Ghost: una (possibile?) difesa di Papa Emeritus

Chi ha scritto le canzoni dei Ghost? Perchè uno dei Nameless Ghoul licenziati non ha preso parte alla causa contro Papa Emeritus? Possibile che non ci sia nessun contratto firmato?

Sta ormai per compiere una settimana la notizia della denuncia degli ex Nameless Ghoul ai danni del cantante Papa Emeritus: denuncia secondo la quale il Papa (al secolo Tobias Forge) non li avrebbe mai pagati abbastanza, e li avrebbe licenziati a fine 2016, quando i musicisti chiesero il giusto compenso promesso. Il Papa avrebbe proposto contratti che avrebbero indicato lui come unico compositore dei Ghost, ed i Nameless Ghouls sarebbero solo stati consulenti sottopagati.
Abbiamo letto l’intera accusa dei musicisti, mentre non è arrivata nessuna smentita o ribattuta da Tobias Forge. Un silenzio che pesa tantissimo e che fa nascere dubbi, proprio mentre i Ghost sono in tour con tutta la lineup di musicisti rinnovata.

Sembra proprio che la vicenda possa essere più complessa del previsto, e mentre riflettevo sulla questione, ho trovato un articolo di MetalSucks in cui si approfondiscono un paio di argomenti sui quali stavo ragionando anche io.
Vado allora a tradurre quelle argomentazioni – anche io stavo riflettendo proprio su questi punti, ma visto che Metalsucks ha proposto un approfondimento così articolato, allora tanto vale tradurre il loro ragionamento.

Innanzi tutto, dal punto di vista dei fan, i Ghost sono sempre stati un “prodotto di Papa Emeritus”: lui ha i costumi, lui è il cantante, lui si fa chiamare Papa mentre i musicisti non avevano nemmeno un nome in codice… erano tutti dei “demoni senza nome”. Non li si poteva nemmeno distinguere fra di loro. Spesso è stato detto che è il Papa a scrivere quasi tutta la musica dei Ghost, e quindi era raffigurato come la mente del progetto.
Si sa da sempre che i “cambi di cantante” (passando da Papa Emeritus I, al secondo, al terzo) erano uno scherzo perchè il cantante era sempre Tobias Forge, e da poco si è scoperto che, a quanto pare, Tobias si travestiva anche da Nameless Ghoul per fare le interviste, sia di persona che telefoniche (le mie due telefoniche con i Ghost erano con un “Nameless Ghoul” che però non si è mai identificato, nemmeno tramite lo strumento suonato, anche se avevo avuto la sensazione di star parlando con il chitarrista della band, visti alcuni argomenti trattati – ma nulla vieta a Tobias di essere anche un chitarrista, oltre che cantante).
Insomma, Tobias Forge sembrava veramente fare tutto lui. Probabile quindi che, dal suo punto di vista, dividere equamente gli introiti non sarebbe stato giusto. Certo, per ufficializzare tutto questo, la cosa migliore sarebbe stata un contratto

La parte centrale dell’articolo di Metalsucks verte sui crediti di scrittura delle canzoni: hanno avuto accesso al database della ASCAP (la SIAE americana, per intenderci), e hanno letto i credits per ogni brano di ogni disco.
I credits sono riportati con nomi d’arte, che sono stati decodificati come segue:

A Ghoul Writer – Tobias Jens Forge
Indio Marcato – Martin Persner (ex chitarrista)
Klaus Ahlund – il produttore di Meliora
Gustaf Lindström – ex-bassista dei Repugnant, Subvision e si suppone dei Ghost (a su nome compare solo “Mummy Dust”)
Johan Ingvar Lindström (anche a suo nome compare solo un’altra canzone, “Deus in Absentia”)

Opus Eponymous
Tutte le canzoni sono registrate a nome di A Ghoul Writer

Infestissumam
Tutte le canzoni portano il nome di A Ghoul Writer, e solo alcune sono scritte con la collaborazione di “Indio Marcato”, ovvero Martin Persner.

Infestissumam
Per Aspera ad Inferi
Secular Haze
Jigolo Har Megiddo
Ghuleh / Zombie Queen (per motivi misteriosi, questa canzone riporta il nome di Tobias Jens Forge come scrittore, e non l’alias di A Ghoul Writer)
Year Zero (Marcato)
Body and Blood (Marcato)
Idolatrine
Depth of Satan’s Eyes
Monstrance Clock (Marcato)
La Mantra Mori

Meliora
Tutte le canzoni portano il nome di A Ghoul Writer, ma quasi tutte condividono il merito con un altro autore.

Spirit (Marcato)
From The Pinnacle To The Pit (Ahlund, Marcato)
Cirice (Ahlund)
Spöksonat (Ahlund)
He Is (Ahlund, Marcato)
Mummy Dust (Ahlund, Marcato, Gustaf Lindström)
Majesty (Marcato)
Devil Church
Absolution (Ahlund, Marcato)
Deus In Absentia (Ahlund, Johan Ingvar Lindström)
Zenith (Ahlund, Marcato)
Square Hammer

La cosa che salta all’occhio, rileggendo l’accusa dei Nameless Ghoul, è che proprio il collaboratore principale, Martin Persner, non ha preso parte alla denuncia. Non è spiegato perchè: nella denuncia non si fa mai riferimento al suo lavoro, e le firme in calce alla denuncia non portano il suo nome.
Forse Martin riteneva che il suo compenso fosse adeguato e non ha voluto prendere parte alla causa. Oppure aveva un accordo differente con Tobias. O forse non voleva semplicemente prendere parte ad una causa in tribunale. Non sappiamo perchè il principale compositore (dopo Tobias Forge) non abbia denunciato Tobias, nonostante sia stato anch’egli allontanato dalla band.

In ogni caso, la causa legale dei Nameless Ghoul non include solo i guadagni dalle vendite dei dischi e del copyright, ma anche gli incassi dei tour e del merchandise. Quindi, non si limita alla spartizione dei diritti delle singole canzoni.

Il caso rimane quindi misterioso – la causa potrebbe essere una sorta di ripicca da parte di chi non si è sentito valorizzato negli anni, con tutti gli occhi puntati su Papa Emeritus (anche se, sì, anche lui porta una maschera e ha sempre cercato di proteggere la sua vera identità, non confermando mai di essere “Tobias Forge”).
La cosa migliore sarebbe, ora, avere una risposta da Papa Emeritus, perchè l’atmosfera si è fatta pesante.

Ma anche vedere un contratto, sia firmato che rifiutato, servirebbe alla causa di una o dell’altra parte. Questo, i musicisti non lo impareranno mai: tutti amici, tutti di buone speranze, tutti a dividere i soldi “quando arriveranno”, e poi il dio che venerano diventa il dio denaro, peggiore anche di satana.