Home Interviste Annalisa: “La mia musica? E’ come questo piatto”. La cantante protagonista di un simpatico siparietto

Annalisa: “La mia musica? E’ come questo piatto”. La cantante protagonista di un simpatico siparietto

Quando Annalisa si racconta fuori dal palco, lo fa con quella naturalezza che negli ultimi anni è diventata parte integrante del suo successo.L’ultima occasione è arrivata nello studio de Le Iene, su Italia 1, dove la cantante ha accettato di giocare con un format tanto semplice quanto rivelatore: trasformare la propria identità artistica in immagini,

29 Marzo 2026 18:00

Quando Annalisa si racconta fuori dal palco, lo fa con quella naturalezza che negli ultimi anni è diventata parte integrante del suo successo.

L’ultima occasione è arrivata nello studio de Le Iene, su Italia 1, dove la cantante ha accettato di giocare con un format tanto semplice quanto rivelatore: trasformare la propria identità artistica in immagini, simboli e suggestioni quotidiane.

La domanda più curiosa è quella che lega musica e cucina. Se le sue canzoni fossero un piatto, Annalisa non ha esitazioni: bagna cauda. Una scelta che sorprende solo in apparenza, perché nella sua risposta c’è una chiave di lettura precisa della sua musica. “È bella potente, e soprattutto ti rimane”, ha spiegato con un sorriso. Un paragone che funziona: la bagna cauda, piatto simbolo del Basso Piemonte, è intensa, avvolgente, impossibile da ignorare. Proprio come i suoi brani, costruiti per lasciare un segno.

Tra ironia e identità: il gioco che racconta l’artista

Il format proposto durante l’intervista ha portato la cantante a definirsi attraverso associazioni rapide, quasi istintive. Alla domanda sul colore, la risposta è “rosso”, una scelta coerente con l’immagine che negli ultimi anni ha consolidato: energia, presenza scenica, una cifra stilistica che non passa inosservata.

Quando invece si parla di serie tv, il riferimento è a Twin Peaks, titolo cult che richiama atmosfere enigmatiche e stratificate. Non è un dettaglio secondario: dietro la leggerezza delle risposte emerge una costruzione artistica che gioca spesso su più livelli, tra immediatezza pop e richiami più complessi.

Anche il proverbio scelto, “la malizia negli occhi di chi guarda”, contribuisce a delineare un approccio lucido, quasi analitico, alla percezione del pubblico. E quando si passa agli animali, l’immagine diventa ancora più evocativa: “un cavallo con le ali”. Una figura sospesa tra realtà e immaginazione, perfettamente in linea con il mondo visivo e sonoro che accompagna il suo ultimo periodo artistico.

Annalisa
Dalla Liguria al successo nazionale- Credits X @NaliOfficial (Soundsblog.it)

Dietro questo racconto leggero c’è una traiettoria solida. Originaria di Carcare, nel cuore della Val Bormida, Annalisa ha costruito negli anni un percorso che unisce disciplina e creatività. La formazione scientifica — una laurea in fisica — convive con una carriera musicale in continua evoluzione, capace di attraversare generi e linguaggi senza perdere coerenza.

Il legame con il territorio resta forte. Quando le viene chiesto di scegliere un luogo del cuore, la risposta è netta: Riviera ligure. Un richiamo identitario che si riflette anche nel modo in cui descrive la sua musica: “come una macchina anche un po’ d’epoca, da guidare con i finestrini abbassati”. Un’immagine che restituisce libertà, movimento, ma anche una certa nostalgia controllata.

Un’estate da protagonista

Il momento, del resto, è favorevole. Con il brano “Canzone estiva”, Annalisa si conferma tra le protagoniste della stagione musicale, consolidando una presenza costante nelle classifiche e nei palinsesti radiofonici. Ma al di là dei numeri, è la capacità di raccontarsi in modo autentico a fare la differenza.

L’intervista televisiva, con il suo tono leggero, finisce così per diventare qualcosa di più: uno spazio in cui l’artista riesce a tradurre il proprio linguaggio musicale in immagini quotidiane, accessibili, immediate. Dalla bagna cauda al cavallo alato, ogni risposta contribuisce a costruire un racconto coerente, dove identità personale e progetto artistico si sovrappongono senza forzature.

E forse è proprio questo il punto: in un panorama pop sempre più veloce, Annalisa continua a lavorare su un equilibrio raro, quello tra riconoscibilità e profondità. Proprio come quel piatto piemontese che ha scelto per descriversi: intenso, persistente, impossibile da dimenticare.

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