Le canzoni di Natale: irrinunciabili per una compilation definitiva
Abbiamo scelto dieci canzoni irrinunciabili e alcune segnalazioni davvero significative, per creare una compilation di Natale in grado di soddisfare tutti: e fare bella figura
Una compilation di Natale non è solo un insieme di canzoni: è un piccolo viaggio emotivo che si ripropone puntuale ogni anno, un rituale che auspica luci, ricordi e famiglie riunite a tavola, senza tensioni e negatività, almeno per una volta all’anno.
Natale, la compilation definitiva
Alcuni brani hanno il potere di evocare immediatamente la magia delle feste, altri sono legati a film iconici o diventati veri standard pop. Per questo abbiamo raccolto dieci canzoni imprescindibili e cinque ulteriori segnalazioni che completano la playlist perfetta per accompagnare i giorni più attesi dell’inverno. Ognuno avrà le proprie preferenze ma quasi tutte queste canzoni sono assolutamente perfette per la ricorrenza: e piaceranno a tutti.

Natale, dieci canzoni irrinunciabili
Una selezione ragionata, tra grandi classici, hit moderne e brani che hanno segnato l’immaginario natalizio.
All I Want for Christmas Is You – Mariah Carey
È senza dubbio il brano natalizio più celebre degli ultimi trent’anni. Pubblicato nel 1994, ha trasformato Mariah Carey nella “regina del Natale” e continua a tornare puntualmente in vetta alle classifiche mondiali. La sua forza sta nell’energia contagiosa, nel ritmo brillante e nell’arrangiamento che richiama il pop anni Sessanta, stile Phil Spector. È contemporaneamente romantica, gioiosa e perfettamente riconoscibile già dalle prime note. Una canzone che non può mancare in alcuna playlist natalizia.
Last Christmas – Wham!
È il grande classico pop, un po’ malinconico, delle feste. George Michael e Andrew Ridgeley, quando ancora erano insieme hanno creato nel 1984 una ballad che parla di un amore finito, ambientato però nel periodo natalizio. Il video mette insieme in un bizzarro triangolo lei, il nuovo lui e l’ex, pieno di rimpianti.
Melodia dolce, atmosfera soffusa, un ritornello che torna immediatamente alla memoria. È la canzone perfetta per raccontare il lato più romantico e fragile del Natale, e l’anniversario della morte di George Michael, avvenuta proprio il 25 dicembre del 2016, l’ha trasformata in un pezzo ancora più simbolico.
Happy Xmas (War Is Over) – John Lennon & Yoko Ono
Un inno che trascende il Natale e diventa un messaggio universale di pace. Registrata nel 1971, la canzone è un invito a riflettere sulla responsabilità collettiva nei confronti del mondo. Il coro di voci bianche, il tono quasi liturgico, l’arrangiamento sobrio ma incisivo ne fanno un classico eterno. Ogni volta che risuona, sembra riportare all’essenza più profonda delle festività.
“Non voleva essere una canzone perfetta – aveva detto Lennon raccontandola – non volevamo un coro di professionisti ma bambini che sembrassero bambini. Mi piacerebbe che non fosse una canzone natalizia, ma un brano adatto a qualsiasi momento dell’anno…”
Christmas (Baby Please Come Home) – Darlene Love
Probabilmente la miglior canzone di Natale mai registrata in stile rock’n’roll. Grande parte del merito è nella leggendaria produzione di Phil Spector che trasforma un brano azzeccato in una canzone travolgente, allegra, festosa, con una delle interpretazioni vocali più iconiche di sempre, per quanto meno noto in Italia rispetto ad altri classici. Il suo crescendo emotivo, le campane in sottofondo e la potenza della voce di Darlene Love la rendono un punto fermo di qualunque playlist.

