I The Prodigy dell' atteso "Invaders Must Die" non impressionano più, ma graffiano ancora

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Presentazione: Era tanta l'attesa per questo "Invaders Must Die", il nuovo album dei The Prodigy dopo il deludente "Always Outnumbered, Never Outgunned".

Giudizio complessivo: La formazione è tornata quella di 15 anni fa, quella dei capolavori-classici "Music for the Jilted Generation" e "The Fat of the Land" e si sente. "Invaders Must Die" è un album godibilissimo e pieno di beat trascinanti, un album tirato, senza una pausa, che rallenta solo con la conclusiva "Stand Up" (che ricorda vagamente Loaded dei Primal Scream). Ovvio, ai tempi d'oro erano molto più in forma (mancano un po' i tipici bassi profondi) e innovativi, ma accontentiamoci perchè tutto sommato un album così, oggi, potevano farlo solo i Prodigy....o forse i figliastri Pendulum.

Lista tracce - Voto:

Invaders Must Die - 6
Omen - 7
Thunder - 7
Colours - 6
Take Me To The Hospital - 6

Warriors Dance - 7 (Miglior Traccia)
Run With The Wolves - 5 (Peggior Traccia)
Omen Reprise - 6
World's On Fire - 6
Piranha - 6
Stand Up - 7

Voto complessivo: 6,27

Confronto album precedenti :

E' peggiore di... "Music for the Jilted Generation" del 1994
E' peggiore di... "The Fat of the Land" del 1997
E' migliore di... "Always Outnumbered, Never Outgunned" del 2004

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