Home Notizie Intervista esclusiva Revelè: “Il sogno è fondamentale, anche quando non riesci a realizzarli” | Incontro con il cantautore emergente napoletano

Intervista esclusiva Revelè: “Il sogno è fondamentale, anche quando non riesci a realizzarli” | Incontro con il cantautore emergente napoletano

Due singoli in pochi mesi e un video davvero molto ispirato per il suo singolo Himalaya, il 2025 si chiude con riscontri importanti per il cantautore Revelè protagonista di una chiacchierata ad ampio spettro

3 Novembre 2025 19:00

La cameretta con un lettino, un fumetto da sfogliare, una sveglia. E dall’ambiente piccolo e caldo che custodisce i segreti e i sogni di un ragazzino si passa a uno splendido paesaggio aperto e arioso. Dove il protagonista con una bussola cerca una direzione perduta.

Revelè scala l’Himalaya

Il tema di Himalaya, nuovo singolo di Revelè, ben raccontato in un video estremamente ricco di immagini e di riferimenti, è quello del sogno e del progetto. Quello che spesso si custodisce nel segreto di sé per anni e che diventa il motore delle nostre scelte.

In questo senso la chiacchierata con il cantautore napoletano (all’anagrafe Giuseppe Cacciapuoti, classe 1997) è davvero interessante e costringe a fare riflessioni con cui tutti prima o poi siamo costretti ad avere a che fare.

Abbiamo davvero realizzato quelli che erano i nostri obiettivi e i sogni che ci eravamo posti da ragazzi? Siamo riusciti a scalare il nostro personale Himalaya? “Con gli anni si impara che la cosa fondamentale è avere dei sogni, degli obiettivi, delle ambizioni. Ma bisogna anche essere onesti con se stessi e apprezzare quello che si è fatto, anche se la cima non l’abbiamo raggiunta”.

 Il sogno e la bussola, il viaggio e la sveglia

L’avranno anche già detto in tanti. Ma il viaggio è molto più importante della meta: “Avere la voglia di fare strada e di tentare ogni mezzo per perseguire quello che era il nostro punto di arrivo è fondamentale. Poi nel frattempo si fa molta strada, si incontrano persone, cambiando esigenze e obiettivi. E forse cambiano anche i nostri sogni. Ma si è andati avanti. La bussola è un modo per trovare la strada, e un po’ anche se stessi. Ma camminare e andare avanti è sempre la cosa importante”.

E la sveglia? “Guai a non svegliarsi, i sogni hanno un senso solo quando smetti di dormire e provi a realizzarli. Non si può solo immaginare e accontentarsi di avere grandi ambizioni. La cosa importante è concretizzare tutto il possibile, tutto quello che la vita ci pone davanti e ci sta a cuore”.

Revelè
Revelè sul set esterno del suo videoclip – Credits Pamela Rovaris (Soundsblog.it)

Revelè: “Le lezioni di nonno”…

Himalaya, pubblicato da pochi giorni e arricchito da un video veramente splendido ed emotivamente molto intenso, parla di questo: “C’erano tante idee al momento di realizzare questa clip. Ma alla fine credo di avere reso quello che volevo proporre… La cameretta, quando l’ho vista, ho detto che era proprio come la mia, quella che condividevo con la mia sorella gemella. Un piccolo spazio in comune. Nei sogni ogni cosa piccola diventa grande”.

Ma c’è anche chi dice che da grandi non si deve sognare più, che è pericoloso: “Io porto con me la lezione di mio nonno, che purtroppo non c’è più, e che mi raccontava spessissimo di ciò che aveva sognato e dei progetti che aveva, indipendentemente dal fatto che poi li avesse realizzati o meno. La cosa più sbagliata probabilmente è quella di fermarsi a recriminare su quello che non si è realizzato dicendo a se stessi che si è fallito. La strada alle spalle non è mai un fallimento, è ricca di esperienze e di spunti che molto spesso non sappiamo valorizzare abbastanza”.

