Heineken Jammin’ Festival – Il giorno di Vasco in diretta

Eccoci di nuovo qui, dal Parco San Giuliano di Mestre, dove oggi si tiene la seconda giornata dell’Heineken Jammin’ Festival. Inutile girarci troppo intorno e tergiversare: questa è la giornata di Vasco. E non ce n’è per nessuno. E chi scrive lo dice con la massima lucidità e obiettività, non rientrando Vasco Rossi tra gli

Eccoci di nuovo qui, dal Parco San Giuliano di Mestre, dove oggi si tiene la seconda giornata dell’Heineken Jammin’ Festival.

Inutile girarci troppo intorno e tergiversare: questa è la giornata di Vasco. E non ce n’è per nessuno. E chi scrive lo dice con la massima lucidità e obiettività, non rientrando Vasco Rossi tra gli artisti per cui siamo qui quest’anno. E’ innegabile. Oggi qui c’è il delirio vero.

Ieri per Linkin Park e Sex Pistols ci saranno state sì e no 18-20mila persone (troppo poche per un evento unico come quello di ieri sera, unica data italiana per i primi e storica reunion per i secondi). Oggi, fin dalle prime ore del pomeriggio, è stato chiaro che la musica sarebbe stata un’altra.

Il parco è un formicaio e continua ad arrivare gente da tutta Italia. Qui si sente parlare dal bresciano al napoletano.

Questa la scaletta di questo pomeriggio, quando sono da poco saliti sul palco i Marlene Kuntz: hanno aperto questa seconda giornata i Cherrysand, a seguire gli Horrible Porno Stuntman, i No Conventional Sound, i Matmata, Mab e Pia.

In questo momento Cristiano Godano & co sono on stage (ma ci sembrano notevolmente sotto tono). Intanto ecco qualche scatto della giornata. A fra poco. Qui tutti aspettano Vasco che ha già venduto 70mila biglietti, contro i 19mila dei Police di domani. Non male…

ore 20,43


I Marlene Kuntz stanno in questo momento eseguendo (vedi foto) “La canzone che ho scritto per te”, loro celebre, splendido, brano eseguito in coppia con Skin. E così salutano il pubblico di Vasco che li ha ascoltati nell’attesa dell’inizio del concerto delle 21,30.

Dobbiamo ammettere che l’approccio dei Marlene Kuntz ci è sembrato un po’ timido oggi, da ospite che ha usfruito di un pubblico che non gli è proprio. E forse hanno avuto ragione. Forse i ragazzi che oggi stanno popolando Parco San Giuliano non è lo stesso che frequenta i live del Marlene.

Parliamo allora di questo pubblico: completamente diverso da quello di ieri. Per Linkin Park e Sex Pistols c’erano moltissimi adolescenti e giovanissimi accompagnati dai genitori. Qui oggi sono ragazzi di tutta Italia che vanno da un minimo di 20 a un massimo di 50 anni. Eterogenea l’età ma non la tipologia di persone. Ieri è stata una serata grintosa ma molto composta. Qui oggi sembra di stare a un rave (lo dico con rispetto parlando). La gente urla, sputa, straparla oppure si sballa sul prato. Alcol a fiumi dalle prime ore del pomeriggio. Ci spiace sembrare qualunquisti ma questo è ciò che si estende davanti ai nostri occhi.

Ma sono tutti qui per ascoltare Vasco. Ci auguriamo sia un bel concerto per tutti. A fra poco. I Marlene Kuntz hanno terminato la loro morbida e un po’ soporifera esibizione. Troppo soft forse per questi animi così inquieti.

ore 21,22


Puntualissimo, è appena iniziato l’attesissimo concertone di Vasco. L’arena di Parco San Giuliano è stracolma. Niente a che vedere con il pubblico di ieri. Il prato è completamente ricoperto di teste.

Difficile, dobbiamo ammetterlo, trovare in mezzo al pubblico gente lucida. Difficile ma non impossibile, anche questo occorre dirlo per non generalizzare troppo. Appena Vasco è salito sul palco il pubblico è letteralmente esploso. Erano ore che non aspettavano altro. Ecco, per i più esigenti e curiosi, la scaletta dell’intero show:
Qui si fa la storia
Cosa importa a me
Dimmelo te
La noia
Vieni Qui
Non appari mai
E adesso tocca a me
L’uomo che hai di fronte
Colpa del whisky
T’immagini
Siamo soli
Band: Interludio 2008
Gioca con me
Medley (Ormai è tardi – Non mi va – Ci credi – Susanna – Sensazioni forti – Deviazioni – Asilo republic – Colpa d’Alfredo)
Siamo solo noi
Sally
Rewind
Stupendo
Un senso
C’è chi dice no
Gli spari sopra
Il mondo che vorrei
Vivere
Toffee – Ridere di te – Brava Giulia – Dormi dormi – Va bene va bene
Vita Spericolata
Alba Chiara

Vasco incendia il pubblico. Basta il ritmo della sua band, le sue parole e la sua presenza. Qui stasera è tutta un’esplosione di emozioni vibranti. Il pubblico canta e quasi sovrasta la voce di Vasco. Un pubblico affezionatissimo e fedele. Ipnotico il palco con i giochi di luce. Serratissimo il ritmo della band. Ma è il feeling tra Vasco e il pubblico a fare tutto.

In questo momento, mentre il sole tramonta, Vasco sta cantando “Dimmelo te”. Chitarra e batteria scandiscono il battito di un pubblico in estasi. Ora è la volta dell’intensa “La noia”. Vasco è generossimo e il pubblico sembra vivere per ogni suo gesto.

Scaletta ricchissima. E come potrebbe essere altrimenti. Ci aspetta una lunga notte. Noi siamo qui, anche per coloro che non possono esserci.

ore 22,05


Salta agli occhi. La totale fusione tra il pubblico e Vasco è assoluta. Guardando la folla che sta accompagnando la musica del Blasco questa sera, si ha l’impressione che queste persone siano in totale empatia con questo artista. Non sembra solo che amino ciò che dice, ma che provino le stesse emozioni, condividano lo stesso vissuto. Si sentono come con un fratello, come con qualcuno che sa esprimere ciò che sentono. Davvero è emozionante vedere questo pubblico di Vasco Rossi. Sono loro la vera anima della serata.

La chitarra di Maurizio Solieri (in maglietta nera con teschio glitterato) sottolinea con energia ogni momento musicale decisivo e ne rappresenta la cornice perfetta. Ma fidatevi sono le facce della gente a essere la vera attrattiva. Persino Vasco sembra ancora stupito di fronte a uno spettacolo simile.


In questo momento sta venendo giù il parco. Vasco canta “Immagini” e a cantare insieme a lui ci sono almeno 100mila persone. Che saltano, ballano, esultano, vivono. E’ un vero turbine di sentimenti e musica. E’ il vero concertone. Complimenti a Vasco e alla sua gente.

Vasco Rossi ha conquistato l’Heineken. Credo sia innegabile: è lui ad essere il re di questa edizione, nonostante chi scrive, come molti qui, non aspetta altro che sia domani, quando saliranno su questo stesso palco, dove ora sta impazzando Vasco Rossi, i Police, per il loro ultimo concerto italiano. Stavolta davvero definitivo. Un altro evento storico imperdibile.

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