Negramaro, Una storia semplice di buona musica e vera amicizia

I Negramaro a Sanremo 2013 e giudici a The Voice 3? Ecco le risposte e la conferenza stampa della band per l’uscita del loro greatest hits “Una storia semplice”

Esce oggi 6 novembre “Una storia semplice“, la prima raccolta dei successi dei Negramaro. Partiamo dai numeri: 2 cd, 22 hit, 6 pezzi inediti e le 2 bonus track. In aggiunta, a fine mese l’album verrà pubblicato in un triplo vinile.

Giuliano Sangiorgi e Andrea Mariano, cantante e tastierista della band, hanno presentato il loro nuovo lavoro. Non è un vero e proprio “Greatest Hits” poiché all’interno ci sono sei canzoni nuove. La prima è “Ti è mai successo?“, singolo apripista rilasciato qualche settimana fa, “Una storia semplice” che trova ispirazione della grande amicizia che unisce la band e “Sole“, che vede il sogno di abbandonare ciò che è materiale e del desiderio intenso nei confronti della musica

Le altre tre sono inserite in apertura del secondo cd: “Sei“, un numero simbolo, le persone che compongono la band, un verbo, un modo di esistere e di ritrovarsi uguali nelle rispettive differenze, “Ottobre rosso” con la musica che allevia chi la ascolta, la crea e la canta e “La giostra“, metafora della vita con la ricerca continua della felicità

Mancano all’appello le due bonus track, “E così sia“, mai pubblicata e scritta da Sangiorgi per l’ultimo album di Mina, ed “Es-senza“, prima traccia del disco d’esordio della band. C’è anche “Malinconie“, per chi acquista l’album su iTunes, suonata nei club durante i primi anni della formazione del gruppo. Ma quello che maggiormente risuona dalle parole di Sangiorgi e dall’atmosfera che permea l’album è la grande unione che è alla base della band. Quante volte ci è capitato di leggere di formazioni sciolte, aspirazioni soliste e l’ammissione della possibilità di intraprendere nuove strade in un futuro non troppo lontano? Tutto questo è inesistente nei Negramaro. L’amicizia, la stima, la solidità del legame dei sei componenti è ribadito ed evidente in ogni risposta. Una storia semplice? Forse no, non per tutti, non per chiunque. Sicuramente è aiutata dall’onestà di chi suona, compone e canta insieme non solo a colleghi ma a membri di una seconda famiglia. Tutto questo, lo potete leggere dopo il salto, nelle parole di Giuliano Sangiorgi e Andrea Mariano.

Una storia semplice Negramaro

Si parte dell’idea di una collezione di successi del passato e su come sia nata l’idea proprio adesso. A parlarne, per primo, è Andrea:

“Non c’è mai un momento giusto o uno sbagliato, bisogna avere qualcosa da raccontare. Potevamo anche aspettare perché Giuliano ha avuto un periodo molto produttivo nello scrivere nuovi brani. “Una storia semplice” è un po’ una via di mezzo, contiene sei inediti – un compromesso giusto- non è solo un’ammucchiata di pezzi vecchi e un paio di inediti. Non è stata facile nemmeno la scelta dei brani nuovi, ne avevamo una trentina papabili”

Giuliano annuisce e concorda:

“Quando ti guardi indietro ti rendi conto che ci sono stati punti salienti nella nostra storia. Non sapevamo se era troppo presto o troppo tardi. Ad un certo punto è arrivata l’esigenza e abbiamo seguito la nostra voglia di comunicare, in questo caso, con una raccolta”

Sono passati dieci anni e non sono pochi…

“Dieci anni di una band sono importanti quanto venti e trent’anni di un artista solista. E’ stata una convivenza amichevole, ti rendi conto quanto sia stato importante vivere insieme. Da solo il tempo si dilata, riesci a metabolizzare il tutto più lentamente. Con una band hai un riscontro quotidiano e lo abbiamo goduto, a pieno, ogni istante. Fra un tour e l’altro, abbiamo iniziato le registrazioni e ci siamo ritrovati con un album completo. Inizialmente il desiderio era quello di pubblicare un nuovo Lp ma alla fine è nato questa raccolta. Ci sono sei inediti e c’è una versione di “E così sia”, con l’aggiunta d’archi di Davide Rossi, che ha collaborato anche con i Coldplay. Tutti gli altri componenti hanno voluto inserire il demo che io ho mandato a Mina. E’ stato un momento importante della nostra storia di band. Ci sono stati tutti i motivi per fare un riepilogo. Anche noi ci siamo detti “Perché adesso?”. C’era il punto massimo di fare la raccolta ma è stato più lacerante togliere brani dal disco. Non volevamo togliere niente ad un album che è ancora in classifica come “Casa 69″, apice della nostra produzione. Non volevamo, con un altro nuovo album così veloce, levargli importanza -anche se il termine è brutto. Sarebbe stato un po’ come maltrattare un ‘nostro figlio'”

