Casa a Natale, Tiziano Ferro con il nuovo singolo dal sapore natalizio (testo e audio)

Tiziano Ferro, Casa a Natale è il nuovo singolo da “Accetto miracoli” e in radio dall’11 dicembre 2020 (testo e significato)

Visto l’avvicinarsi imminente delle feste, Tiziano Ferro rilascerà venerdì 11 dicembre 2020 il nuovo singolo “Casa a Natale“, tratto dall’album “Accetto miracoli” e incluso anche nel nuovo disco “Accetto miracoli, L’esperienza degli altri” che contiene una serie di cover reinterpretate dal cantante di Latina. Ecco le sue parole nel raccontare il pezzo e il significato:

Nella cultura in cui sono nato il Natale diventa sempre qualcosa: amplifica sensazioni, emozioni, aspettative, delusioni, la percezione stessa delle cose. Diventa il filtro attraverso il quale guardiamo al mondo in maniera diversa, ha l’innegabile capacità di farti fare i conti con te stesso e di obbligarti a fare progetti per l’anno nuovo. Casa a Natale nasce da una frase che mi ero appuntato su un quaderno durante le feste di alcuni anni fa e che dice ‘Urlano al telegiornale nel servizio sul caos che precede il mio Natale’. La canzone, nonostante la vena malinconica, è anche molto coraggiosa: parla della voglia di attraversare la fine dell’anno e arrivare all’anno nuovo con una luce diversa”

La canzone, già presente fra gli inediti di “Accetto Miracoli”, racconta con un linguaggio quasi cinematografico un piccolo scorcio di vita nei giorni che precedono il Natale di una persona in un momento dubbioso e incerto, e sebbene scritto in un tempo ormai distante dal nostro attuale, fotografa in modo accurato un sentire comune a molti in questo periodo complesso.

Qui sotto audio e testo del brano.

 

Mi arrendo
Mi arrendo al freddo che fa da quando ti sei arreso
Io non sono nessuno
Ma tu sei troppo
Chi ero ormai è un mistero
Ma tu sei troppo
A casa ci sto sempre o niente, i giorni li conto a mente
Ma perdo il numero perché il mio lavoro è il perdono
Di deserto sono esperto
Eppure mi ci perdo ancora
Con tutto quello che mi piace
Con tutto quello che odio di me
Con tutto quello che non mi piace di te
Con tutto quello che vorrei da te
Con tutto quello che mi piace
Con tutto quello che odio di me
Con tutto quello che no, non mi piace di te
Con tutto quello che vorrei a casa a Natale
Sono solo ed è sempre stato così
Il pregio del difetto, il fatto che lo ammetto
Ho applaudito, ho annuito
Squilibrio del controllo il fatto che ora crollo
E ho chiesto a un passante chi sono
Mi ha risposto, “chi non ricordavo”
Come fa paura la tua faccia se allo specchio non la vedi più
Di eterno sono esperto eppure mi ci perdo ancora
Con tutto quello che mi piace
Con tutto quello che odio di me
Con tutto quello che non mi piace di te
Con tutto quello che vorrei da te
Con tutto quello che mi piace
Con tutto quello che odio di me
Con tutto quello che non mi piace di te
Con tutto quello che vorrei a casa a Natale
Giovedì, venerdì, lunedì
Lunedì, giovedì, venerdì
Immaginavo di averti così
Ma non immaginavo di vederti così
Giovedì, venerdì, lunedì
Lunedì, giovedì, venerdì
Urlano al telegiornale
Nel servizio sul caos che precede il mio Natale
Con tutto quello che mi piace
Con tutto quello che odio di me
Con tutto quello che non mi piace di te
Con tutto quello che vorrei da te
Con tutto quello che mi piace
Con tutto quello che odio di me
Con tutto quello che no, non mi piace di te
Con tutto quello che vorrei a casa a Natale

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