Non c’è pace per la memoria di Kurt Cobain

Lo aveva già annunciato tempo fa, come segnalato a suo tempo dagli amici di Cineblog, ma ora è ufficiale: dopo il documentario “About a son” di Aj Shnack, dopo “Last days” di Gus Van Sant, sarà direttamente Courtney Love a produrre l’ennesimo biopic sulla vita e la morte di Kurt Cobain. Basato sulla biografia di

Lo aveva già annunciato tempo fa, come segnalato a suo tempo dagli amici di Cineblog, ma ora è ufficiale: dopo il documentario “About a son” di Aj Shnack, dopo “Last days” di Gus Van Sant, sarà direttamente Courtney Love a produrre l’ennesimo biopic sulla vita e la morte di Kurt Cobain. Basato sulla biografia di Charles Cross “Più pesante del cielo”, il film è entrato ufficialmente nella fase di pre produzione; La Universal Pictures ha incaricato infatti lo sceneggiatore David Benioff di scrivere un testo, mentre non si hanno ancora notizie sul regista o il resto del cast.

Di recente dopo l’uscita del brano “Let it die” dei Foo Figthers, Courtney Love aveva dichiarato che Kurt e Grohl non erano per niente in buoni rapporti, che non si stimavano e che anzi, Cobain voleva addirittura buttare Grohl fuori dal gruppo. Notizie ovviamente non confermate, probabilmente frutto della rabbia di Coutney che viene continuamente additata come motivo principale dello stress e del suicidio dell’ex contante dei Nirvana, e forse proprio perchè stufa di queste continue insinuazioni, ha deciso di fare da se producendo questa ennesima pellicola.

Del film ci terranno informati i ragazzi di cineblog, ma io, da grande fan dei Nirvana e di Kurt, mi chiedo quando la smetteranno di scannarsi sulla memoria di quel povero ragazzo (lucrandoci abbondantemente sopra). C’era davvero bisogno di un altro film? Cosa potrà dire, cosa potrà mostrare che non sia già stato detto o mostrato? Io Kurt lo voglio ricordare così, come nel video di “The man who sold the world”, che ci rivediamo dopo il salto.

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