Marco Carta a Soundsblog: «Non mi si può ancora dire che sono il cocco della De Filippi. Ho un ottimo rapporto con lei. Ma io sono fiero di aver fatto tutto da solo»

Abbiamo intervistato Marco Carta durante la preparazione dell'attesissima anteprima tour di maggio. Il giovane interprete sardo, che sabato 9 febbraio sarà ospite de I migliori anni su Raiuno, ha svelato i futuri progetti artistici godendosi il successo italiano, preparando la svolta internazionale e il probabile ritorno al serale di Amici.

Come è nata l'idea di raccogliere i tuoi primi album in uno speciale cofanetto?

Per poter dare l'occasione a tutte quelle persone che non hanno conosciuto la mia musica fin dall'inizio di poter ascoltare dischi che non si trovano più in commercio o meglio che non si trovano così facilmente.

Il 14 maggio a Milano (Alcatraz) e il 17 maggio a Roma (Atlantico).sarai protagonista di due concerti evento che anticipano il tuo nuovo tour. Cosa stai preparando per quelle due date?

Sarà tutta una gran sorpresa. Oltre allo spettacolo scenografico ci sarà qualcosa di sorprendente che, ora, non posso assolutamente svelare. Ci saranno dei cambiamenti. C'è una metamorfosi in corso.

Stai già pensando al nuovo album?


Non ancora. Quando finirò la promozione (che non finisce qui) di questo album, ancora ricco di singoli, cominceremo a lavorare al nuovo cd. Secondo me, pensare a tante cose assieme non produce nulla di buono.

Attualmente, è in rotazione radiofonica, Scelgo me. Ci sarà un video ufficiale?

Ci stiamo lavorando ma non sono sicuro della presenza del video. Non abbiamo ancora toccato la tematica perché, solitamente, lo storyboard è deciso dal regista. Proprio su questo discorso, posso dirti che ho delle idee, però, con i miei tanti impegni non so se avrò il tempo necessario per girare il videoclip.

Ti aspettavi, invece, uncosì calda accoglienza per Necessità Lunatica?

Più o meno sì. Ero lontano dalle scene musicali da oltre due anni e speravo in un simile risultato. Per quanto riguarda il singolo (Necessità lunatica, ndr) non pensavo andasse così bene anche a livello radiofonico. E' stato addirittura premiato con l'oro digitale.

Hai esportato la tua musica sul mercato latino. Ci sono progetti in ballo per il 2013?

Allora il mercato estero ha dei piani molto più lenti rispetto ai nostri soprattutto quando un cantante straniero entra in rotazione radiofonica nelle loro radio. Casualmente miraste, il singolo che stiamo cercando di lanciare nei Paesi latini e in Spagna, dovrebbe, tra breve, partire nei vari network. Tra qualche giorno, avremo i primi risultati.

Hai mai subito pregiudizi da ex vincitore di un talent?

Continuamente. Non ho molto da dire a riguardo. La vita è fatta anche di pregiudizi. Ho pagato lo scotto di essere stato il primo, che, uscito da Amici, ha inciso un disco, avuto un contratto con un'importante major, vinto Sanremo. Prima il talent non era visto come un'opportunità per i giovani artisti di emergere nel mondo della musica, ma semplicemente come un programma trash o una roba che sfornava dei ragazzini che non sapevano fare niente.

Ti pesa, invece, la fama di eterno 'cocco della De Filippi'? Nel febbraio 2012, a Repubblica, dichiarò: "Deve riacchiappare il treno del successo, e io devo aiutarlo, mi sentirei uno straccio se non lo facessi; di me si fida, sa che non gli tolgo niente".

Io non andrò ad Amici a fare il giurato come Emma, Annalisa ed Alessandra. Di conseguenza, non mi si puo' ancora dire che sono il cocco della De Filippi. Ognuno di noi prende delle strade diverse. E poi Maria non l'ha mai detto. E' quello che si vuole intendere perché ho un ottimo rapporto con lei. Ma io sono fiero di aver fatto tutto da solo. Maria non mi ha mai dato una mano, in senso buono. Ha fatto sì che mi muovessi in maniera autonoma e crescessi artisticamente con le mie gambe.

Accetteresti l'invito di Maria De Filippi a partecipare al serale di Amici 2013?

Bisognerebbe valutare la proposta. Quando, lo scorso anno, mi è stato chiesto di partecipare alla gara tra Big ne abbiamo parlato tantissimo. Sicuramente non si potrebbe riproporre la stessa formula. Come ospite ci andrò sicuramente perché è sempre bello ritornare ad Amici.

C'è mai stata qualche rivalità con qualche tuo collega?

No, ognuno di noi ha un pubblico diverso, le proprie canzoni e peculiarità. Forse, io, Alessandra Amoroso ed Emma ci assomigliamo (anche se alla lontanissima) di più a livello musicale. Io non avverto con nessuno alcun tipo di competizione.

Quest'anno, la tua amica Annalisa salirà sul palco dell'Ariston. Le hai già dato qualche consiglio?

Annalisa non ha bisogno di alcun suggerimento. E' una bravissima artista, una ragazza con la testa sulle spalle. Appena l'ho saputo le ho fatto un grosso in bocca al lupo. Sono convinto che ce la farà benissimo anche da sola.

Hai paura di finire nel dimenticatoio?

E' una paura costante come aver continuamente il timore di sbagliare.

Sei molto attivo sui social network (Instagram, Facebook, Twitter). Come si costruisce un contatto diretto, giorno per giorno, con i propri fan?

Noto che molti miei colleghi lo fanno un po' forzatamente quasi meccanicamente. Io sinceramente non so come si costruisce un rapporto con i fan. Mi viene tutto in maniera naturale. Non ci penso. Durante la giornata, lo faccio e basta pensando unicamente a loro.

Se potessi scegliere un duetto, chi arruoleresti tra Emma, Alessandra e Annalisa?

Annalisa tutta la vita. Emma non rispecchia tanto il mio genere. Con Alessandra l'ho già fatto.
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