco, ma il fatto che lei giochi spesso con l’attualità e con le sue stesse notizie private lascia aperta la possibilità di un accenno ironico. Quando un fn a Londra le ha urlato “Katy mi sposi?” lei ha risposto… “Avresti dovuto chiedermelo 48 ore fa”. E Se succede, è contenuto virale assicurato.

Il rapporto con i fan italiani
Katy Perry in Italia ha sempre avuto un ottimo ritorno: pubblico giovane, molto social, tanti costumi a tema (unicorni, cupcake, personaggi Disney) che al nostro pubblico piacicono. Lei lo sa e di solito li valorizza: chi si presenta in chiave cosplay ha buone chance di finire sul maxischermo o, se il timing lo permette, addirittura sul palco.
In più, con la presenza di tante famiglie e ragazzine, tende ad alleggerire i pezzi più “spinti” e a spiegare le canzoni con due frasi: “questa l’ho scritta in un momento difficile” oppure a proposito di Fireworks “questa è per chi non si sente apprezzato”.
È una regia emotiva molto studiata, ma sembra naturale perché lei è caricaturale per scelta.
La scaletta di Katy Perry
Cancelli aperti dopo le 18. Show in programma alle 20. Questa la sua ultima scaletta a Monaco di Baviera.
Chained To The Rhythm
Teary Eyes
Dark Horse
Woman’s World
California Gurls
Teenage Dream
Hot N Cold
Last Friday Night (T.G.I.F.)
Peacock
I Kissed A Girl
Nirvana
Crush
I’m His, He’s Mine
Wide Awake
Walking On Air
Double Rainbow
Swish Swish
The One That Got Away
All The Love
E.T.
Part Of Me
Rise
Roar
Daisies
Lifetimes
Firework