Brunori Sas: età, compagna e figli, dove vive, carriera e canzoni
Tutte le curiosità sulla vita professionale e privata di Brunori Sas, dagli esordi fino al Festival di Sanremo 2025
Cantautore produttore, musicista, narratore di emozioni: Dario Brunori, conosciuto dal grande pubblico come Brunori Sas, è uno dei volti più autentici e apprezzati del panorama musicale italiano contemporaneo.
Nato a Cosenza il 28 settembre del 1977, sotto il segno della Bilancia, Brunori ha saputo trasformare le sue radici e la quotidianità in una poetica musicale riconoscibile e amatissima. Non a caso, il suo nome d’arte è un omaggio affettuoso all’impresa edile di famiglia, quella “Sas” che da semplice ragione sociale è diventata marchio di uno stile genuino e senza fronzoli.
Gli inizi e la carriera musicale
Il percorso musicale di Brunori è cominciato nei primi anni 2000 quando ha preso parte al collettivo italo-svizzero Minuta. Nel 2005 ha dato vita, insieme a Matteo Zanobini e Francesca Storai, al progetto dream-pop Blume, pubblicando l’album In tedesco vuol dire fiore, premiato al Meeting delle Etichette Indipendenti. In quel periodo ha scritto anche 90210, ironica indie-hit ispirata al celebre teen drama americano Beverly Hills 90210.
Il vero salto è arrivato nel 2009, con la pubblicazione del primo album da solista Vol.1. Il disco, acclamato dalla critica, che gli è valso il prestigioso Premio Ciampi come miglior esordio e l’inizio di un intenso tour di oltre 140 date che lo ha consacrato coem uno degli artisti piò brillanti della scena indipendente italiana.
Nel 2011 è arrivato Vol.2 – Poveri cristi, il secondo capitolo del suo racconto musicale, in concomitanza con la nascita dell’etichetta indipendente Picicca Dischi, fondata insieme alla compagna Simona Marrazzo e a Matteo Zanobini. Il 2012 ha segnato il raggiungimento di un’altra tappa: ha firmato infatti la colonna sonora del film È nata una star? di Lucio Pellegrini e ha ricevuto la Targa Artista Emergente al Festival Musica da Bere.
I successi e l’approdo in teatro e in televisione
Nel 2014 Brunori ha pubblicato Vol.3 – Il cammino di Santiago in taxi, registrato in un convento calabrese con la collaborazione del produttore gaipponese Taketo Gohara. Un progetto più intimo e riflessivo che ha portato ancora una volta il suo tour a registrare sold out in tutta Italia. Nello stesso periodo, Ligabue lo ha scelto per aprire alcuni dei suoi concerti e nel 2017 è arrivato il fortunatissimo A casa tutto bene, trascinato dal singolo La verità.

Questo album ha segnato una vera svolta nella sua carriera, con un suono più maturo e testi che in grado di scavare a fondo nelle inquietudini collettive. Il 2020 è l’anno di Cip!, disco che ha confermato il suo status di cantautore di riferimento e lo ha visto anche esibirsi al Festival di Sanremo nella serata dei duetti insimee agli Zen Circus.
Le nuove avventure e la vita privata
Il 2024 è stato senz’altro un anno prolifico. Brunori ha pubblicato i singoli La ghigliottina e Il morso di Tyson, lavori che hanno sancito l’inizio di nuove esplorazioni sonore. A coronamento di un percorso lungo e coerente nel 2025 ha debuttato finalmente in gara al Festival di Sanremo con il brano L’albero delle noci, pronto a portare anche sul palco dell’Ariston la sua poetica genuina e intensa.
Dietro il successo di Dario Brunori c’è una solida vita personale. Da anni è legato a Simona Marrazzo, compagna di vita e di lavoro, cofondatrice della loro etichetta. Nel 2021 la coppia ha accolto la prima figlia, Fiammetta. Un evento che ha ispirato l’album Baby Cip, una raccolta di dolci ninna nanne pensate proprio per accompagnare il sonno dei più piccoli.
I fan lo seguono sul suo profilo social ufficiale di Instagram, @brunorisas. Brunori vive da anni in Calabria, terra a cui è molto legato. “Questa terra rappresenta le mie radici e ci sto bene nonostante le ben note criticità. La Calabria mi mette tranquillità, è un contesto in cui riesco a funzionare bene”, ha dichiarato.