Cristo di Rio, Max Gazzè e Carl Brave: ascolta la canzone, testo e significato

Max Gazzè e Carl Brave, Cristo di Rio: testo e significato della canzone, ascolta il brano, ecco di cosa parla il pezzo

Max Gazzè è tornato con un nuovo singolo, Cristo di Rio, pubblicato in collaborazione con Carl Brave.

Nel 2018, era già uscito un pezzo tra i due artisti, intitolato “Posso“. In quel caso, era Max Gazzè ad essere featuring del brano di Cerl Brave.

Max Gazzè e Carl Brave, Cristo di Rio, Significato canzone

Cristo di Rio è un bilancio di una relazione finita dal punto di vista del protagonista, di chi canta il brano. Si trova avvolto dai pensieri, dalle sensazioni, ammettendo a se stesso di sentirsi felice -ai tempi- in coppia fino al momento in cui lei ha deciso di chiudere il rapporto (“Sto qua a braccia aperte come il Cristo di Rio
Hai detto: “Basta” e “Basta” l’ho detto anch’io”). E’ combattuto anche dalle emozioni, dalla parte razionale e da quella irrazionale, emotiva. Perché, se anche fosse disposto a tornare, sicuramente il legame non sarebbe comunque sano (“Se vuoi ricostruire il puzzle, io ci sono, Ma trovarci un pеzzo buono di noi due la vedo dura”).

Cristo di Rio, Ascolta la canzone

Qui sotto potete ascoltare Cristo di Rio in streaming:

Max Gazzè e Carl Brave, Cristo di Rio, Testo canzone

Uoh-oh
Uoh-oh, oh, oh, oh-oh-oh
Uoh-oh
Uoh-oh, oh, oh

Mattino presto, la Luna è prepotente nel cielo
Aspetta il Sole per un altro saluto, ma non toccarsi mai
Diventa pesante se sono
Miliardi di anni che ti passa davanti
Qualcuno che non puoi toccare
Lo vedi sfuggire
Le auto le sento a distanza, la notte rimbalza
Il fischio dei freni che canta, canta, canta, canta

Non voglio ammettere che stavo da Dio
Che ogni sorriso tuo colora l’oblio
Sto qua a braccia aperte come il Cristo di Rio
Hai detto: “Basta” e “Basta” l’ho detto anch’io

La distanza tra di noi è direttamente proporzionale
Alla distanza tra i due Poli, anche di più, е poi fai tu
Se vuoi ricostruire il puzzle, io ci sono
Ma trovarci un pеzzo buono di noi due la vedo dura
Ma ti salverò in corner, ti scatterò una foto
Come un fotoreporter, un turista di Tokyo
Le auto le sento a distanza, la notte rimbalza
Il fischio dei freni che canta

Non voglio ammettere che stavo da Dio
Che ogni sorriso tuo colora l’oblio
Sto qua a braccia aperte come il Cristo di Rio
Hai detto: “Basta” e “Basta” l’ho detto anch’io
Non voglio ammettere che stavo da Dio (Da Dio)
Che c’è il sorriso tuo nel sorriso mio
Sto qua a braccia aperte come il Cristo di Rio
Hai detto: “Basta” e “Basta” l’ho detto anch’io

A-a-a-arrocco la torre, salviamoci in corner
Non ci sta più tempo per un retro-front
A-a-amore che corri come un centometrista
E mi dai una pista, ah-ah-ah

Non voglio ammettere che stavo da Dio
Che ogni sorriso tuo colora l’oblio
Sto qua a braccia aperte come il Cristo di Rio
Hai detto: “Basta” e “Basta” l’ho detto anch’io

Non voglio ammettere che stavo da Dio
(Che stavo da Dio, che stavo da Dio)
A braccia aperte come il Cristo di Rio
(Il Cristo di Rio, il Cristo di Rio)

Uh-uh-uh
Sorriso mio
Cristo di Rio

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Max Gazzè è un cantautore e bassista romano classe '67.

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