Pula+, Featuring Pula: i tre video che anticipano il disco

Cerchio di Fuoco, Alibi, Diego: tre facce del nuovo lavoro dell’artista torinese.

E’ uscito questa settimana Featuring Pula, il nuovo album di Pula+, in cui l’artista torinese torna a essere indipendente al 100% dopo la collaborazione con Fabri Fibra e le esperienze con Universal e la GiadaMesi di Dargen D’amico.

Featuring Pula è un disco senza featuring ma con vari collaboratori musicali, in primis Ezra, che ha co-prodotto tutto il disco. Per il resto, Pula+ rappa, canta e suona la chitarra in tutti i pezzi. Così, nelle undici canzoni, i riff blues e gli approcci da cantautore incontrano il rap e il concetto di crossover assume tratti dal respiro internazionale.

Nel disco, Pula+ si mette spesso a nudo: durante la scrittura, infatti, si è quasi fatto violenza per decidersi a raccontare anche vicende molto personali, senza scendere a compromessi con i propri pudori, proprio perché questo era il disco giusto per farlo, quello prodotto senza alcuna pressione esterna, con vari musicisti coinvolti senza calcoli, e con i fan nel ruolo di “produttori esecutivi” grazie alla campagna crowdfunding. Featuring Pula è un disco sentimentale senza pietà, esplicito e nello stesso tempo poetico, che mette in discussione passato e presente, che dissacra sia il rap sia Pula+.

Questi sono i tre video pubblicati prima dell’uscita del disco: esaminiamoli uno per uno, per capire l’anima di Featuring Pula…

Cerchio di Fuoco

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Cerchio di fuoco è una confessione che racconta vari episodi personali. Non a caso nel video si vede solo Pula+ mentre sta parlando di fronte a uno smartphone – che lui definisce “il confessionale dei nostri giorni” – e lo fa all’interno di una palestra, il classico luogo da circolo degli alcolisti anonimi, per rendere l’idea di una situazione dove ci si apre a confidenze intime davanti a sconosciuti. Questo anche perché lo smartphone ha realmente ripreso la scena durante la realizzazione del video, trasmettendo tutto in diretta sulla pagina Facebook ufficiale di Pula+. Il video, diretto da Francesco Coia e Dimitrije Roggero, non è altro che la ripresa di questa confessione di fronte allo smartphone, avvenuta davanti a tutti i fan di Pula+ che erano connessi in quei minuti e a chiunque, in quel momento, navigando, passasse da quelle parti.

La scena madre del video è quella in cui l’artista si tira un pugno sul mento, un uppercut (vero), che arriva per riportare tutto alla realtà dopo una strofa in cui Pula+ gioca a fare il personaggio. Il pungo vuole creare uno stacco tra l’artista e la persona reale, per sottolineare come questo pezzo sia il più sincero possibile.

Alibi

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Pula+ racconta:
“Per questo video, con il regista, abbiamo deciso di incentrare la storia su un palloncino che ho lanciato dal terrazzo di casa mia e che prende ‘vita’ e si avventura per la città. Noi siamo il palloncino, ci dimentichiamo di poter volare perché siamo diventati pesanti, ma non fisicamente. Alibi è un video romantico, poi ognuno nella parola ‘romanticismo’ ci vede cosa vuole. Per me ‘romanticismo’ è un concetto anche duro, acre. È quella cosa che hai paura a provare, ma una volta provata, la ringrazi”.

Diego

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Il video di Diego è girato con uno smartphone in modo volutamente “casalingo”, proprio per essere in linea con i toni “confidenziali” di Featuring Pula: il tema è la paura e la voglia di fare un figlio della generazione dei trentenni e le immagini, non a caso, sono in soggettiva. In questo video, ideato e realizzato quindi dallo stesso artista torinese, si vede una sua serata-tipo in casa: rientra la compagna, cenano e si svagano. Solo che Pula+, prima che lei arrivi, buca uno dei due preservativi presenti nel cassetto della camera da letto e la sera, quando i due fanno sesso, lo spettatore rimane con il dubbio su quale abbiano usato… fino a quando lui scopre in bagno che lei aveva comprato un test di gravidanza. Da tutti timori che possono scaturire dalla scelta di fare un figlio oggi, nasce la ritrosia di entrambi a dichiarare all’altro/a questa voglia fino ad arrivare al raggiro.
Come dice Pula+ “A oggi ci sono molti modi per ovviare al rischio di avere figli, come a molti altri rischi. E questo è un bene. La cosa però che perdiamo è la possibilità dell’imprevisto. Un preservativo bucato è la roulette russa senza pistole”.