Ultimo Attuale Corpo Sonoro: i nuovi Massimo Volume?

Nella mia insaziabile fame di musica, ogni tanto mi capita di incappare in lavori che mi prendono fin dalla prima nota. Questo è quello che è successo quando ho ascoltato per la prima volta l’album dell’ Ultimo Attuale Corpo Sonoro: “Memorie e Violenze di Sant’Isabella”. La traccia d’ apertura, “Empirismo Eretico”, non lascia scampo, citando

Nella mia insaziabile fame di musica, ogni tanto mi capita di incappare in lavori che mi prendono fin dalla prima nota. Questo è quello che è successo quando ho ascoltato per la prima volta l’album dell’ Ultimo Attuale Corpo Sonoro: “Memorie e Violenze di Sant’Isabella”.

La traccia d’ apertura, “Empirismo Eretico”, non lascia scampo, citando Pier Paolo Pasolini e il suo articolo “Cos’è questo golpe? Io so“, Gianmarco Mercati (voce dei UACS) ripete fino allo sfinimento “Io so, ma non ho le prove”. Parole taglienti su un robusto tappeto post-rock. Il trittico iniziale è incentrato sulla morte di Pasolini ma poi c’è spazio anche per altri poeti come Nazim Hikmet e Arthur Rimbaud, quest’ultimo citato anche dai Massimo Volume in “Il Primo Dio“, contenuta in “Lungo i Bordi”, forse il più grande album italiano degli anni ’90.

Proprio i Massimo Volume sembrano essere l’influenza principale dei Ultimo Attuale Corpo Sonoro, ma anche alcuni testi degli Offlaga Disco Pax, alcune cadenze di Giovanni Lindo Ferretti e le intuizioni sonore di band come Godspeed You! Black Emperor e Explosions in the Sky. “Memorie e Violenze di Sant’Isabella” è completamente ascoltabile in streaming su RockIt.

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