Home Interviste Davide Rossi a Blogo: “Un altro giorno (The best is yet to come), il nuovo singolo sulla speranza di arrivare a un periodo migliore”

Davide Rossi a Blogo: “Un altro giorno (The best is yet to come), il nuovo singolo sulla speranza di arrivare a un periodo migliore”

Davide Rossi, finalista a X Factor 2019, torna con il nuovo singolo “Un altro giorno (The best is yet to come)”: intervista

pubblicato 19 Giugno 2020 aggiornato 27 Agosto 2020 07:40

Tra i finalisti di X Factor 2019 c’è stato Davide Rossi, cantante e musicista classe 1998, componente nella categoria di Malika Ayane. Il giovane cantante, oggi, 19 giugno, ha pubblicato “UN ALTRO GIORNO (The best is yet to come)”, il primo singolo dopo l’esperienza televisiva e la prima volta per l’artista nelle vesti di autore. Oggi verrà rilasciato anche il video del singolo.

Il brano porta la firma e l’arrangiamento dello stesso Davide Rossi con Eugenia Martino e Fabio Raponi ed è stato scritto durante il periodo di quarantena. Il sound pop, unito alle atmosfere dance anni ’90, è la base perfetta per valorizzare l’incredibile timbro vocale di Davide. Il video del singolo, girato a Pescara dal regista Roberto Parisse, traduce in immagini il desiderio irrefrenabile di tornare a vivere, ad amare e il sogno di un estate tutta da scoprire.

Abbiamo contattato telefonicamente Davide per parlare di questo suo ritorno alla musica dopo l’esperienza nel talent show. Ecco cosa ci ha raccontato.

Mi racconti come è nato il tuo nuovo singolo?

La canzone è nata nei primi giorni di aprile, stavo utilizzando Logic Pro sul Mac. Stavo scorrendo tra i loop, è nato tutto da un loop ritmico. Ascoltandolo mi è venuto proprio in mente il pezzo. Ci ho inserito degli accordi e così è nato il brano che esce oggi…

Che messaggio ha voluto lanciare attraverso questo pezzo?

Volevo parlare dell’affrontare l’estate che verrà. Non sarà come tutte le altre, ci saranno limitazioni a causa del Covid. Sarà un’estate con la mascherina, non delle migliori… ma la speranza è proprio quello di arrivare a un periodo migliore. La speranza rimane sempre.

Sei rimasto in contatto con Malika e con i ragazzi che hanno partecipato con te a X Factor 2019?

Con i ragazzi di X Factor ci sentivamo e ci siamo risentiti durante questa quarantena. Scherzavamo sul fatto che stavamo vivendo qualcosa di simile a quello che avevamo vissuto a X Factor: anche lì non uscivamo, eravamo sempre nel loft o nello studio, non avevamo contatto con l’esterno. Lo esorcizzavamo dicendo che avevamo già fatto una sorta di quarantena, ai tempi. a differenza è che adesso avevamo Internet e il telefono. Del programma mi è rimasto tutto quello che c’è di bello, lavorare con grandi professionisti… un talent del genere ti forma, in due mesi e impari quello che nella vita normale impareresti in anni. Con Malika ci siamo sentiti, dovevamo vederci insieme qui a Rieti ma poi c’è stato il blocco, il lockdown. Ma quando si ritornerà alla vita normale ci rivedremo. Ogni tanto ci sentiamo, siamo rimasti in contatto.

Ci sono altri progetti in programma dopo questo singolo?

In realtà i progetti ci sono, ci dobbiamo lavorare su, aspettiamo con ansia l’andamento di questo singolo per renderci conto del lavoro che dovremo fare in futuro.

Come hai vissuto il lockdown? Qual è stata la prima cosa che hai fatto nella fase 2?

In verità, non sentivo così tanto il bisogno di uscire. Abito in un quartiere tranquillo di Rieti. In garage ho dei pesi, una mini palestra, mi allenavo. Ci vedevamo con altri ragazzi del palazzo, all’interno delle nostre abitazioni, a distanza. Appena potevo mi spostavo nella mia casetta in campagna, con un piccolo studio. Mi immergevo nella natura e stavo in quel silenzio naturale, fonte di ispirazione. La prima cosa che ho fatto nella fase 2 è stata di andare in studio e registrare la voce, vedermi con l’arrangiatore per il pezzo.

Interviste