“…E quelle di mamma”

Puntiglioso e ambizioso come ogni capricorno, Giuseppe-Revelè ammette che la strada spesso ce la costruiamo in salita da soli: “Dipendesse da me ogni cosa poteva venire meglio, ogni traguardo non è mai sufficiente. Doveva arrivare prima o avrebbe dovuto portarmi più lontano. Siamo così prodighi di consigli affettuosi e pacche sulle spalle dei nostri amici. Ma con noi stessi, troppo spesso, siamo estremamente autocritici. Mia mamma mi dice spesso che farei meglio ad apprezzare le cose che ho e che realizzo. Ha ragione… Dovremmo dire a noi stessi ‘bravo, bel lavoro, qualche volta di più.”

L’artigianato delle belle idee

Himalaya tocca temi interessanti e molto comuni alla vita di ognuno di noi. In una sintesi che è piacevolmente pop, non complicata e nemmeno eccessivamente strutturata.

Sembra un brano analogico confezionato con la cura digitale di chi presta molta attenzione ai dettagli: “Con Mario Meli (produttore che ha all’attivo diverse collaborazioni importanti con Annalisa, Alfa e Clementino ndr) siamo partiti da una idea iniziale che a poco a poco abbiamo consolidato con caratteristiche che ci hanno consentito di limare e definire dal punto di vista sia musicale che narrativo. Mi piace lavorare così: c’è la libertà di mettere a punto ma anche di cambiare o arricchire le idee iniziali. La creatività a volte va lasciata libera di seguire la sua strada: predefinire troppo può anche essere un limite”.

Revelè
Revelè, pubblica il singolo e il video di Himalaya, secondo singolo del 2025 – Credits Pamela Rovaris (Soundsblog.it)

Da Giuseppe a Revelè

Cresciuto a Napoli, tra Scampia e Melito, Giuseppe diventa Revelè a Bergamo, dove si trasferisce a 13 anni: “Revelè è stato il mio modo di espormi quando vivendo al nord pensavo a quella che era casa mia, ai vecchi amici e al nostro modo di essere e di fare. Nella mia musica c’è molto di quello che sono, della mia famiglia, del nostro modo di scherzare e di giocare. Ma anche del mio modo di approcciare la musica, che è la passione che mi ha trasmesso mio padre con i suoi 1200 vinili in casa di Springsteen, Neil Young, Tracy Chapman. Il resto ce l’ho messo io”.

Con una certa attenzione anche per la parte visual. Del video Revelè è direttore creativo e regista insieme a Vincenzo Zeno: “Amo la creatività di immagine almeno quanto quella scritta. Le esperienze che ho fatto come attore mi hanno consentito di esporre le mie idee e di realizzarle quasi come avrei voluto”.

Quasi, Capicorno… mai contento, Ma se Revelè la pacca sulle spalle non se la dà, gliela diamo molto volentieri noi. Video splendido, canzone intensa. Bravo. Bel lavoro.

Il testo di Himalaya

Per te scalerei l’Himalaya
Butterei giù una muraglia
Come un castello di sabbia
Lasciati andare
Lasciati andare
Sì, scalerei l’Himalaya
Non farmene una condanna
Ma questa storia ricambia
Mi pensi mai?
Mi pensi mai?
Mi pensi mai?
Mi pensi mai?

Vuless avè ‘o curagg’ e t’ ricrì no’
A sera ‘n do liett nun pigl maje suonn
Pecché rind’ ‘a capa teng n’ammuin’
Sta voc’ m’arruin’
Ma po’ c’ pens’
Ca s’ t’ chiamass
Ij risulvess ‘nda nu second’
Tutt’ e problem’
Ca so’ pur’ e tuoje

Suonn suonn maje?
Ma tu suonn suonn maje?
E foss’ maje na vota vota bon

Per te scalerei l’Himalaya
Butterei giù una muraglia
Come un castello di sabbia
Lasciati andare
Lasciati andare
Sì, scalerei l’Himalaya
Non farmene una condanna
Ma questa storia ricambia
Mi pensi mai?
Mi pensi mai?
(Per te scalerei l’Himalaya)
(Non farmene una condanna)
Mi pensi mai?
Mi pensi mai?

Notizie