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Rettore: “Rimpiango la TV di qualche anno fa: ma X Factor lo farei”

Presente al Festival dello Spettacolo che si è tenuto a Milano Donatella Rettore si conferma una forza della natura in un rapporto con i fan davvero invidiabile

pubblicato 25 Ottobre 2025 aggiornato 28 Ottobre 2025 04:59

Difficile trovare una cantante che in Italia abbia un rapporto così esclusivo con i propri fan come Donatella Rettore. In prima fila al Superstudio di Milano dove è in programma una sua bizzarra esibizione karaoke sono in tanti, vestiti come nella copertina di Lamette.

Rettore e i suoi fan

Sul palco per cantare proprio Lamette sale un ragazzo, Christian, che quando il brano uscì (1982, Kamikaze Rock ‘n’ Roll Suicide) forse non era nemmeno nato. È vestito in perfetto stile Rettore dell’epoca: bandana sulla testa, bandiera del sol levante in mano, graffi rossi sulle guance. Ha un paio di attillatissimi pantaloni a rigoni verticali verdi e nere.

Donatella, ormai la si può chiamare così anche se gli affezionati la chiamano DaDa, guarda con grande attenzione il capo… “che rabbia ne avevo un paio così e chissà dove sono finiti….”

“Guarda che questi sono proprio i tuoi” gli risponde Christian, il primo a rompere il ghiaccio in una sessione di karaoke.

I migliori portano a casa un casco originale degli anni ’80 proprio di quel periodo, un trench e un ambitissimo anello dorato, una gigantesca testa di leone. Così si capisce anche l’osmosi di capi d’abbigliamento tra Rettore e i suoi fan.

“X Factor, mi chiami?”

La gara è divertente. Dura una mezz’ora. Ma poi dedicandosi completamente a chi è arrivato a salutarla la cantante si presta in una serie infinita di foto, selfie, dediche: “È così da sempre, se ci sono persone che vengono per me mi dispiace andare via senza salutare tutti quelli che vogliono essere salutati. A volte faccio tardi proprio per questo…”

Il 2025 lascia in eredità un disco – Antidiva Putiferio – e un lungo tour. In TV la si vede con moderazione: le piacerebbe andare in televisione per fare il suo mestiere, cantare ed esibirsi. Ma…. “Non mi chiamano: mi piacerebbe fare X Factor, ma non è che posso presentarmi alla porta e dire prendetemi. Spero che prima o poi qualcuno mi chiami. Sperare è ancora lecito, no?”

Donatella Rettore casa
(Donatella) Rettore, 70 anni, veneta, 13 album di inediti in carrera – Credits Instagram @donatellarettore (Soundsblog.it)

Rettore e la TV

Se si eccettuano due edizioni di Ora o Mai Più (una da giudice e una da coach), altre due edizioni di Name that Tune e la settima edizione di Tale e Quale in cui è costretta al ritiro a causa di un problema di salute serio, le sue presenze televisive sono contingentate.

La TV la guarda… “Mi piace l’idea di programmi d’epoca, storici. Settevoci era una trasmissione strepitosa, bellissima. Mi piacevano i varietà di quel periodo, ma anche a Ora o mai Più sono rimasta molto affezionata, con Amadeus si era lavorato bene”.

Quei programmi della Rai più storica oggi sembrano lontanissimi, quasi impossibili da riprodurre: “Altra epoca, altra storia, altro pubblico. Ma non è che le cose cambino sempre per il meglio”.

“Un mare cristallino e gelido”

La sua vivacità sul palco e nella relazione con il suo pubblico contrasta con una risposta tranchant: “A che punto è la mia carriera? Alla fine – dice senza giri di parole – non ho rimpianti e sono contenta di tutte le cose che ho fatto, dall’inizio alla fine. Le ho fatte credendoci e mettendomi sempre in gioco. La fine non è mai una bella cosa, fa un po’ di paura. È come un tuffo in un mare cristallino. Ma gelido…”

Però poi aggiunge… “Ma attenzione…. Qui in giro c’era la Berti, quasi alla fine dovrebbero essere anche Iva Zanicchi, Al Bano… e invece sono in piena attività come dei ragazzini. Siamo una generazione tosta”.

Donatella Rettore, 70 anni compiuti a luglio, con Antidiva Putiferio ha pubblicato il suo 13esimo album. Dal 2021 è costantemente in tour, uno spettacolo nuovo e diverso ogni anno. Nel frattempo ha scritto anche un libro, piuttosto bello per la verità: DadaUffa, memorie agitate.

Il tuffo nel mare cristallino ma gelido può attendere.

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