Harry Styles e la libertà di indossare ciò che vuole bollato come messaggio circense: perché ancora luoghi comuni nel 2020?

Harry Styles sceglie di indossare abiti e vestiti giudicati “troppo femminili”: critiche e polemiche (anche in tv), la risposta del cantante

Quando qualche programma o personaggio famoso commette uno scivolone a dir poco discutibile, su Twitter scatta automaticamente l’hashtag “is over party” collegato al diretto protagonista. E nelle scorse ore, ad esserlo, è stato il contenitore mattutino di Tv8, Ogni Mattina, condotto da Alessio Viola e Adriana Volpe. Da qua l’hashtag “OgniMattinaIsOverParty“. Al centro dell’indignazione web non sono stati i presentatori, bensì la riflessione della giornalista Caterina Collovati, che potete ascoltare qui sotto:

 

“Non aiuta, è fuorviante, che messaggio dà? Non è un messaggio di libertà, è un messaggio circense… Mi sembra questo… mi viene in mente il pagliaccio del circo…”

Inutile dire quanto le parole siano importanti e quanto lo diventino ancora di più quando sono espresse in televisione o condivise via social. Nell’era digitale, certi commenti devono essere pesati perché rischiano di creare uno tsumami come quello avvenuto nelle scorse ore, via Twitter. Chiariamoci: le idee possono essere diverse, certi temi possono dividere, non trovare d’accordo ma devono, comunque, essere al centro di riflessioni e scambi di punti di vista.

Prendiamo il caso di Harry Styles e analizziamolo meglio, più a fondo. Perché l’ex leader dei One Direction, già nelle scorse settimane, si era trovato a dover difendere la sua scelta di indossare abiti con i quali si sente più a suo agio.

In una recente intervista per Vogue, dichiarò:

“Penso che con la musica sia così importante evolversi, e questo si estende ai vestiti, ai video e a tutto il resto. Ecco perché si guarda indietro a David Bowie con Ziggy Stardust o ai Beatles e alle loro diverse epoche: essere impavidi è super stimolante”

 

Styles ha poi raccontato questa sua passione nello sperimentare, l’aver iniziato a sentirsi a suo agio nello sperimentare:

“Le persone che ho ammirato nella musica – Prince e David Bowie ed Elvis e Freddie Mercury ed Elton John – sono degli showmen. Da bambino è stato completamente strabiliante. Ora indosserò qualcosa che sembra davvero sgargiante e non mi sento pazzo a indossarlo. Penso che se hai qualcosa con cui ti senti fantastico, sia come un vestito da supereroe. I vestiti sono lì per divertirsi, sperimentare e giocare. Ciò che è veramente eccitante è che tutte queste righe stanno per sgretolarsi. Quando elimini il passaggio “Ci sono vestiti per uomini e ci sono vestiti per donne”, una volta rimosse le barriere, ovviamente apri l’arena in cui puoi giocare. A volte vado nei negozi e mi ritrovo a guardare i vestiti delle donne pensando che siano fantastici. È come qualsiasi cosa: ogni volta che metti delle barriere nella tua vita, ti stai limitando. C’è così tanta gioia da provare nel giocare con i vestiti. Non ho mai pensato troppo a cosa significhi: diventa solo questa parte estesa della creazione di qualcosa”

L’attrice Olivia Wilde, amica e collega di Harry Styles, sul set di un film interrotto per Covid-19 dove il cantante sarà attore, sottolinea la potenza della scelta dell’ex One Direction:

“Per me è molto moderno e spero che questo marchio di fiducia come maschio che Harry ha – veramente privo di qualsiasi traccia di mascolinità tossica – sia indicativo della sua generazione e quindi del futuro del mondo. Penso che in molti modi lo stia sostenendo, guidandolo. È piuttosto potente e straordinario vedere qualcuno nella sua posizione ridefinire cosa può significare essere un uomo sicuro di sé “.

Le fa eco Alessandro Michele, di Gucci:

“È davvero in contatto con il suo lato femminile perché è qualcosa di naturale. Ed è una grande fonte di ispirazione per una generazione più giovane, su come puoi essere in un parco giochi totalmente gratuito quando ti senti a tuo agio. Penso che sia un rivoluzionario”

Harry Styles criticato, la risposta del cantante

Gli scatti su Vogue con protagonista Harry Styles hanno provocato anche attacchi gratuiti. Tra questi, un’esponente politico del partito conservatore, Candace Owens, che, via social ha fortemente attaccato il cantante:

“Nessuna società può sopravvivere senza un uomo forte. L’Oriente lo sa. Nell’Occidente, la continua femminilizzazione dei nostri uomini e il marxismo che viene insegnato ai nostri figli non è una coincidenza. Si tratta di un chiaro attacco. Riportateci gli uomini maschili”.

L’amica di Styles, Olivia Wilde, non ha perso tempo e ha commentato lo status con un diretto “Sei patetica”. Styles, poco dopo, ha risposto in maniera ancora più efficace, con uno scatto in cui è vestito con una giacca, con corsetto sopra, una camicetta trasparente e fluttuante, una banana tra le labbra e la citazione:

“Riportateci gli uomini maschili”.

Del resto, lui lo ha ribadito e sottolineato più volte:

Per non indossare [qualcosa] solo perché è abbigliamento femminile, chiudi fuori un intero mondo di grandi vestiti. E penso che la cosa eccitante in questo momento sia che puoi indossare quello che ti piace. Non deve essere X o Y. Quelle linee stanno diventando sempre più sfocate”

Harry Styles e la libertà di essere e fare ciò che si vuole

L’argomento, come vi abbiamo raccontato e riportato a inizio post, è stato al centro di una discussione nel programma di TV8, Ogni mattina. In collegamento, la giornalista Caterina Collovati ha ferocemente bocciato la scelta. Ma sottolineando anche un lato “circense” e parlando di “pagliaccio da circo” che ha smontato completamente il discorso di Harry Styles. Sbriciolato, perché tra le parole del cantante, si parla di libertà, di essere ciò che si vuole.

“Non aiuta, è fuorviante, che messaggio dà? Non è un messaggio di libertà, è un messaggio circense… Mi sembra questo… mi viene in mente il pagliaccio del circo…”

Perché Harry Styles deve essere al centro di fuoco incrociato per una scelta che riguarda lui e il suo sentirsi bene con se stessi? Perché bollare come circense una scelta, uno stile di appartenenza e di stile che non danneggia nessuno? Essere celebri, famosi, e decidere di raccontarsi, di sentirsi comodi con abiti che vengono considerati “femminili” sono decisioni e scelte che non danneggiano nessuno e incrinano solo qualche stereotipo virile vecchio stampo.

Eliminando quindi la sfumatura circense (basta leggere le dichiarazioni di Styles per capire che c’è ben altro alla base), il cantante ha scelto di esporsi ed esprimersi nel modo in cui si sente perfettamente a suo agio. E qual è il problema? Se tutto questi aiuta migliaia e migliaia di altri ragazzi o ragazze, ad essere serenamente se stessi, cosa impedisce a qualcun altro di indossare fieramente bretelle o smoking tutti i giorni della loro vita?  E’ la bellezza e la semplicità di non tradire la propria natura, il proprio pensiero. Questa è libertà, la libertà che non danneggia nessun altro. E Styles  -come chiunque altro- non ha alcun dovere di riportare in auge comportamenti o atteggiamenti “virili e maschili”. Non è suo compito. L’unico suo interesse è essere se stesso, non tradirsi. E se questo sgretola antichi e polverosi luoghi comuni, ce ne faremo anche una ragione, no? Finalmente, tra l’altro.