La musica ricorda Peppino Impastato, a 30 anni dalla morte

Ricorre il 30esimo anniversario della morte di Giuseppe (Peppino) Impastato, giornalista ed attivista siciliano barbaramente assassinato per aver osato sfidare Cosa Nostra il 9 maggio 1978. Ad Impastato ed al suo coraggio, all’esempio di forza e tenacia che ci ha lasciato in eredità, saranno dedicate oggi e nei giorni a seguire una marea di manifestazioni

di piero

Ricorre il 30esimo anniversario della morte di Giuseppe (Peppino) Impastato, giornalista ed attivista siciliano barbaramente assassinato per aver osato sfidare Cosa Nostra il 9 maggio 1978. Ad Impastato ed al suo coraggio, all’esempio di forza e tenacia che ci ha lasciato in eredità, saranno dedicate oggi e nei giorni a seguire una marea di manifestazioni ed iniziative su tutto il territorio nazionale. Per non dimenticare.

SoundsBlog lo vuole ricordare a modo suo, parlando di musica, di cui Impastato era un amante ( ha fondato Radio Aut, divenuta celebre anche grazie al film di Marco Tullio Giordana “I Cento Passi“): per l’intera giornata di oggi i Marta Sui Tubi offriranno in download gratuito sul loro sito ufficiale il brano “Negghia”, il cui testo è tratto da una sua poesia. Sabato 10 invece, nell’ambito di una tre giorni di dibattiti e riflessioni organizzati a Cinisi, paese natale di Impastato, Carmen Consoli ed i Lautari si esibiranno in concerto in Piazza Vittorio Emanuele Orlando a partire dalle ore 21.

Concludiamo ricordando il brano dei Modena City Ramblers, omonimo del film di Giordana e ovviamente dedicato a Peppino. A seguire il video ed il testo de “I cento passi”.

E’ nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio. Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare. Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell’ambiente da lui poco onorato.

Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un’ideale ti porterà dolore. Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare. Gli amici, la politica, la lotta del partito…alle elezioni si era candidato. Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato.

Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l’hanno più trovato. Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto. La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l’alba dei funerali di uno Stato. Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare la storia di Peppino e degli amici siciliani. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!

Via | Mtv Italia e Carmen Consoli-sito ufficiale

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