Chiara Galiazzo, l’intervista: “Sono andata in crisi, dopo il crollo ho ricostruito la mia vita”. E su Sanremo 2026…
Soundsblog incontra Chiara Galiazzo prima del Minturno Musica Estate 2025. L’artista racconta le tappe della sua carriera.
Chiara Galiazzo e una gavetta che le è servita a costruirsi anno dopo anno. Prima di riuscirci davvero, la cantante ha provato per ben sei volte i provini di X Factor, e solo anni dopo ha superato i casting arrivando anche in finale e vincendo l’edizione. Da allora non si è più fermata, nonostante i momenti di up and down di cui è stata fatta la sua carriera. Da alcuni mesi, ha iniziato un nuovo percorso con l’etichetta discografica Altafonte Italia, con cui ha già pubblicato alcuni brani, tra cui il recentissimo Allegria Bugiarda. Il 31 agosto alle ore 21.15 a Minturno (Latina) sarà tra i protagonisti dell’evento Minturno Musica Estate, arrivato alla sua 19esima edizione.
In questa intervista a Soundsblog, l’artista parla dei suoi esordi, di come ha gestito il successo e dei suoi progetti futuri. E su Sanremo 2026 dice: “Se accadesse, ne sarei felice”.
Il suo primo esordio è avvenuto grazie al talent show X Factor. Nel 2012 il panorama musicale era molto diverso. Qual è il suo punto di vista sui talent attuali? Come l’avvento dei social ha cambiato le regole del gioco per i nuovi artisti?
Non ho un punto di vista sui talent, anche perché penso che sia un’esperienza diversa per ciascuno. Nel 2012-2013 quella era una via che dava la possibilità agli artisti emergenti di farsi conoscere e provare a diventare cantanti. Ci sono invece oggi molti altri canali, come ad esempio i social che, se usati bene, possono aiutare ad emergere. Questi strumenti penso che non siano né positivi né negativi, ma credo che sia un bene avere delle opportunità. Sono felice che siano esistiti i talent 13 anni fa, perché altrimenti non avrei avuto un modo per farmi conoscere.
Come si è evoluta la sua musica da allora? La partecipazione a un programma televisivo ha influito sulla sua crescita personale e artistica?
All’epoca avevo superato i 25 anni, mi ero già laureata e non credo che abbia deviato troppo il mio percorso. Quella è stata un’esperienza molto forte ma ad influire sulla mia personalità artistica sono stati gli anni successivi, quando ho iniziato a costruirmi una carriera.

Dopo il programma, è stato molto difficile riuscire ad affrontare la “giungla” e imparare tutto. La parte più scioccante è stato uscire da un posto così famoso e non avere gli strumenti per capire dove ero e come funzionava il settore. Solo i più fortunati hanno il tempo di apprendere tutto di questo mondo e, se non si ha questa fortuna, si rischia sempre di cadere.
Lei com’è riuscita a gestire il successo?
Sono crollata e sono andata in crisi, ma credo che sia impossibile non cadere. Mi fa piacere che ultimamente è stato sdoganato il fatto che lo si possa dire. All’improvviso gli artisti vengono travolti da uno “tsunami” e, anche se si è la persona più strutturata al mondo, è impossibile non essere presi da quell’onda, specialmente se si è giovani. Dopo il crollo, ho cercato di ricostruire la mia vita e la mia carriera, in modo da comprendere quali fossero i punti fondamentali per me e su cosa avrei dovuto basare il percorso artistico e le mie scelte.
Recentemente ci ha regalato un brano intimo e universale, Allegria bugiarda. Dove nasce l’idea?
La canzone è nata per analizzare la caratteristica dell’estate; l’ultima volta in cui ho pubblicato un brano estivo è stato 13 anni fa. Io in realtà non mi sono mai sentita troppo nella vibe “felicità a tutti i costi in estate“. Questo pezzo estivo approfondisce infatti sia il lato malinconico che quello allegro, e ha una sfumatura retrò. Sono molto felice di questa canzone: più passano i giorni e le settimane, più penso di aver fatto la scelta giusta.
Nel pezzo ci sono riferimenti a delle grandi protagoniste della musica italiana come Mina e Carmen Consoli. Si è ispirata a qualcuno di questi grandi personaggi, quando ha costruito la sua identità artistica e musicale?
Non volontariamente. I miei ascolti sono entrati in modo inconscio dentro le melodie che faccio e nel mio modo di cantare. Mina è però sicuramente stata la prima cantante che ho ascoltato ed è ancora oggi la mia preferita. Lei ha influito molto, così come molti altri artisti.
Prima di Sanremo 2025, ha fatto sapere sui social di essere stata “segata” dal Festival. Continuerà a provarci?
Di recente ho pubblicato molti brani e penso di essere molto concentrata su di me. Se accadesse, ne sarei felice.
Il 31 agosto sarà tra gli ospiti di Minturno Musica Estate 2025. Anticipazioni sull’evento? Quali sono i suoi futuri progetti?
A Minturno canterò sicuramente Allegria bugiarda, oltre che canzoni che hanno segnato la mia carriera e che sono amate da molte persone. Spero che ci sia il Sole e un miglior clima rispetto a quello di Milano. Per i futuri progetti, pubblicherò presto altre canzoni e farò dei concerti più strutturati.