It’s Beginning to Look a Lot Like Christmas – Michael Bublé
Nessuno negli ultimi vent’anni ha contribuito al canzoniere natalizio quanto Michael Bublé anche perché le sue compilation a Natale vanno via come il pane. Questa versione, raffinata e dal gusto swing, è diventata uno standard contemporaneo. Evoca immediatamente mercatini illuminati, vetrine scintillanti, atmosfere ovattate. Perfetta per chi ama il Natale elegante e un po’ rétro. Altro brano che nell’immaginario natalizio è legato a un gran numero di film e che da molti anni ormai fa parte della compilation ideale.
Jingle Bell Rock – Bobby Helms
Ecco un superclassico che non dimostra gli anni che ha, ormai quasi settanta. È un brano che fa muovere la testa già dai primi accordi. Pubblicato nel 1957, è il simbolo del Natale rockabilly e ha superato ogni epoca grazie alla sua leggerezza irresistibile. È immancabile nelle colonne sonore, nelle pubblicità e nei momenti più vivaci delle feste. Una ventata di energia pura.
Santa Claus Is Coming to Town – Bruce Springsteen
Non è Natale senza questa versione live, ruvida e travolgente. Springsteen trasforma un classico infantile in un’esplosione di entusiasmo da palco, con la E Street Band che accompagna e il pubblico che canta a squarciagola. È il lato più “americano” e festoso delle festività.
White Christmas – Bing Crosby
Il brano più venduto della storia della musica. L’interpretazione di Crosby del 1942 è diventata il paradigma stesso della ballata natalizia: calda, morbida, nostalgica. Ogni generazione la riscopre, ogni playlist la include. È il Natale per antonomasia.
Fairytale of New York – The Pogues feat. Kirsty MacColl
È un Natale diverso, sporco, poetico, realissimo. Una canzone che appartiene al reprtorio dei cantori di strada che a Dublino, un po’ bevuti, raccontano una festa diversa e sguaiata. Ma terribilmente affascinante.
Questo duetto, uscito nel 1987, racconta una storia d’amore e disillusione sullo sfondo delle strade New York. È un brano ruvido ma intensissimo, capace di toccare corde emotive uniche. Una scelta indispensabile per dare profondità alla playlist. La voce di Shane McGowan, scomparso due anni fa, racconta un Natale prosaico ma vero in simbiosi con Kirsty MacColl, purtroppo anche lei tragicamente scomparsa molti anni fa.
Do They Know It’s Christmas? – Band Aid
Non solo una canzone, ma una testimonianza storica. Scritta da Bob Geldof (Boomtown Rats) e Midge Ure (Ultravox) nel 1984 per raccogliere fondi contro la fame in Etiopia, coinvolse le più grandi star britanniche del tempo. Riascoltarla significa ricordare l’importanza del Natale come momento di solidarietà collettiva. Ancora oggi è considerata una delle più importanti operazioni pop del secolo scorso: tra le voci riconoscibilissime quelle di Sting, Bono, Boy George, Elton John, Simon Le Bon, Tony Hadley, George Michael, Phil Collins, Paul Young.

Altre cinque segnalazioni imperdibili
Una compilation completa ha bisogno di qualche gemma laterale, meno scontata ma ugualmente evocativa.
Step into Christmas – Elton John
Un inno allegro, veloce e scintillante che unisce il pop di Elton John all’estetica natalizia più brillante. Perfetto per dare ritmo alla playlist.
Wonderful Christmastime – Paul McCartney
Il suo sintetizzatore è ormai iconico. Un brano semplice, luminoso, festoso: McCartney riesce a catturare la leggerezza del Natale come pochi.
Someday at Christmas – Stevie Wonder
Registrato nel 1967, è un pezzo che mescola perfettamente speranza e malinconia. La voce di Wonder dà al Natale una dimensione più spirituale e riflessiva.
Underneath the Tree – Kelly Clarkson
Uno dei migliori brani natalizi moderni. Energico, pop, con un arrangiamento pieno e luminoso. Una presenza ormai fissa nelle feste del nuovo millennio.
Have Yourself a Merry Little Christmas – Judy Garland
Non solo un classico, ma una delle interpretazioni più struggenti della storia del Natale. Intima, morbida, profondamente emotiva: chiude perfettamente la playlist. Canzone riproposta anche con diverse altre interpretazioni in moltissimi film.
Merry Christmas Baby – Bruce Springsteen (versione originale di Charles Brown)
Un classico intramontabile del Natale in chiave blues, portato alla ribalta da Charles Brown negli anni Quaranta e poi reinterpretato da giganti come Elvis Presley, Otis Redding e Bruce Springsteen. È un brano che porta con sé l’anima delle feste vissute nei club fumosi, con quel ritmo caldo e rilassato che si adatta perfettamente alle serate invernali. La versione di Springsteen, spesso suonata nei suoi concerti natalizi, aggiunge energia rock e una sezione di fiati irresistibile. È una canzone che profuma di tradizione, ma che allo stesso tempo vibra di vita contemporanea, perfetta per dare colore a qualsiasi compilation.