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Aston Villa rende omaggio a Ozzy Osbourne: “Crazy Train” e silenzio a Villa Park

Il Villa Park, lo stadio di Birmingham che ha ospitato l’ultimo storico concerto dei Black Sabbath, ha celebrato Ozzy Osbourne con un tributo speciale nel match d’esordio dell’Aston Villa in Premier League contro il Newcastle. Intanto Toni Iommi annuncia il suo ritorno dal vivo: e sul cartellone mette l’immagine di Ozzy

19 Agosto 2025 09:30

Ozzy Osbourne non è stato soltanto un’icona del rock e frontman dei Black Sabbath, ma anche un tifoso viscerale dell’Aston Villa. La squadra di Birmingham, la sua città.

Anche per questo, al primo match casalingo della stagione, i Villans hanno trasformato il Villa Park, lo stadio che aveva ospitato l’ultimo, storico, show dei Black Sabbath pochi giorni prima della morte di Ozzy, in un luogo di memoria collettiva.

Lo stadio per Ozzy Osbourne

Sabato, prima della sfida contro il Newcastle che inaugurava la nuova stagione di Premier League l’Aston Villa ha scelto di onorare il “Prince of Darkness” con una serie di iniziative cariche di emozione, a poche settimane dalla sua morte a 76 anni.

Il momento più toccante è stato l’ingresso in campo delle squadre sulle note di Crazy Train, sparata a tutto volume nella versione registrata proprio durante il concerto-evento “Back to the Beginning” del 5 luglio scorso. I maxischermi hanno proiettato immagini e video della carriera del musicista e cantante, culminando con un saluto che ha unito la sua identità musicale e calcistica: la scritta “Up the Villa” attorno al volto sorridente del rocker.

Una cerimonia che ha coinvolto tutta la città

Il tributo non si è limitato al campo da gioco. Durante l’intervallo, la Bostin Brass Band — già protagonista ai funerali pubblici del cantante il 30 luglio,  un’accademia di fiati e ottoni che Ozzy amava e che per molti anni aveva finanziato segretamente impedendone la chiusura – ha suonato alcuni brani iconici della carriera di Osbourne. Da Mama I’m Coming Home alle hit con i classici dei Black Sabbath.

I tifosi hanno avuto la possibilità di firmare un libro delle condoglianze all’interno dello store ufficiale del club, una tradizione molto sentita e rispettata cui tutte le famiglie, anche quelle comuni, tengono molto. Si calcola siano state già almeno 30mila le firme sul libro che poi verrà consegnato a Sharon, la vedova di Ozzy, e ai suoi figli.

Ozzy Osbourne Graffiti
Su un muro di accesso al Villa Park uno dei molti graffiti dedicati a Ozzy Osbourne – Credits Instagram @avfcofficial (Soundsblog.it)

Il condolence minute, e il match program

Ma il momento più significativo è stato il minuto di silenzio che ha visto sia i tifosi dell’Aston Villa che quelli del Newcastle fermi, immobili e zitti in un clima davvero irreale. Solo al fischio dell’arbitro è partito un fragoroso applauso che è proseguito anche dopo il calcio d’inizio.

Altra consuetudine tipicamente inglese è il programma della partita, che viene stampato a ogni incontro e che diventa oggetto da collezione per gli appassionati. L’Aston Villa ne ha stampati 50mila, e sono stati distribuiti tutti. In copertina un’illustrazione evocativa di Ozzy che cammina verso lo stadio con la maglia numero 9 personalizzata con il suo nome.

Un murale per l’eternità

Tra le iniziative più significative, la realizzazione di un murale all’esterno dello storico pub Hotle Put, luogo simbolico per i supporter dell’Aston Villa che qui si riuniscono prima e dopo le partite per una pinta e qualche chiacchiera.

L’opera, intitolata “Ozzy Forever”, raffigura il cantante con le braccia tese e il suo solito bizzarro sorriso, una posa simile a quella vista nel video tributo trasmesso a Villa Park.

Il club ha inoltre mantenuto intatta parte dell’area backstage usata durante il concerto di luglio, trasformandola in uno spazio visitabile dai tifosi per ricordare l’ultima notte di Osbourne sul palco. Con ogni probabilità diventerà oggetto di visita per uno stadio che è uno dei più visitati d’Inghilterra.

Una celebrazione tra calcio e rock

La scelta di omaggiare Ozzy durante una partita di Premier League sottolinea quanto la sua figura sia stata radicata nella cultura di Birmingham, ben oltre i confini della musica.

L’Aston Villa, in un comunicato ufficiale, ha parlato di “un legame indissolubile con la comunità” e di un artista che ha portato il nome della città in tutto il mondo. Per i tifosi presenti, il tributo è stato più di un gesto simbolico: un rito collettivo che ha unito due passioni universali, la musica e il calcio.

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