Ermal Meta a Sanremo 2021 con Un milione di cose da dirti, Tribù Urbana il nuovo album (intervista)

L’intervista a Ermal Meta in gara a Sanremo 2021 con Un milione di cose da dirti a tre anni dalla vittoria con Non mi avete fatto niente.

Ermal Meta a Sanremo 2021 canta Un milione di cose da dirti e l’inciso è di quelli che restano marchiati nella memoria. Quel “Ma non dico niente” ha il timbro e l’intonazione inconfondibile di quel ‘niente’ che fu anche il traino del brano che lo portò alla vittoria a Sanremo 2018 con Fabrizio Moro in Non mi avete fatto niente. Già un ritorno dopo la vittoria ha un sapore particolare, tanto più che si arriva all’Ariston in una condizione così particolare come quello determinato dal Covid e dalla chiusura del settore dello spettacolo, fermo da un anno. E che Sanremo vuole, o almeno cerca, di far ripartire.

In questo senso ogni canzone presentata al Festival porta con sé un progetto discografico: quello di Ermal Meta si intitola Tribù Urbana, che uscirà venerdì 12 marzo: un album con 11 brani inediti, compreso il singolo attualmente in radio, ovvero No Satisfaction e anche il  brano che fino all’ultimo è stato in ballottaggio con Un milione di cose da dirti. Non ha voluto dirci quale sia il brano che ha lasciato il posto a quello presentato a Sanremo 2021: se ne parlerà una volta uscito il disco.

Intanto Ermal ha definito la sua canzone “semplicissima canzone d’amore”, dal sound essenziale, che fin dal primo ascolto ha conquistato il pubblico, viste anche le prime reazioni alla sua esibizione. E si sa che non c’è niente di più difficile della semplicità. Come detto Un milione di cose da dirti è contenuto nel nuovo album Tribù Urbana (pubblicato su etichetta Mescal e distribuito da Sony Music) che arriva a tre anni di distanza dall’ultimo album in studio, Non Abbiamo Armi. Compongono la tracklist del nuovo lavoro discografico “Uno”, “Stelle cadenti”, “Un milione di cose da dirti”, “Il destino universale”, “Nina e Sara”, “No Satisfaction”, “Non bastano le mani”, “Un altro sole”, “Gli invisibili”, “Vita da fenomeni”, “Un po’ di pace”.

Non c’è qui una registrazione del duetto scelto per la Terza Serata di Sanremo ovvero Caruso, accompagnata dalla Napoli Mandolin Orchestra, eseguita nel giorno del compleanno di Lucio Dalla, il 4 marzo.

Il rapporto tra Ermal Meta e Sanremo è sempre stato intenso: a parte la vittoria nel 2018, ricordiamo che a Sanremo 2017 Meta era salito sul podio del Festival con Vietato Morire, vincendo anche il Premio della Critica Mia Martini e il Premio per la miglior cover per la sua interpretazione di “Amara Terra Mia”. Vedremo come andrà questo Sanremo 2021. Intanto vi lasciamo alla nostra intervista.

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