Caro Battiato, su Rai 3 Pif conduce una serata in ricordo del Maestro

Caro Battiato, su Rai 3 una serata omaggio in ricordo di Franco Battiato, scomparso il 18 maggio 2021: tutti i cantanti ospiti

Questa sera, mercoledì 5 gennaio, andrà in onda su Rai3 alle 21.20 una serata speciale dedicata a Franco Battiato, scomparso il 18 maggio scorso. Il titolo –Caro Battiato– è la perfetta espressione del volutotono affettuoso e appassionato di Pif che farà da narratore in un viaggio nei luoghi del Maestro – dall’Etna a Milano – passando per l’Arena di Verona dove lo scorso settembre si è tenuto uno straordinario concerto-tributo al quale hanno partecipato tutte le star della musica italiana.

Caro Battiato, ospiti e anticipazioni

Tra gli ospiti, Jovanotti con “L’era del cinghiale bianco”, Gianni Morandi nel brano che è stato scritto proprio per lui, “Che cosa resterà di me”, una intensissima Emma ne “L’animale”, “La stagione dell’amore” interpretata da Fiorella Mannoia, il “Cuccurucucu” intonato da Gianna Nannini, la “Bandiera bianca” ritmata da Colapesce e Dimartino, “No time No space” con Mahmood, la commozione di Carmen Consoli per “Tutto l’universo obbedisce”. Pif dialogando con gli amici di una vita, dietro le quinte della kermesse, raccoglie una sorta di diario della mancanza, nostalgico, ma mai triste, con lampi lirici e intuizioni forti che lasciano un senso di vitalità e di gioia da condividere. Una serata evento per non dimenticare, e per continuare a coltivare il piacere della poesia, dell’intelligenza e dell’ironia.

Il ricordo di Franco Battiato arriva a distanza di mesi dalla sua scomparsa, avvenuta il 18 maggio scorso. Il Maestro, ormai malato da tempo, si è spento nella sua casa di Milo (CT) e i funerali, si sono svolti in una forma strettamente privata.

Franco Battiato è nato a Jonia il 23 marzo del 1945 e ha rappresentato un unicum nel panorama musicale italiano degli ultimi 50 anni, riuscendo a leggere sempre in chiave avanguardistica i vari periodi che ha attraversato nella sua carriera, senza mai rinunciare alla propria profonda identità di poeta. Il primo contratto arriva grazie a Giorgio Gaber che, con Caterina Caselli, lo tiene anche a battesimo nella sua prima apparizione televisiva. Da allora ha puntellato la scena musicale con capolavori di tono, stile e profondità diverse, da Centro di Gravità Permanente a Bandiera Bianca, da Povera Patria a quello che (forse) è il suo successo più popolare, La Cura.