Si affrontano due argomenti che hanno tenuto banco nelle scorse settimane: il primo è Sanremo 2013. Prima il rumour di una loro partecipazione, poi la notizia del rifiuto. Ecco la verità:

“Non so da dove sia uscita fuori questa voce. E’ piovuta dal cielo questa notizia insieme ad un “No” detto a Fazio dai Negramaro. Non abbiamo risposto, nessuno ci ha fatto la domanda. Non mi va nemmeno che Fabio Fazio si ‘becchi’ un NO come si legge sul web. Non siamo i tipi da ‘far beccare un no a qualcuno’. Non gli abbiamo detto questo, né lui ce l’ha mai chiesto. Ma allo stesso tempo non abbiamo nemmeno mai negato che noi a Sanremo in gara non ci andremo mai anche se quando ci siamo andati è stato molto bello. Il nostro sogno era vincere il premio della Critica e così è stato. Non avevamo altri scopi. Avremmo potuto portare in gara “Solo tre minuti” o “Estate”, che erano già pronte, più adatte alla kermesse. Invece, con “Mentre tutto scorre” volevamo mostrare il sound che avremmo poi seguito. Non andremo a fare gare, in genere, perché se c’è la musica non ci può essere gara, secondo noi”

La seconda speranza che viaggiava per il web era di avere Sangiorgi come giudice a The Voice nella prossima primavera:

“No, non lo faremo, non appartiene alla nostra strada ma è un bene che ci sia, per i ragazzi, uno sbocco. Tutti i ragazzi dei talent show, sono talenti veri. Le voci della Amoroso, della Marrone e di Mengoni sono favolose. Non vuol dire, non facendolo, snobbare ma semplicemente non è una cosa per noi. Il talent sta producendo grandi interpreti, ma è anche un’Italia di interpreti. Ho sentito Arisa che sottolineava la difficoltà di portare avanti i gruppi nella gare, ed è vero perché solitamente lo spirito principale in questi show è quello solista”

I sei brani inseriti all’interno di “Una storia semplice” non sono stati scelti a caso ma con grande fatica:

“Abbiamo scelto sei brani che indicano, per noi, un ritorno al futuro. C’è un guardare al passato, alla nostra storia, e anche al futuro con sei pezzi che rappresentano un passaggio intermedio. “Ti è mai successo” è un grande punto di passaggio, non c’è nessuna distorsione, ci abbiamo messi dieci anni a farlo”

Il titolo dell’album indica davvero la semplicità di una storia? O forse è ‘ironico’, visto la difficoltà di emergere degli artisti di oggi:

“E’ il risultato di tutto. Viviamo insieme la nostra musica, facciamo le nostre vacanze insieme. Se anche dovesse finire la musica, penseremmo a salvare la nostra amicizia. Questa per me è la cosa più bella. Ho iniziato a suonare con il desiderio di andare in giro con una band. Cerchiamo di migliorare sempre la convivenza anche litigando. Da lì abbiamo imparato. Vorrei ringraziarli pubblicamente perché se scrivo è grazie a loro che mi hanno fatto capire che potevo farlo. Mi hanno detto “Devi scrivere, devi cantare”. Io ancora cercavo il cantante dei Negramaro! Mi hanno portato ad un eccesso di autostima al punto di scrivere un romanzo! (ride). Senza di loro non sarei quello che sono anche a livello umano. In un momento in cui le date erano sold out ho avuto un problema alla voce. Molti avrebbero detto “Prendi i farmaci e andiamo avanti”. Per loro, invece, non si poteva nemmeno rischiare, non esisteva la possibilità che continuassimo ugualmente. Lì ho capito ancora di più quanto la musica sia il mezzo per comunicare tra di noi ma quanto loro siano proprio la mia famiglia. L’ispirazione per uno che scrive è la band: si emozionano addirittura prima di me per i pezzi che scrivo. Questo confronto continuo non ti permette di non avere una qualsiasi ispirazione. Non avrei mai scritto senza di loro”

Esce proprio oggi 6 novembre 2012 il nuovo album, con la possibilità di “Sole” o “Una storia semplice” come secondo singolo da estrarre e il rumour insistente di una futura data importante per la band. Ma di questo ne vorranno parlare loro prossimamente. Insieme. Come una band di amici, una grande famiglia, ritratta perfino sulla copertina del loro Lp. Perché quei sei colori che vedete non sono casuali e aprendo il libretto del cd, capirete da dove arrivano: un loro particolare ritratto.

Sei colori, sei anime, una sola vera grande amicizia con la passione comune per la musica: i Negramaro.

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