X Factor: gli inediti dei quattro semifinalisti

Ieri sera si è svolta la semifinale della seconda edizione italiana di X Factor e i quattro semifinalisti hanno avuto la grande opportunità di poter cantare i loro “inediti” davanti a milioni di persone. Il primo a sperimentare l’emozione è stato Daniele Magro. L’inedito, intitolato “No”, è tutto ciò che speravo di non sentire. Pezzo

Ieri sera si è svolta la semifinale della seconda edizione italiana di X Factor e i quattro semifinalisti hanno avuto la grande opportunità di poter cantare i loro “inediti” davanti a milioni di persone.

Il primo a sperimentare l’emozione è stato Daniele Magro. L’inedito, intitolato “No”, è tutto ciò che speravo di non sentire. Pezzo sicuramente orecchiabile e in grado di avere successo, ma banale, ripetitivo e irritante ai massimi livelli. Come giustamente ha scritto Stefano Havana su TVblog, canzoni come “No” sono “ciò che fa più male alla musica italiana”.

Non ci è dato sapere quale sia la vera direzione artistico-musicale che vorrebbe intraprendere Daniele, ma per ora qui c’è veramente poco da salvare se non quello che si sapeva già: la voce. Come giustamente dice Morgan dall’ inizio, la voce è importante ma serve a poco se manca la musica. Per ora talento sprecato.

Non tanto meglio ha fatto Matteo Becucci: una vera delusione. Si sperava che l’influsso musicale di Morgan potesse creare in lui una qualsiasi voglia di sperimentazione e originalità e invece niente, “Impossibile”, è un pezzo piattissimo che ci si può aspettare da un Nek qualsiasi (con le dovute differenze vocali), non da uno che vuole coronare il sogno di una vita. Occasione sprecata.

Credo che anche Morgan non sia convinto di un pezzo come “Impossibile”. Possibile aggravante è il fatto che, da quel che si è capito in puntata, Matteo ha lavorato solo marginalmente alla stesura della canzone.

Le cose migliorano con Jury che ha presenta “Mi Fai Spaccare il Mondo”, pezzo pop rock (più pop che rock) dal sapore internazionale, orecchiabile e costruito sui canoni più tipici della forma-canzone, ma molto meno “prodotto” di quello di Daniele. L’attacco del ritornello ricorda quello di “Into the Great Wide Open” di Tom Petty, ma sicuramente è un caso.

Il testo invece risalta il fatto che è una canzone su cui sta lavorando da parecchi anni e risente un po’ di una certa ingenuità adolescenziale. Jury ci teneva molto a cantare “Mi Fai Spaccare il Mondo” in prima serata e, nonostante tutti i difetti, non aveva torto al 100%. Rimane ancora da chiarire in che percentuale cerchi di proporre la musica che ama e in che percentuale cerchi il successo a tutti i costi, perchè da un polistrumentista-cantautore ci si aspetta qualcosa di più articolato ed interessante.

I The Bastard Sons Of Dioniso chiudono in bellezza con “L’Amor Carnale”. I ragazzi hanno uno stile originale anche senza sperimentazioni, in quanto riescono a far confluire in modo semplice, l’energia del (punk)rock, l’immediatezza del pop e la coralità di gruppi vocali. Interessanti le armonie e alcune sequenze di note sia nella melodia sia nel riff principale.

Molto riuscito l’outro (gli ultimi dieci-quindici secondi) psichedelico ed è forse un peccato che duri così poco. Fra i quattro inediti presentati, sicuramente “L’Amor Carnale” è l’unico che ha veramente “quella roba lì”…l’X Factor. Rimane un grosso punto di domanda su tutti e quattro gli inediti: citando Morgan, “bisogna sempre per forza parlare d’amore”?

Ora non rimane che vedere chi vincerà la seconda edizione di X Factor e chi invece vincerà nelle classifiche, che come sappiamo, difficilmente premiano chi lo merita maggiormente.

Daniele Magro – No

Matteo Becucci – Impossibile

Jury Magliolo – Mi Fai Spaccare il Mondo

The Bastard Sons Of Dioniso – L’Amor Carnale

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