Salmo, Space Invaders: video ufficiale e testo

Il rapper intraprende un viaggio letteralmente spaziale insieme a Nitro…

La cosa principale da dire sul nuovo video di Salmo, il sesto estratto dal fortunatissimo Midnite (che nel frattempo ha raggiunto la vetta del disco d’oro), è che lui e Nitro si sono divertiti un sacco.
E’ evidente in tutte le inquadrature, tutte le scene e tutti i travestimenti, dai Men In Black ai guerriglieri urbani, fino ad arrivare a ET, l’apice (psichedelico) del videoclip.

Nel testo, così come nel video, trasfare la cultura tutta “horror e fantascienza” di cui Salmo infarcisce i suoi testi, fra mille citazioni sia visive che testuali.
La storia del video vede i due protagonisti, Salmo e Nitro (che nella traccia ha firmato il featuring) seduti su un vissuto e polveroso divano, intenti a farsi “viaggi” con la mente (aiutati anche dalla sigaretta che stanno fumando), finendo ad immedesimarsi nelle immagini di fantascienza che scorrono sul televisore vintage di fronte a loro, diventando, loro malgrado, i protagonisti dei film.

La regia è firmata da Jacopo Rondinelli, lo stesso professionista che ha diretto uno dei precedenti clip del rapper sardo, quel “Killer Game” di recente premiato come miglior montaggio video (Premio PIVI 2013).
Alla realizzazione di Space Invaders, per quanto riguarda la creazione e la scelta degli spettacolari oggetti di scena e l’uso di effetti speciali, oltre allo stesso Jacopo Rondinelli, ha contribuito il celebre illustratore e scultore Victor Togliani, specializzato in film di fantascienza e fantasy. Alcune scene sono state girate a Volandia, il Parco e Museo del Volo tra i più grandi d’Europa, vicino a Malpensa, che custodisce alcuni velivoli storici che compaiono nel clip.

Salmo – Space Invaders – il testo

Video tape amatoriali, foto fake sui giornali,
sento gli ultrasuoni, onde binaurali,
rettiliani dietro multinazionali, al posto degli umani
colletti bianchi simmetrici come gli Origami,
sto chiuso nel distretto 9, trash più di Tommyknockers,
Scully e Mulder, autopsia post-mortem,
ho nascosto gli ovuli come in Cocoon,
per fumarli tra le stelle più belle, Man of the Moon
sto nella Red Room, respiro aria 51,
scompaio nel fumo, torno sul pianeta Zoon,
Michael Jackson, mai stato all’obitorio,
rapito per l’ultimo esperimento corporeo,
ho versi su misure Megaton, Alien vs Predator,
macchine pimpate si trasformeranno in Megatron,
quanti cazzo di film dovrò vedere, cioè, dico
dov’è il mio rapporto ravvicinato del quinto tipo?
-ora- la fede ha un’altra forma, luci dietro le colline,
i cerchi nel grano, la fine del genere umano.

Alle prime, luci del mattino, sparirò,
tra le nuvole del Mexico,
rap Slayer, sulle Nike Blazer,
fumo fino all’ultimo respiro Darth Vader
Space Invaders, Invaders,
“I’m an alien from another planet and you gotta die!”
Space Invaders, Invaders,
“We the Nemesis, the Genesis, that’s comin’ from the sky!”

Tremo nudo, come un verme, tre minuti per morire
Tremors contro Giulio Verne, morti il giorno che venne
un nuovo Dio ostile con più stile e le antenne,
la pelle grigia, viene da un’altra Betlemme,
sì, già, sapevi della sua esistenza? Giura, se fosse ufficiale,
Dio diventerebbe fantascienza pura, ti pare?
Dimentica quello che hai visto nei documentari
vedo il futuro filtrato da un muro di visionari,
-ora- la fede ha un’altra forma, luci dietro le colline,
i cerchi nel grano, la fine del genere umano

Alle prime, luci del mattino, sparirò,
tra le nuvole del Mexico,
rap Slayer, sulle Nike Blazer,
fumo fino all’ultimo respiro Darth Vader
Space Invaders, Invaders,
“I’m an alien from another planet and you gotta die!”
Space Invaders, Invaders,
“We the Nemesis, the Genesis, that’s comin’ from the sky!”

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