Cantanti in metropolitana: come Bublè, Sting, Mengoni, Avril Lavigne e Renato Zero

Michael Bublè ha deliziato i passanti della metropolitana newyorkese con un live a sorpresa ma molti altri artisti da Sting a Mengoni passando per Elisa nel corso degli anni non hanno resistito al richiamo del famolo strano (il live) in metrò.

Ogni mattina milioni di persone in tutto il mondo si svegliano (più o meno) e prendono la metropolitana per andare al lavoro magari maledicendo le ore piccole tirate le sera prima. La situazione non è delle più entusiasmanti ma, come ci insegna Michael Bublè, potrebbe essere portatrice di belle sorprese. Proprio in questi giorni infatti il crooner canadese ha deciso di stupire i newyorkesi con una performance live di cui vi abbiamo già dato notizia, ma il quasi papà non è stato certo il primo artista a cercare di allietare la giornata dei pendolari a suon di note. Nel corso degli anni molti cantanti hanno avuto la stessa idea e noi abbiamo deciso di farveli (ri)vedere. Da Marco Mengoni ad Avril Lavigne passando per Morgan, in molti non hanno saputo resistere al richiamo di una strimpellata nella subway. Eccoli qua:

Partiamo dal più sfortunato: pare che Sting nel 1993 abbia deciso di sorprendere i pendolari della metropolitana londinese con un suo live chitarra e voce per la promozione dell’allora nuovo disco “Ten summoners tales”. Risultato? Qualche occhiata di sfuggita e un totale di settantacinque pence lanciati dai passanti più di buon cuore. Purtroppo non abbiamo una prova video di tutto ciò, ma il Corriere certifica che l’episodio non sia una leggenda…metropolitana.

Un altro talento sottovalutato nel metrò è quello di Marco Mengoni che, nel 2010, era stato convinto da Victoria Cabello ad improvvisare un live sulla linea gialla della metro milanese. Dopo una serie di acuti da brivido sulle note della sanremese Credimi Ancora (che gli valse il terzo posto alla kermesse), solo una signora gli rivolge la parola chiedendogli: “Ma sei quello di X Factor?”. Gli sguardi indifferenti della gente seduta in carrozza sono davvero impagabili. Giudicate voi stessi:

Era agli esordi anche Avril Lavigne, la fanciulla canadese che, dopo aver sfornato la hit Complicated diventando l’idolo mainstream di tutte le ragazzine contro il sistema (più che altro scolastico), pensa bene di aggirarsi coi suoi musicisti per le carrozze della metroplitana intonando le altre tracce del suo disco d’esordio Let Go. Nel video potete sentire Mobile e, già che ci siamo, qui potete trovare il nuovo singolo di Avril. Nel frattempo godetevi la sua saltellante performance live con tanto di cappellino per chiedere monetine ai più misericordiosi:

Anche gli artisti italiani non hanno saputo resistere al richiamo del famolo strano (il live) in metropolitana. Ecco a voi Renato Zero che decide di girare un video proprio nel metrò romano per la gioia dei passanti che si accalcano intorno a lui pur di riuscire a rubare uno scatto (rigorosamente senza flash, come redarguisce l’artista) del loro amato. Ecco com’è andata:

E come per Marco Mengoni, anche dietro all’esibizione in metrò del suo ex giudice di X Factor Marco Castoldi in arte Morgan c’è lo zampino (o quantomeno la collaborazione) di Victoria Cabello. L’attuale conduttrice di Quelli Che, ai tempi (2009), era al timone di Very Victoria su Mtv, quando, in un bel giorno d’aprile, decise di scendere con lui alla fermata Duomo della linea gialla per fargli compagnia (e magari raccattare qualche moneta) mentre l’artista intonava uno dei suoi brani migliori, Altrove:

La linea rossa della metropolitana milanese è quella scelta da Elisa per improvvisare un live (forse neanche troppo improvvisato dato lo stuolo di telecamere e fotografi che la stavano seguendo). La bella sorpresa per i passanti però c’è stata e la performance canora si è conclusa con un vero e proprio bagno di folla a caccia di un suo prezioso autografo. L’unico video che siamo riusciti a recuperare è quello che trovate qui di seguito. Il clip mixa parti del live di Elisa in metrò con la registrazione di Broken (per qualche oscura ragione). In ogni caso, correva l’anno 2003:

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