Una reunion con Repetto? Max Pezzali tende la mano

Max Pezzali colpisce ancora. Dopo il grande successo del suo ultimo album “Time Out” si è slacciato pochi giorni fa sul settimanale Donna Moderna con una dichiarazione che era forse più una battuta che una sincera intenzione, una frase inaspettata che ha lasciato i fan con il mento a terra dallo stupore: “Cantare ancora con

Max Pezzali colpisce ancora. Dopo il grande successo del suo ultimo album “Time Out” si è slacciato pochi giorni fa sul settimanale Donna Moderna con una dichiarazione che era forse più una battuta che una sincera intenzione, una frase inaspettata che ha lasciato i fan con il mento a terra dallo stupore:

“Cantare ancora con l’altro 883 Mauro Repetto? Perchè no? Non abbiamo mai litigato. Ora non ci sentiamo più, ma se mai lo volesse, potremmo fare qualche concerto assieme”.

Quando nel 1994 Mauro Repetto lasciò gli 883 l’interpretazione del gesto fu abbastanza unilaterale. “Il biondino che balla” per la sua sempre più minimale funzionalità si è sentito gradualmente accantonato, così da abbandonare il gruppo per tentare nuove strade, musicali e cinematografiche. Senza addentrarci nei particolari, viene da chiedersi se una reunion celebrativa, che oggi va tanto di moda (basti pensare ai Take That o alle Spice Girls), sia davvero gradita tanto al dichiarante quanto all’oggetto della dichiarazione, e ci si domanda cosa accadrebbe una volta di nuovo sul palco assieme. Dopo 12 anni continuerebbe a fare playback dei cori esagitandosi?

Una bagarre musicale che si trascina da più di un decennio e che ancora non ha trovato una sua definitiva soluzione. Fintanto che Max Pezzali farà musica, i giornalisti non potranno che chiedere del suo vecchio collega e di un suo eventuale ritorno. Praticamente, una condanna a morte. A seguire, un piccolo estratto amarcord di un loro breve incontro durante una manifestazione a qualche anno dalla separazione.

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