Rolling Stones, stop al tour europeo 2026: salta anche il concerto italiano, Keith Richards sta male
Il tour negli stadi europei dei Rolling Stones previsto per il 2026 non si farà. Al centro dello stop, secondo le ricostruzioni, le condizioni di salute di Keith Richards. Definitivamente annullata l’ipotesi di una data all’Olimpico di Roma
La notizia ha iniziato a circolare fin dalla settimana scorsa e ha rapidamente fatto il giro delle redazioni musicali internazionali: il tour europeo negli stadi dei Rolling Stones, atteso per il 2026 e mai annunciato ufficialmente nel dettaglio, è stato cancellato. Secondo quanto riportato da diverse fonti britanniche la decisione sarebbe legata alle condizioni di salute di Keith Richards, che proprio oggi, 18 dicembre, festeggia 82 anni.
Rolling Stones, niente tour
La band non aveva ancora reso pubbliche le date, ma il lavoro preparatorio con promoter e staff era già in corso. Si parlava di una lunga tournée tra Regno Unito ed Europa continentale, con tappe previste anche in Italia. Il concerto doveva essere all’Olimpico di Roma: tra le tante ipotesi era spuntata anche una data, quella di sabato 30 maggio, a campionato di Serie A ormai concluso.
Keith Richards e le condizioni di salute
Al centro della decisione ci sarebbe la difficoltà di Keith Richards a sostenere un impegno prolungato come un tour negli stadi anche perché l’impegno previsto era di almeno quattro mesi.
Secondo le ricostruzioni, il chitarrista soffrirebbe di una forma definita “benigna” di artrite, una condizione che renderebbe particolarmente faticosa una tournée di diversi mesi. Richards da diverse settimane sarebbe in vacanza: non dà notizie di sé e non pubblica nulla sui social così come non si è fatto vivo attraverso il suo agente personale e il suo addetto stampa.
Sempre secondo quanto riportato dalla stampa britannica, pare che Richards avesse espresso dubbi sul tour manifestando scarso entusiasmo all’idea di affrontare oltre quattro mesi di concerti consecutivi. Una posizione che avrebbe pesato in modo decisivo sulla scelta finale del gruppo.
Va sottolineato che, al momento, non esistono comunicazioni ufficiali dei Rolling Stones sulle condizioni di salute del musicista: le informazioni disponibili restano attribuite a fonti giornalistiche e a persone vicine all’ambiente della band.
L’ultimo concerto e il peso delle assicurazioni
L’ultimo concerto dei Rolling Stones risale al 21 luglio 2024, alla Thunder Ridge Nature Arena di Ridgedale, nel Missouri, tappa conclusiva del tour nordamericano legato alla promozione del loro ultimo album, Hackney Diamonds. Un live che, col senno di poi, assume un valore simbolico ancora più forte.
Un elemento chiave, in questo scenario, è anche quello assicurativo. Per artisti di età così avanzata, le compagnie faticano a coprire i rischi legati a possibili cancellazioni, rendendo ogni progetto live particolarmente complesso da pianificare. Un fattore che spiega perché, negli ultimi anni, la band abbia annunciato i tour sempre più a ridosso delle date effettive.

Il nuovo album resta in bilico
Parallelamente allo stop ai concerti, resta aperta la questione del nuovo album. Dopo Hackney Diamonds che risale ormai a due anni fa, gli Stones avrebbero lavorato a un secondo disco con il produttore Andrew Watt, ancora una volta affiancati dal batterista Steve Jordan che ha definitivamente preso il posto di Charlie Watts, scomparso tre anni fa. Le indiscrezioni parlavano di tredici nuovi brani incisi a Londra, ai Metropolis Studios.
L’idea iniziale, secondo diverse ricostruzioni, era quella di accompagnare l’uscita del nuovo album con il tour europeo del 2026. Con lo stop alla tournée, anche la tabella di marcia discografica potrebbe subire rallentamenti o cambi di strategia.
Il futuro dei Rolling Stones
Lo stop al tour europeo 2026 non equivale necessariamente a un addio definitivo alle scene. Più realisticamente, racconta una fase di prudenza estrema, in cui la band preferisce non forzare i tempi e valutare con attenzione ogni passo.
Per i fan europei resta l’amarezza di un ritorno rimandato e la consapevolezza che ogni concerto degli Stones, oggi più che mai, va considerato un evento eccezionale. Se e quando torneranno sul palco, lo faranno alle loro condizioni, come hanno sempre fatto in oltre sessant’anni di carriera.