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Rovereto, la Filarmonica inaugura la 105ª stagione: il programma del concerto inaugurale al Zandonai

La Filarmonica di Rovereto apre la 105ª stagione al Teatro Zandonai con il Requiem di Mozart, quattro solisti e cento musicisti il 1° novembre 2026.

28 Ottobre 2026 16:24

La Filarmonica di Rovereto apre la sua 105ª stagione concertistica con un appuntamento che vale la pena segnare in agenda: domenica 1° novembre 2026, alle ore 17.30, il Teatro Zandonai ospita un concerto inaugurale con circa cento musicisti sul palco, quattro solisti, due cori e un programma costruito intorno al Requiem di Mozart. Per un’istituzione fondata nel 1921, tagliare il traguardo della 105ª stagione non è un dato puramente anagrafico: è la misura concreta di una continuità culturale che attraversa guerre, crisi e trasformazioni del panorama musicale italiano, e che oggi si confronta con un pubblico e un territorio che quella storia la conoscono bene.

Il programma del concerto inaugurale al Teatro Zandonai

La serata del 1° novembre è costruita su tre lavori che dialogano tra loro per periodo e carattere. Si apre con la Sinfonia n. 30 in do maggiore “Alleluia” di Franz Joseph Haydn, un brano del primo Haydn che deve il suo soprannome all’utilizzo del canto gregoriano dell’Alleluia pasquale nel tema principale. È una scelta che non è soltanto una questione di programma: mette subito in chiaro il registro della serata, che guarda alla tradizione classica con un approccio tutt’altro che museale.

Segue l’Alma Dei creatoris KV 277/272a di Wolfgang Amadeus Mozart, l’offertorio affidato al Coro Giovanile Trentino. Si tratta di una pagina meno eseguita rispetto alle grandi opere mozartiane, ma significativa proprio per il contesto di un concerto inaugurale che coinvolge formazioni giovanili: il coro diventa protagonista in prima persona, non semplice supporto all’orchestra.

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Il fulcro della serata è il Requiem di Mozart, che chiude il programma e porta sul palco l’intera compagine: l’Orchestra Filarmonica Settenovecento, il Coro Giovanile Italiano e il Coro Giovanile Trentino insieme, per un totale di circa cento musicisti. I quattro solisti sono il soprano Elena Di Marino, il contralto Giulia Taccagni, il tenore Tommaso Zanello e il basso Giacomo Pieracci. La direzione è affidata a Filippo Maria Bressan.

Perché il Requiem di Mozart per inaugurare la filarmonica rovereto stagione numero 105

Scegliere il Requiem mozartiano per aprire la filarmonica rovereto stagione 2026-2027 è una decisione che porta con sé una certa consapevolezza simbolica. L’opera — rimasta incompiuta alla morte di Mozart nel 1791 e completata poi da Franz Xaver Süssmayr — è uno dei lavori più eseguiti e più discussi del repertorio classico. Portarla in apertura di stagione, in un contesto come il Teatro Zandonai, significa confrontarsi con aspettative alte e con un pubblico che spesso conosce il pezzo a memoria.

La scelta dell’Orchestra Filarmonica Settenovecento non è casuale: si tratta di una formazione che lavora sul repertorio classico con strumenti e prassi esecutive coerenti con il periodo storico dei brani in programma. Questo orientamento influenza direttamente il suono d’insieme, i tempi e l’equilibrio tra sezione orchestrale e corale. Abbinare questa orchestra ai due cori giovanili — il Coro Giovanile Italiano e il Coro Giovanile Trentino — costruisce anche un ponte generazionale che è parte del progetto culturale dell’associazione.

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L’Associazione Filarmonica di Rovereto: 105 anni di storia concertistica

L’Associazione Filarmonica di Rovereto è stata costituita nel 1921, in un momento storico in cui Rovereto era appena passata dall’Impero austro-ungarico all’Italia, e la vita culturale della città stava ridefinendo la propria identità. Portare avanti una stagione concertistica in quel contesto non era scontato, e non lo è diventato nel corso del secolo successivo.

Oggi, con la 105ª stagione, l’associazione conferma una programmazione che si muove tra sinfonica e musica da camera, con una particolare attenzione al repertorio classico e romantico. Il Teatro Zandonai — intitolato al compositore roveretano Riccardo Zandonai — è la sede naturale di questo percorso: una sala con una storia propria, che dà al concerto inaugurale una cornice precisa, non generica.

Per chi vuole seguire la stagione completa, il programma è consultabile sul sito ufficiale della Filarmonica di Rovereto.

Il concerto del 1° novembre è, in questo senso, un punto di partenza concreto: cento musicisti, un direttore, quattro solisti e un teatro. Il Requiem di Mozart ha la capacità di riempire uno spazio — fisico e emotivo — in modo difficilmente replicabile da altri repertori. Che sia l’apertura di una stagione che porta il numero 105 non fa che aggiungere un livello di lettura in più a una serata che, nei dati di programma, si presenta già solida.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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