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Jay-Z: “Io sono il Frank Sinatra nero: meglio di me, solo i Beatles”

Delirio di onnipotenza o consapevolezza espressa sopra le righe? Forse è un misto poco corretto delle due cose quello che risulta dalle dichiarazioni di Shawn Carter, alias Jay-Z, al numero di giugno del mensile “Max”. Se hai bruciato tutti i record, stracciato gli altri MC e perfino diretto una casa discografica, cos’altro puoi fare? Risposta:


Delirio di onnipotenza o consapevolezza espressa sopra le righe? Forse è un misto poco corretto delle due cose quello che risulta dalle dichiarazioni di Shawn Carter, alias Jay-Z, al numero di giugno del mensile “Max”.

Se hai bruciato tutti i record, stracciato gli altri MC e perfino diretto una casa discografica, cos’altro puoi fare? Risposta: incominci a misurarti con gli eroi del Pantheon.

Il punto è che Jay-Z non ha preso come riferimento i mostri sacri dell’hip-hop per i suoi paragoni, ma quelli del rock e del pop. Proprio lui che ama definirsi un ‘negro’: “L’hip hop ha migliorato le relazioni razziali. Quindi io continuo a usare questa parola, altrimenti dovrei darmi della scimmia e non mi piace. Sono un negro miliardario di successo”. Via agli eccessi quindi, con altre dichiarazioni shock.

Io sono il Frank Sinatra nero!… Sono un imprenditore, non posso sedermi in studio a fare solo dischi. Le case discografiche sono arcaiche…

Non vi basta? Già che c’era Jay-Z è andato a scomodare altri due miti, con una piccola ‘concessione’ a un gruppo da cui, probabilmente, ha ancora ‘qualcosina’ da imparare… “Ho battuto Elvis e le sue scarpe camoscio blu. […] Chi è meglio di me? Solo i Beatles“. Stoccata finale anche per il mondo politico. Quando gli viene chiesto poi cosa pensa del fatto che Barack Obama per un comizio si sia ispirato al video di “Dirt off your shoulder”, commenta così: “Ho pensato: ma in che tempi viviamo se il candidato alla presidenza cita un rapper?”. Che ne dite? Avrà esagerato?

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