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Intervista Esclusiva – Stasera che sera, brano leggendario che rivive nella voce di Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte

Carlo Marrale, fondatore dei Matia Bazar, e Silvia Mezzanotte, voce per diversi anni e in due diversi periodi della band genovese, sono in tour con il repertorio storico del gruppo e con il superclassico Stasera che sera che compie cinquant’anni. Ma il progetto in realtà si sta dimostrando molto più ampio

30 Ottobre 2025 17:55

Ritrovare per una lunghissima chiacchierata Carlo Marrale e scoprire che in fondo un po’ ‘Bimbo’ lo è ancora, con quel soprannome che lo ha perseguitato per anni anche dopo l’immensa fama dei Matia Bazar, è una gioia immensa. Nelle parole, in quello che racconta e descrive c’è tutta la storia di una band davvero unica nel suo genere, in qualche modo anche sofferta e tormentata ma autentica.

I Matia Bazar secondo Marrale e Mezzanotte

Carlo Marrale è di nuovo in tour con Silvia Mezzanotte per proporre i brani storici dei Matia Bazar. Anche se la loro storia non li ha mai visti affiancati all’interno della band: “Carlo era al provino che sostenni a Pavia per entrare nel gruppo – racconta Silvia – era il 1999. Venne a sentirmi in un piccolo club insieme a Giancarlo Golzi. Ci siamo ritrovati per puro caso nel 2019 quando in occasione di un evento eravamo alloggiati nello stesso albergo, abbiamo chiacchierato, poi ci siamo rivisti. E abbiamo suonato. E la storia è andata avanti e sta ancora andando avanti. Diciamo che abbiamo finalizzato una alchimia che è stata immediata”.

Carlo conferma: “Giancarlo Golzi (batterista dei Matia Bazar scomparso dieci anni fa n.d.r) volle che lo accompagnassi a sentirla anche se io non facevo più parte del gruppo da cinque anni. Voleva un parere esterno. Mi aveva parlato di questa ragazza che faceva tutto da sola, caricandosi gli strumenti in macchina, guidando e andando ovunque per fare sentire la sua voce e la sua musica”.

Ovviamente il provino andò bene: “Quando l’ho sentita non ho avuto dubbi e gli consigliai di prenderla subito. Non serviva un clone di Antonella Ruggiero ma un’artista che avesse coraggio, spessore, presenza, idee e voce. Silvia aveva tutte queste cose e ha pienamente dimostrato di essere all’altezza di un compito gravoso nel lungo periodo. Fu tutto molto immediato. La band stava per andare in tour in Russia, c’era poco tempo: lei cantava tutte le canzoni nella loro tonalità originale… Abile e arruolata. Partì subito insieme a loro…”

Matia Bazar, una storia italiana

Nati più di cinquant’anni fa a Genova, i Matia Bazar sono stati la band italiana di maggior successo nel mondo per davvero molti anni. Una evoluzione che li ha visti passare dal pop, al rock melodico, alla musica sperimentale elettronica, al teatro-canzone. Marrale ne uscì nel 1994… “Cantare quelle canzoni oggi è stato come rivivere quello che è stato il periodo più bello della mia vita. Avevo trasformato in realtà tutti i miei sogni: cantare in pubblico canzoni di successo, suonare con grandissimi musicisti, conoscere artisti di spessore, viaggiare”.

Un viaggio lunghissimo: “Con i Matia Bazar ho suonato in 43 paesi. Ho avuto il privilegio di conoscere Freddy Mercury, di suonare con Ryuichi Sakamoto che quando si divertiva a fare il DJ a Radio Tokyo non mancava di suonare i brani di Tango. Ognuna delle canzoni che proponiamo ha una storia, aneddoti: sul palco è bello condividerli con il pubblico: alla gente piace. E a me a volte sembra che il tempo si sia davvero fermato…”

Silvia Mezzanotte canta le canzoni di tutte le epoche dei Matia, quelle di Antonella, le sue, ma anche qualche canzone portata al successo da Laura Valente come Piccoli Giganti, presentata a Sanremo: “Non so quanti gruppi possano vantare la poliedricità e la versatilità dei Matia Bazar. In ognuna di queste canzoni c’è uno spaccato di un periodo e di un’era ben precisa. Ma quando le si ascolta nella loro versione originale e in acustico come le cantiamo io e Carlo, ti rendi conto di quanto siano attuali e di quanto il loro peso sia ancora straordinario”.

Stasera che sera

Silvia e Carlo hanno riproposto proprio in questi giorni una nuova versione di Stasera che sera estremamente sofisticata e intensa: “È una signora che ha appena compiuto cinquant’anni alla quale sono molto legato – dice Carlo – non perché l’abbia scritta io, ma canzoni così oggi non le senti più. Ci sono brani che appartengono alla storia della band che sono un patrimonio comune, e come tale va ancora eseguito, valorizzato ed espresso. Le radio non le passano: e se non c’è gente come noi che ha il coraggio di eseguirle, rimangono vive solo nella memoria della gente”.

