Shakira come Madonna: a Live Nation per 70 milioni di dollari?

Shakira potrebbe presto unirsi all’esclusiva combriccola di star mondiali che abbandonano una Major discografica per passare sotto l’ala protettiva di Live Nation. A suon di quattrini, ovviamente. Il New York Post ha rivelato che la cantante colombiana starebbe per chiudere dopo 10 mesi di trattative un accordo che la legherebbe all’azienda americana, e investirebbe praticamente

di piero


Shakira potrebbe presto unirsi all’esclusiva combriccola di star mondiali che abbandonano una Major discografica per passare sotto l’ala protettiva di Live Nation. A suon di quattrini, ovviamente.

Il New York Post ha rivelato che la cantante colombiana starebbe per chiudere dopo 10 mesi di trattative un accordo che la legherebbe all’azienda americana, e investirebbe praticamente ogni aspetto della sua carriera: registrazione di album, promozione, distribuzione, tour mondiali e merchandising. Un contratto a 360 gradi che frutterebbe all’artista la bellezza di 70 milioni di dollari.

Vi sembra una cifra astronomica? Pensate che Shakira sarebbe la più povera delle nuove reclute di Live Nation: Madonna ha già firmato per 120 milioni, il rapper Jay-Z addirittura per 150. Secondo voi si sentirà umiliata e sottopagata per questo?!?

Così mentre le 4 sorelle del disco -Emi, SonyBMG, Universal e Warner- parlano di crisi acuta del settore e piangono miseria, la nuova arrivata strappa loro alcuni degli artisti più influenti (e fruttuosi) e ruba fette di mercato. E’ evidente oramai che il ruolo di “organizzatore d’eventi e PR” sta stretto a Live Nation, la politica aziendale che sta portando avanti mira ad espandere e diversificare le attività pestando i piedi a diversi rivali.

Tornando a Shakira, il contratto (sempre secondo il NYP) dovrebbe partire non prima del 2009/2010 perché l’artista deve alla sua attuale etichetta Sony/Epic Records ancora un album in lingua inglese (atteso per la prossima primavera) e un Greatest Hits.

Live Nation avrebbe deciso di investire su di lei soprattutto alla luce dell’incredibile successo che riscuote nei Paesi Latini, dove vende un botto di dischi e riempie sistematicamente stadi ed arene per le esibizioni live.