Dopo Adriano Celentano, anche Gianluca Grignani commenta l’arresto di Fabrizio Corona

Fabrizio Corona, la difesa di Gianluca Grignani su Instagram e la seconda lettera pubblica di Adriano Celentano: ecco cosa hanno detto

Mentre Fabrizio Corona è ancora ricoverato al Niguarda di Milano, nelle scorse ore anche Gianluca Grignani ha commentato l’arresto dell’ex agente dei paparazzi. Prima di lui, Adriano Celentano aveva condiviso una lettera pubblica indirizzata proprio a Corona, per solidarietà. Ed ecco, invece, cosa ha scritto Grignani sui social (taggando Fabrizio Corona e Live non è la D’Urso…):

Fabrizio Corona, sicuramente ha commesso molti errori…ma non si può ignorare il fatto che in Italia c’è chi si è macchiato di reati più gravi e nonostante ciò, non ha fatto i conti con la giustizia!
Chi sbaglia deve pagare,ma questo deve valere per tutti se è vero che “La legge è uguale per tutti”.
-Lo stato come piombo si sopporta-
@fabriziocoronareal
@livenoneladurso

Ma cosa aveva scritto, invece, nella seconda lettera, Adriano Celentano?

“Caro Fabrizio, qualcosa mi dice che è in atto un cambiamento, un cambiamento che potrebbe riguardare la tua storia. E non solo la tua, anche la mia, insomma la storia di tutti, dell’Italia, del mondo. E chi ce lo sta dicendo è quella signora, sempre un po’ incazzata, che per farci capire il grande valore di un tenero abbraccio non sempre usa modi amichevoli. Se poi si accorge che non manteniamo le distanza diventa anche manesca fino al punto di uccidere. Il suo nome credo che sia pande…mia, mi pare, o qualche altra cosa che tradotto significa: diffusione di una batosta mondiale. In un solo anno il covid ha ucciso 2 milioni e mezzo di persone, di cui centomila solo in Italia. In giro qua e là, si uccidono genitori e poi buttati in un fiume. Mentre altri che non si possono chiamare genitori, non ci pensano un attimo a buttare un loro figlio di appena 4 giorni nell’acqua bollente, ora ricoverato in ospedale con ustioni su tutto il corpo. Per cui il tuo sciopero della fame, in un momento come questo, è a dir poco fuori moda. E tu, caro Fabrizio, sei troppo intelligente per non sapere che se dovessi morire adesso solo per fare un dispetto a chi, per forza, ha dovuto giudicarti, non gliene fregherebbe niente a nessuno. Quando tu, con la faccia insanguinata, inveendo contro i giudici, hai detto che sei un bravo ragazzo, ebbene io sono il primo esserne convinto. È vero. Tu sei un bravo ragazzo che però ha commesso dei reati – ha concluso il cantante -. Con in più l’aggravante di sfidare i giudici. Ma io, come già ti ho detto, ho un’idea”