Ti sento

La loro attualità sta anche nel fatto che di tanto in tanto i brani dei Matia Bazar vengono fuori con cover e arrangiamenti non sempre rispettosi del valore dell’originale. A X Factor pare che ascolteremo presto l’ennesima versione di Ti Sento che a oggi è probabilmente il maggior successo commerciale del gruppo. Nella versione in inglese I Feel You entrò in classifica ovunque… Il ritornello è di Carlo Marrale, le strofe di Sergio Cossu – il tastierista di allora – su un testo di Aldo Stellita, scomparso nel 1998: “Nessun problema – dice Carlo con una punta di ironia – le canzoni sono di tutti. Soprattutto le mie. Spero non sia un problema se di tanto in tanto le canto in pubblico anche io…”

Silvia e Carlo hanno fatto una scelta artistica molto coraggiosa, l’essenzialità: che si basa proprio sull’impasto delle loro voci che esalta l’essenza stessa dei brani…. “Provando abbiamo scoperto che non c’era bisogno di altro – dice Silvia Mezzanotte – non è un modo di dire, ma io e Carlo abbiamo davvero una chimica rara, una intesa che va al di là del mestiere e dell’esperienza. Ci basta una occhiata. Di tanto in tanto lui segue le sue ispirazioni del momento e io resto a sentirlo e guardarlo. Spesso le stesse canzoni suonano in modo diverso ogni sera”.

Marrale e Mezzanotte, non solo cover

Il tutto pensando a qualche novità: “Non ho mai smesso di scrivere – dice Carlo – suonare e comporre è ancora un piacere immenso e con Silvia credo davvero che nel giro di qualche mese ci possa essere la possibilità di produrre qualche inedito. Saranno le nostre prime canzoni fuori dai Matia Bazar, come Marrale e Mezzanotte”.

In realtà Carlo Marrale ha partecipato da solo a una edizione di Sanremo con L’Ascensore così come Silvia vanta tre album da solista in un’attività artistica di spessore che avrebbe meritato maggiore riscontro: “È questione di poco, siamo molto curiosi anche noi di capire quale sarà l’accoglienza del pubblico. Ma quello che possiamo dire è che c’è grandissimo affetto quando usciamo sul palco. Per le canzoni che portiamo, ma anche per noi come artisti”.

Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte
Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte in studio – Credits Milo Barbieri (Soundsblog.it)

Polemiche a parte

Eppure nella storia dei Matia Bazar, quattro cantanti diverse prima che il testimone venisse raccolto da Fabio Perversi, che tuttavia non faceva parte del nucleo originale della band e ne è entrato a far parte 23 anni dopo la sua genesi, non mancati momenti di tensione. Anche recenti: non è di molto tempo fa la polemica tra Piero Cassano e Antonella Ruggiero che si sono pizzicati sui social con post piccati.

Silvia Mezzanotte vuole andare oltre le questioni da bottega e da social: “Vivo nell’amore e non voglio in alcun modo che tensioni e negatività tolgano a me e Carlo quella serenità e quella gioia di esibirci che proviamo oggi. Sono lontanissima da qualsiasi polemica e da qualunque rivendicazione. I Matia Bazar vanno semplicemente celebrati per quello che sono stati e per quello che sono ancora oggi nell’immaginario di una schiera di appassionati che li seguono e li amano da sempre”.

Anche Carlo Marrale si chiama fuori da qualsiasi polemica: “Io posso solo essere grato ai Matia, mi piacerebbe che tutti andassimo d’accordo, che non ci fossero problemi. È stata una storia molto lunga, bella, per certi versi complicata come in molte band. Non dimentichiamo le nostre radici, siamo genovesi. A volte le cose non dette valgono più delle cose dette. Io so che ci vogliamo ancora tutti bene e che siamo profondamente legati a ciò che siamo stati. Va rispettata l’idea di un gruppo che si è evoluto e ha incontrato pubblico di tanti paesi e di tutte le età, anche nel ricordo di chi non c’è più”.

Il riferimento è ad Aldo Stellita e Giancarlo Golzi, ma anche a Mauro Sabbione – tastierista che pose le basi di Berlino Parigi Londra e di Tango – scomparso quasi tre anni fa.

Una storia da raccontare

Con Carlo la chiacchierata si estende a strumenti, alcuni dei quali rubati, concerti lontani, alle origini di una band che rischiò di dissolversi sul più bello e che nel suo momento di maggiore tensione realizzò un brano capolavoro: “C’è tutto un mondo intorno nacque così, era il nostro bello. Nel momento di maggiore difficoltà veniva fuori la capacità di alcuni di mediare e di altri di creare. Il prodotto era qualcosa di cui essere orgogliosi. Con Silvia cerchiamo di tornare a quel momento, a quella scintilla: stare sul palco con lei è splendido, rilassante e piacevole. Mi diverto davvero tanto. Ma se penso alla storia delle canzoni, se rivedo le immagini di noi in sala che proviamo e incidiamo, non posso non emozionarmi”.

In tour

Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale sono in tour con una scaletta molto suonata ma anche molto raccontata, come meritano canzoni che hanno una storia straordinaria.

Queste le date già ufficializzate
21 novembre – Montecatini, Teatro Verdi
27 dicembre – Sulmona, Teatro Maria Caniglia
11 gennaio – Marano di Napoli, Teatro Alfieri
16 gennaio – Foggia, Teatro Fuoco

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