Sanremo 2008 – Serata finale – Commenti a caldo

La lunga maratona del Festival di Sanremo si chiude con dei vincitori annunciati e una serata finale tutto sommato piacevole. I nostri sondaggi, i vostri voti, avevano espresso gli stessi primi due posti: i vincitori Lola Ponce e Giò Di Tonno e la seconda classificata Anna Tatangelo; sorpresa poi per il terzo gradino del podio

di dodo

La lunga maratona del Festival di Sanremo si chiude con dei vincitori annunciati e una serata finale tutto sommato piacevole. I nostri sondaggi, i vostri voti, avevano espresso gli stessi primi due posti: i vincitori Lola Ponce e Giò Di Tonno e la seconda classificata Anna Tatangelo; sorpresa poi per il terzo gradino del podio conquistato da Fabrizio Moro.

Nel corso della serata le esibizioni sono state migliori un po’ per tutti i cantanti, più sicuri (e meno stonati) delle prime due sere. La cosiddetta giuria di qualità, rimpolpata rispetto all’annuncio di venerdì, ha espresso voti molto discutibili, suscitando anche qualche polemica: anche questo fa spettacolo, ahimè.

Di certo la canzone e/o l’esibizione che ha messo d’accordo tutti (un po’ meno la classifica finale che lo vede solo settimo) è quella di Sergio Cammariere e della sua ottima band. Come spesso accade, i pezzi “di qualità” vengono penalizzati dai voti e nei primi dieci classificati non compaiono L’Aura, Max Gazzè, Mario Venuti e Frankie Hi-Nrg (che omaggia e ricorda Fabrizio De Andrè), che a dispetto già girano parecchio nelle radio.

La vera rivelazione dei Campioni di quest’anno è comunque Tricarico, anch’esso mal posizionato ma giustamente riconosciuto con il prestigioso “Premio della Critica Mia Martini”. Il momento più inaspettato e geniale della serata l’hanno creato Elio e le Storie Tese con il loro sorprendente omaggio a Rossini.

Alla fine di questa settimana intensa, non si può dire che sia stato un brutto festival. Ci sono canzoni che, riascoltate, vengono fuori dal mucchio e si fanno notare. Vedremo nei prossimi mesi quali sapranno imporsi anche nelle vendite. Scommetto che sul lungo periodo, anche quest’anno, le vendite non rispecchieranno la classifica finale. Perché Sanremo è Sanremo. Ta-ta-taaa.