Metal Shock nostalgia, Aldo Mancusi scrive una recensione per Blogo

A sette anni dalla chiusura della rivista, snidiamo l’ultimo direttore per una recensione al vetriolo, ed una passeggiata sul viale dei ricordi.

Ok, la storia è questa. Mentre ero al concerto dei King 810 e notavo la discrepanza fra le lodi tessute alla band da gran parte della stampa ed il loro basso impatto scenico (ma anche musicale) in sede live, mi sono trovato a chiedermi: “Ma Aldo Mancusi di questa band cosa se ne sarebbe fatto? Tenendo conto anche che è una band della RoadRunner, e che ai tempi di Metal Shock non si è certo risparmiato le critiche per parecchi prodotti scadenti pubblicati sull’onda del successo del Nu-Metal, con ardite metafore scatologiche?”

Tornato a casa, mentre scrivevo il live report del concerto, il tarlo mi rodeva. E allora è bastato poco, ringraziando Facebook per i contatti che ci permette di mantenere: ho mandato un messaggio ad Aldo e gli ho chiesto se sarebbe uscito dal buen ritiro, lontano dalle recensioni e dal metal scadente, e se avrebbe ascoltato i King 810 per me.

Il risultato è questo, e sono convinto che a chi di voi leggeva Metal Shock susciterà molta commozione – a me l’ha suscitata, soprattutto perchè la recensione è arrivata così, nel formato classico in cui le scrivevamo “nome band in maiuscolo, titolo, distributore ed etichetta”, e con tanto di sigla finale fra parentesi.

Buona lettura – ricordatevi che non c’è bisogno di venirci a sottolineare che il disco è uscito lo scorso Agosto. Se non capite che non è quello il punto, allora tutto è perduto.

KING 810 – “Memoirs Of A Murder” (Warner/Roadrunner)
Ti contatta un vecchio amico, al quale non puoi dire di no, che ti invita all’ascolto, oltre alla conseguente recensione, dell’ultimo disco di tali King 810. Dubbioso, perché non sapevo neanche chi fossero, con anima e coraggio ho abbandonato temporaneamente “Random Access Memories” di Daft Punk per capire di cosa si trattasse. Dubbi pre-ascolto: 1) leggi il nome della band e non inneggi all’originalità; 2) leggi il titolo del disco e lo trovi ancora più banale del moniker; 3) leggi la casa discografica e ti sorgono altri mille dubbi. La RR è un’etichetta dalla discografia altalenante. Ci sono e ci sono stati periodi storici in cui ha regalato (si fa per dire ‘regalato’) al mondo dei capolavori assoluti, altri in cui ha confuso il formato cd con la porcellana delle peggiori tazze dei cessi di Caracas. A quale delle due categorie appartiene questo disco? Mah… I King 810 non si posso definire brutti, perché per essere brutto un disco deve provocare nell’ascoltatore una di queste due sensazioni specifiche, o disgusto o ilarità. “Memoirs Of A Murder” è semplicemente noioso. Riffoni stoppati binari che stilisticamente un po’ rubano da questo ed un po’ da quello, ritmi in quattro quarti pestoni ma monotoni fino all’ossesso, e la voce del cantante che è quanto di più sciapo, scialbo e straziatamente ripetitivo ho ascoltato negli ultimi 30 anni. E’ stato stupefacente prendere atto che il singolone di lancio altro non fosse che uno dei tanti brani del disco, senza nessuna minima differenza, che ne so, neanche un coretto simpatico messo a caso per fare l’acchiappo: niente. Mi dicono che hanno suonato di supporto nella data milanese degli Slipknot e non hanno impressionato, ci credo. In chiusura, anche perché spendere troppe parole per certe produzioni è per me stupido, metaforicamente parlando, “Memoirs Of A Murder” è come un treno merci che corre impazzito e che puzza di merda, che sprigiona solo gli odori ed i colori della merda e schizza merda dalle giunture. Uno stronzo di 70 vagoni che sul più bello, quando deraglia e si va a cappottare sui prati del nonno di Heidi, non rilascia un carico di sterco colossale, ma due gocce di piscio. Non so se avete capito esattamente cosa intendo, ma tant’é. (ALM)

Soddisfatti?

Ancora pieno di ricordi per gli anni di Metal Shock, ho deciso di condividere con voi qualche bonus. Ho incrociato Six Catalano recentemente – ci siamo quasi scontrati in motorino nel centro di Milano! Un selfie era la cosa giusta da fare…

six_catalano

Per quel che riguarda la coppia Trainspotting/CiccioRusso, tengono alta la fiamma di MS con Metal Skunk. Scatteremo dei selfie intensi in Giugno, ne sono sicuro, quando ci saranno trasferte Roma/Milano e Milano/Roma per vari concerti.

E Arianna Ascione? Lei è qui a Blogo, con me – anche se lei è andata a Sanremo come inviata, negli ultimi anni. Avrei comunque potuto farmi un selfie con lei al concerto dei Tenacious D, per dire.

E Diz, con le vignette di Koccio? Disegna ancora, ovviamente: Diz Comics soddisferà tutte le vostre esigenze di satira.

E gli altri? Cercateli su Facebook, perchè qualcuno l’ho proprio perso di vista!