Home Notizie Alex Britti, ex compagna condannata per le riprese in casa: cosa è successo davvero

Alex Britti, ex compagna condannata per le riprese in casa: cosa è successo davvero

Sentenza di primo grado a Roma per Nicole Pravadelli, ex di Alex Britti condannata a sei mesi per le interferenze illecite nella vita privata del musicista

14 Novembre 2025 09:00

Il nome di Alex Britti entra, suo malgrado, nelle pagine di cronaca giudiziaria. Il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado a sei mesi di reclusione Nicole Pravadelli, ex compagna del cantautore e madre di suo figlio, riconoscendola responsabile del reato di interferenze illecite nella vita privata del musicista.

Alex Britti, condannata la ex

Secondo la ricostruzione dei magistrati, nel maggio 2022 la donna avrebbe installato e utilizzato un apparecchio di videoregistrazione all’interno dell’abitazione dell’artista. Si trattava di un apparato casalingo, una sorta di una baby-cam, di quelle utilizzata per controllare i bambini nella loro camera da letto, dotata di scheda di una scheda memoria e di un collegamento alla rete che consentiva alla donna di monitorare il suo ex da remoto.

Attraverso quel dispositivo si sarebbe procurata immagini e informazioni sulla vita privata di Britti, da utilizzare nella causa civile legata all’affidamento del figlio di otto anni.

La sentenza prevede anche un risarcimento di 6mila euro in favore del musicista, che si è costituito parte civile, assistito dagli avvocati Gianluca Tognozzi e Alessia Casinelli.

Privacy violata, tra cronaca e diritto alla tutela

Il caso di Alex Britti tocca un nervo scoperto per chi vive di popolarità ma rivendica il diritto a una vita privata, proprio come Alex Britti: la casa, lo spazio che dovrebbe essere per definizione il più protetto, diventa improvvisamente il teatro di una sorveglianza occulta. La ricostruzione portata in tribunale parla di registrazioni audio e video ottenute grazie alla baby-cam, usata in passato per controllare il figlio e poi trasformata – secondo le accuse – in uno strumento per documentare abitudini e relazioni del chitarrista romano.

Non è la prima volta che il nome di Britti incrocia il tema dello spionaggio: già nelle carte dell’inchiesta Equalize era emersa l’ipotesi di un tentativo di dossieraggio ai suoi danni, con presunti pedinamenti e ricerche di materiale compromettente da parte dell’ex suocero.

Alex Britti
Alex Britti in una foto familiare con il figlio – Credits Instagram @alex_britti (Soundsblog.it)

Alex Britti, un caso che fa discutere

Resta il fatto che, al di là degli aspetti giuridici e dei futuri gradi di giudizio, gli avvocati della donna hanno presenteranno ovviamente istanza di appello, la vicenda di Alex Britti finisce per diventare anche un monito molto concreto che non riguarda solo i vip, che fanno notizia, ma anche le coppie comuni sempre più spesso al centro di casi molto simili, quasi sempre per questioni legate al mantenimento o alla custodia dei figli.

Precedenti illustri

Molto clamore in passato aveva suscitato il caso di Rob Riggle, attore comico americano molto popolare che veniva spiato dalla moglie con una telecamera camuffata da rilevatore di fumo, e installato nella sua casa. La donna dalla telecamera sarebbe risalita ai suoi conti bancari. Il tennista David Nalbandian è stato invece citato in giudizio dall’ex fidanzata per stalking e molestie: stando alle accuse aveva installato una telecamera nascosta nell’appartamento della donna per controllarla a distanza.

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