Amy Winehouse: ascolta “It’s My Party” la cover sul disco tributo a Quincy Jones

La notizia era trapelata all’inizio di settembre e noi di Soundsblog ve lo avevamo annunciato: Amy Winehouse era alle prese con la cover di “It’s My Party”, un brano storico, portato al successo da Lesley Gore e presente nel tributo a Quincy Jones “Q: Soul Bossa Nostra“.Un album importante, la re-interpretazione di alcuni suoi classici


La notizia era trapelata all’inizio di settembre e noi di Soundsblog ve lo avevamo annunciato: Amy Winehouse era alle prese con la cover di “It’s My Party”, un brano storico, portato al successo da Lesley Gore e presente nel tributo a Quincy JonesQ: Soul Bossa Nostra“.

Un album importante, la re-interpretazione di alcuni suoi classici ad opera di alcuni dei nomi del gotha degli artisti pop e black più legati alle radici del soul: Ludacris, Akon, Usher, Robin Thicke, LL Cool J, John Legend e – appunto – Amy Winehouse. Una sorta di ‘premio’ per molti di loro: una partecipazione di quelle che nobilitano una carriera.

Finalmente siamo in grado di farvi ascoltare la cover della Winehouse, prodotta da Mark Ronson, che aveva precedentemente dichiarato:

Siamo andati avanti e indietro su questa traccia, aggiustandola e migliorandola fino a quando siamo rimasti soddisfatti ed era abbastanza buona per Quincy.

Missione compiuta? Insomma…

Intendiamoci: il pezzo – com’era prevedibile – è fortemente caratterizzato dal timbro di Amy Winehouse e l’arrangiamento è molto buono. Potente e aggressivo il giusto. Quello che ci sembra un po’ sottotono è l’interpretazione: non si discosta troppo dall’originale e non aggiunge moltissimo a un brano che è forse una delle massime espressioni in musica della malinconia adolescenziale mai scritte. Non un passo falso, ma un tentativo riuscito a metà. Voi cosa ne pensate?

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