Sanremo, rifiutata la canzone di Ottavia Fusco scritta da Vittorio Sgarbi. E lui attacca Paolo Bonolis


L’articolo del "Corriere della Sera" esordisce con un “Vittorio Sgarbi è furioso”…capirai, quando mai non lo è stato?!? Sgarbi è un infuriato cronico, di professione! Signori e signore, dopo il caso Povia ecco servita la nuova polemica del Festival2009. Sanremo si nutre di litigi, polemiche, contese di ogni sorta. Ne ha bisogno. Di sicuro non sarebbe il grande circo musical-mediatico che è, da 60 anni, senza queste estensioni della competizione puramente artistica.

Le cose stanno così: l’artista Ottavia Fusco si era presentata con un brano intitolato “Come Cleopatra” davanti alla Commissione che aveva il compito di selezionare e scegliere i protagonisti che si sfideranno sul palco dell’Ariston. La paternità del testo è di Vittorio Sgarbi, originariamente incluso in un testo teatrale; la musica invece è di Luigi Ceccarelli.

I direttori artistici Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi però non hanno gradito più di tanto, scartando la Fusco dalla rosa degli eletti che vi abbiamo già annunciato. Apriti cielo! Uno Sgarbi offesissimo e più caustico che mai ha spiattellato tutto il suo disappunto a "TV Sorrisi e Canzoni" (in edicola da domani), scagliandosi contro Bonolis e compagni.

Da “è disdicevole, da sfigati, andare a sottoporsi al giudizio di uno come Bonolis” a “ mi sono guardato bene dal telefonargli, come mi è stato chiesto, dopo aver saputo della bocciatura della canzone. Che si arrangi!” è tutto un fiorire di dichiarazioni al vetriolo.

“Come Cleopatra” tratta il tema della paura di invecchiare delle donne, e Sgarbi l’ha scritto ispirandosi ad un dipinto del Guercino. La cosa è stata ritenuta troppo elevata, troppo poco popolare per essere compresa dal grande pubblico di Sanremo. Dunque via, a casa.

A settimane dall’inizio della rassegna, soffia forte il vento sul fuoco della polemica. Bonolis si sarà offeso? Io non credo affatto…è tutta pubblicità guadagnata! Voi cosa ne pensate?

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