Mogol agli associati Siae: "Sostenete proposta di legge leghista su musica italiana in radio"

Il paroliere, presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, spiega: "L'iniziativa avrebbe un impatto positivo sul mercato radiofonico italiano"

Mogol si era già esposto nei giorni scorsi sostenendo che "tutelare e promuovere la nostra creatività musicale non è di destra e nemmeno di sinistra, semplicemente, è una idea intelligente". A distanza di qualche giorno dalla notizia riguardante la proposta di legge presentata dal leghista Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, che chiede di modificare i palinsesti radiofonici e puntare sulla musica nostrana mandando in onda una canzone italiana ogni tre, il paroliere, presidente della Siae, rilancia e, in una lettera ai suoi associati, scrive:

In base ai nostri dati medi di ripartizione dei diritti d’autore, relativi al periodo 2010-2017, su dieci stazioni radiofoniche soltanto quattro rispetterebbero la soglia del 33 per cento della proposta di legge dell'onorevole Morelli. Tale iniziativa avrebbe dunque un impatto positivo sul mercato radiofonico italiano, generando maggiori introiti in diritti d'autore e in diritti connessi e contribuendo ad aumentare la quantità di musica prodotta in Italia. Come sapete, promuovere la musica italiana significa infatti sostenere l'industria culturale del nostro Paese e quindi le tante persone che ci lavorano.

Mogol chiosa così l'appello agli associati della Società Italiana degli Autori ed Editori:

Per questo motivo chiedo a tutti voi di contribuire a questa battaglia per la valorizzazione della nostra musica nelle radio. Qualsiasi vostra iniziativa sarà preziosa affinché si affermi il principio che la musica italiana fa parte del nostro patrimonio culturale e in quanto tale va valorizzata e difesa.

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