Home Recensioni musicali Power to the People (The Ultimate Collection)’: Lennon e Yoko Ono tra attivismo e vecchio rock’n’roll

Power to the People (The Ultimate Collection)’: Lennon e Yoko Ono tra attivismo e vecchio rock’n’roll

Un cofanetto monumentale (9 CD + 3 Blu‑ray) riaccende il biennio 1971‑72 di John Lennon e Yoko ono: le canzoni di Some Time in New York City, i due concerti benefit One to One al Madison Square Garden e una valanga di nastri d’epoca.

13 Ottobre 2025 21:30

Siamo a New York, biennio 1971‑72. I Beatles sono ormai un capitolo chiuso per John Lennon che si convince da a trasferirsi in città con Yoko Ono intensificando la sua attività non solo artistica ma anche politica.

Il documento politico di Lennon e Yoko

John e Yoko adottano la città, frequentano attivisti (Black Panthers, Yippies) e portano quella carica di nuove relazioni sociali nei solchi di Some Time in New York City.

Power to the People (The Ultimate Collection) raccoglie proprio quel momento: due set completi dei concerti One to One al Madison Square Garden, oltre a demo, registrazioni domestiche, apparizioni TV (dal Mike Douglas Show al leggendario telethon condotto da Jerry Lewis) e ancora jam session in studio e nello studio di casa.

Il documento è stato raccolto, visionato e curato dal figlio della coppia, Sean Ono Lennon che insieme a Simon Hilton ha realizzato un prodotto che vuole essere qualcosa di più di una semplice ristampa storica. Si tratta in effetti di un vero e proprio documento storico, che ricostruisce non solo la vita storica di Lennon e Yoko ma anche quella della città e della vita sociale newyorchese di quel periodo vivacissimo.

Lennon e Yoko, suono e band: energia nervosa

Sul palco, John Lennon alterna energia nervosa e vecchio boogie: il sostegno extra del batterista Jim Keltner, assunto da pochissimi giorni e subito assunto nel progetto, dà peso agli Elephant’s Memory, la band locale che accompagnò Some Time.

La scaletta respira tra tre‑accordi tirati (New York City, Attica State, John Sinclair) e ballate (The Luck of the Irish), ma c’è spazio anche per una splendida e poco conosciuta improvvisazione con Frank Zappa & Mothers of Invention fortemente ancorata alla grammatica rock’n’roll. L’audio è superbo, dettaglio che rende “presenti” i concerti e valorizza il timbro vocale di Lennon, crudo e diretto ma di qualità cristallina.

John Lennon e Yoko Ono
John Lennon e Yoko Ono in uno scatto a Central Park, a poca distanza da dove il cantante fu ucciso nel 1980 – Credits Instagram @johnlennon (Soundsblog)

Politica, archivio e una assenza ingombrante

Il cofanetto racconta un Lennon vivacissimo e onnipresente: comizi musicali, TV generalista, benefit. La politica non è cornice ma motore creativo.

Una scelta controversa che non tutti i fan scelsero di condividere ma che in qualche modo si sposa anche con una radice rock and roll che vede Lennon studiare e riprendere classici di Everly Brothers, Buddy Holly, Jerry Lee Lewis e dello stesso Elvis. Le due sezioni di Home/Studio Jam sono la coda ideale: Lennon senza pubblico, che suona per il piacere di suonare e si dedica alle canzoni che preferisce, sbagliando, riprendendo e perfezionando i brani che ama.

Un prodotto che piacerà non solo ai cultori di Lennon e Beatles ma anche a chi ha vissuto o studiato un periodo storico straordinario che portò a importanti novità anche dal punto di vista letterario e cinematografico, contribuendo a rendere New York una vera e propria capitale culturale artistica non solo americana ma di peso mondiale.

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