Mercury Prize 2008, vincono gli Elbow

Vi ho già raccontato dei Mercury Prize in luglio, ai tempi dell’ufficializzazione delle nominations 2008. Ieri sera a Londra si è tenuta la cerimonia di premiazione e –come vuole la tradizione- a spuntarla sono stati gli outsiders Elbow con l’album “The Seldom Seen Kid”. La band, che è attiva fin dal 1990 e piace molto

di piero

Vi ho già raccontato dei Mercury Prize in luglio, ai tempi dell’ufficializzazione delle nominations 2008. Ieri sera a Londra si è tenuta la cerimonia di premiazione e –come vuole la tradizione- a spuntarla sono stati gli outsiders Elbow con l’album “The Seldom Seen Kid”.

La band, che è attiva fin dal 1990 e piace molto alla critica ma non altrettanto alle grandi masse, ha avuto la meglio su gente come Radiohead, Estelle, Adele e The Last Shadow Puppets, che si sono esibiti assieme agli altri candidati nel corso della serata ad eccezione del misterioso rapper Burial (di cui nessuno ha conosciuto l’identità fino al mese scorso, quando ha fatto “coming out” e pubblicato una sua foto su Myspace).

Il cantante del gruppo Guy Garvey ha annunciato dal podio che le 20mila sterline garantite annualmente ai vincitori del mercury saranno devolute in beneficenza; onore al merito e al gran cuore, dunque! Come anticipato qualche riga più su, buona parte del fascino della kermesse deriva dall’imprevedibilità della giuria, che finisce sempre col premiare artisti poco noti ai più a discapito delle “stelle” già affermate.

Spesso e volentieri è proprio il premio a tirare la volata a cantanti e gruppi emergenti, rendendoli delle star in Inghilterra e non solo. Ultimo esempio in tal senso sono i Klaxons, vincitori dell’edizione 2007. Vi lascio ai video dei pezzi “Grounds for Divorce” e “One day like this”, entrambi estratti dall’album vincitore.

Elbow | “Grounds For Divorce”

Elbow | “One Day Like This”