Gemello, La Quiete: “Un disco spontaneo, un viaggio con altri colleghi dove mi sono messo in gioco davvero” (intervista)

Gemello, La quiete è il disco in uscita il 21 gennaio 2022. Ecco la video intervista al cantante su Soundsblog.it

Da venerdì 21 gennaio sarà disponibile “La Quiete” (HONIRO – under exclusive license to Believe), il nuovo album di Gemello che arriva a più di due anni dall’ultimo lavoro dell’artista romano, “UNtitled”.

Il disco  è stato anticipato dai due singoli “Un pezzo di universo”, che lo ha visto collaborare con Coez e Gemitaiz, e “Flashback”, brano che ha rivelato invece il lato più intimo e personale di Gemello e che lo ha visto per la prima volta cimentarsi con il canto.

In merito al nuovo album, Gemello racconta:

Il titolo del nuovo disco è un omaggio a un gruppo post-hardcore di Forlì i La Quiete. Con questo album ho deciso di sperimentare un po’ di più e mettermi in gioco davvero per la prima volta con più ritornelli cantati, basi diverse e strofe meno serrate. Abbiamo registrato il disco in una casa a picco sul mare al Circeo davanti al faro ed è stato fondamentale l’aiuto di Sine e Valerio Smordoni per la realizzazione delle canzoni. Nel disco ci sono molti featuring come Coez, Gemitaiz, Ketama, Mostro, Holden, Gazzelle che ha scritto il ritornello di (Come se niente fosse) e molti altri; e ovviamente i produttori Sine, Altarboy e Marta Venturini, che mi ha aiutato nei brani più indie”

Gemello, per la prima volta utilizza nuove sonorità più legate al mondo dell’indie, e si cimenta con il canto, mai esplorato prima nel corso della sua carriera. “La Quiete” risulta essere un disco più suonato rispetto ai lavori precedenti, con delle sperimentazioni musicali inedite nella sua produzione realizzate grazie al contributo del gruppo di musicisti con cui ha lavorato, come Massimo Colagiovanni, già chitarrista di Marco Mengoni, che qui ha realizzato l’assolo finale di “E adesso?”

All’interno del disco sono presenti alcuni degli artisti che hanno caratterizzato la rinascita della scena contemporanea, tra rap e cantautorato. In “La Quiete” partecipano infatti, oltre al cantautore Coez e al rapper Gemitaiz, amici di una vita che hanno condiviso con Gemello gli anni nei collettivi all’inizio delle rispettive carriere, anche Carl Brave, collaboratore di lunga data con cui più volte il rapper ha diviso un pezzo e Gazzelle, che firma il ritornello di “Come se niente fosse”. Non solo nomi che hanno fatto la storia della musica, ma anche della nuova generazione, come Ketama126, qui in veste anche di produttore, Mostro e Victor Kwality, e talenti emergenti come Holden, Esseho, Il Complemento Oggetto – che hanno prodotto anche i rispettivi brani -, e Kinder Garden tutti artisti che si sono fatti notare dal pubblico e dalla critica. La produzione dei brani vede inoltre la partecipazione di Sine, producer che ha contribuito negli ultimi anni a definire il sound della capitale, e Marta Venturini “già alle spalle di alcuni lavori di Calcutta, Paola Turci e altri, e che qui ha prodotto “Flashback” e “E adesso?”, le tracce più intime dell’album.

La Quiete è un gruppo storico e molto forte che ha avuto molti concerti fuori Italia, in Europa. La parola “quiete” mi piace proprio come si dice come si pronuncia – lo spelling- è poco usata o scritta. Infantilmente ho pensato che se cerchi Gemello e la Quiete, poi incappi su Spotify e come gruppo accanto c’è proprio quello. E ho pensato alle persone che possono ascoltarlo e che esca un ricordo di un gruppo che mi ha segnato ed evoca tanti ricordi.

Abbiamo parlato con Gemello del suo disco (molto autobiografico), anche più suonato e cantato rispetto ai precedenti lavori, delle collaborazioni presenti e del rapporto tra presente e passato come fonte di ispirazione. Potete vedere l’intervista video integrale qui sopra.