So 00’s albums: The White Stripes – Elephant

Dopo De-Loused In The Comatorium dei Mars Volta passiamo ai White Stripes e al loro “Elephant”. “Elephant” è il miglior disco dei White Stripes? Forse no, se la gioca con “White Blood Cells” (2001) ma anche con “De Stijl” (2000) volendo, ma come avevamo detto in partenza, in questa rubrica cerchiamo di parlare soprattutto di

Dopo De-Loused In The Comatorium dei Mars Volta passiamo ai White Stripes e al loro “Elephant”.

“Elephant” è il miglior disco dei White Stripes? Forse no, se la gioca con “White Blood Cells” (2001) ma anche con “De Stijl” (2000) volendo, ma come avevamo detto in partenza, in questa rubrica cerchiamo di parlare soprattutto di quei dischi che sono riusciti a mixare grande qualità e successo di pubblico. Per questo per quanto riguarda i White Stripes la scelta è ricaduta su “Elephant”, largamente il loro album più venduto.

Il singolo di lancio fu quella “Seven Nation Army” letteralmente rovinata nel famoso coro da stadio. Oltre a “Seven Nation Army” l’album conteneva altri ottimi brani come “Black Math”, la cover di “I Just Don’t Know What to Do with Myself” e “The Hardest Button to Button”. Questi ultimi due accompagnati da due video decisamente memorabili, diretti rispettivamente da Sofia Coppola e dal genio di Michel Gondry che realizza uno dei più grandi esempi di Pixilation/Stop Motion di sempre. Sono proprio i video che aiutano la band a finire (in molti paesi per la la prima volta) nelle high-rotation televisive, decretandone il grande successo.

Dopo “Elephant”, i White Stripes hanno pubblicato due ottimi album, coraggiosi ma di minor impatto: “Get Behind Me Satan” (2005) e “Icky Thump” (2007). Jack e Meg White sono sicuramente due delle più grandi “icone” uscite negli ultimi dieci anni.

Seven Nation Army

I Just Don’t Know What To Do With Myself

The Hardest Button To Button

Black Math

There’s No Home for You Here