Giorgio Poi, Tubature è il nuovo singolo: testo e video ufficiale

Ecco arrivare il secondo singolo del cantautore romano Giorgio Poi.

Giorgio Poi lancia un secondo singolo, Tubature, altro estratto dal debut album in uscita a febbraio 2017 per Bomba Dischi. Dopo l’uscita del primo singolo Niente di strano, sempre per la regia di Francesco Lettieri, ecco il video ufficiale di Tubature (per vederlo cliccate sull’immagine in apertura di questo post).

Di seguito il testo della canzone.

Giorgio Poi, Tubature – Testo

Con la felpa blu e le scarpe da ginnastica
La Madonna su un divano
Con gli occhi hai disegnato
Sul soffitto i tuoi pensieri
Ragnatela ad opera di abili ingegneri
È li che vuoi andare ad abitare

Hai detto non mi va di restare a casa
Andiamo fuori a guardare
La notte scivolare sul canale
Oppure si potrebbe rimanere a parlare
Chiusi dentro a un bar
A lasciarsi sciogliere la lingua nella bocca

A vivere in città
Piene di tombini e di bambole del gas
Di centraline e tubature
E strane connessioni
Fibre ottiche e cereali auricolari
Che fanno bene a tutte le età

Tornare da New York con un cappotto nuovo
Ma con la faccia vecchia
Di uno che non dorme quando viaggia
In gola un gargarismo di parole strane
E un brutto torcicollo
Frutto di pensieri troppo scomodi e pesanti

Un tuffo dal cuore alla pancia
Mi guardi e ti sbucci un’arancia
Un po’ del desiderio di farsi trasportare
Per quanto ancora non ci credi
Domani andiamo a vivere sul mare
Su palafitte a forma di astronave
Di astronave

La faccia che è tutta un sorriso
E descrive un umore preciso
Si lascia trasformare
Da un flusso di parole
Adesso che tutto è già deciso
Che il tempo non ci scappi tra le mani
Facciamo le valigie e via lontani

Hai visto com’è strana la città
Hai visto com’è strana la città

Hai visto com’è strana la città
Hai visto com’è strana la città
Hai visto com’è strana la città

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