Disturbed, concerto di Bruxelles cancellato per ragioni di sicurezza: il caso Draiman/Israele
Il live dei Disturbed di mercoledì prossimo, 15 ottobre, al Forest National sarebbe stato annullato dal sindaco di Forest per “rischi di sicurezza” legati al sostegno di David Draiman a Israele. Biglietti ancora visibili online, band in silenzio.
Il concerto dei Disturbed previsto per il 15 ottobre al Forest National di Bruxelles risulta cancellato: questa per lo meno è la posizione ufficiale secondo quanto dichiarato dal sindaco della municipalità di Forest, alla periferia di Bruxelles, Charles Spapens.
Disturbed, concerto annullato: forse
La motivazione ufficiale fa riferimento a “rischi di sicurezza” in relazione al contesto di proteste e tensioni attese in città, con potenziali ricadute per pubblico, personale, residenti ma anche per la band. Nel cartellone in programma al Forest National, arena polifunzionale da oltre 8mila persone, era previsto anche il set dei Megadeth al loro tour d’addio come special guest.
Al momento, i biglietti risultano ancora visibili sulle piattaforme di vendita online che non parlano di annullamento o di cancellazione, così come sul sito della band, un elemento che contribuisce alla confusione generale in attesa di comunicazioni definitive da parte degli organizzatori.
Il nodo politico: il sostegno di Draiman a Israele
Il sindaco Spapens aveva già espresso nelle scorse settimane perplessità sull’evento, richiamando la foto che ritrae il frontman dei Disturbed David Draiman mentre firma una bomba dell’IDF con la scritta “Fuck Hamas” durante una visita in Israele. Secondo Spapens, la presenza dell’artista solleverebbe “un problema di carattere morale” e potrebbe innescare proteste in un momento già teso per la capitale belga.
Il concerto cade inoltre a ridosso di uno sciopero nazionale (il 14 ottobre) e di altre manifestazioni, con un apparato di ordine pubblico già impegnato su più fronti.

La posizione della band e la situazione biglietti
Fino al momento della stesura di questo pezzo, né i Disturbed né il loro cantante non hanno rilasciato commenti ufficiali sulla data di Bruxelles. La persistenza della data sui canali ticketing e sul tour website alimentando l’incertezza tra i fan. È possibile a questo punto una tavola rotonda tra Comune, venue e promoter (Live Nation) per formalizzare l’eventuale riprotezione (rimborsi, rinvii o spostamenti) di chi ha già acquistato il biglietto.
Il fatto è che il tour europeo della band prevede altre tappe altrettanto problematiche: prima a (venerdì) poi a Parigi (domenica).
Rischio sicurezza versus libertà artistica
Il caso Disturbed (e, più in generale, il dibattito sull’opportunità di ospitare artisti percepiti come divisivi per le loro posizioni politiche) mette al centro dell’attenziuone la tensione tra sicurezza pubblica e libertà di espressione.
Da un lato, le autorità locali rivendicano la responsabilità di tutelare residenti e spettatori; dall’altro, il settore live teme l’effetto domino di cancellazioni motivate da pressioni politiche o polarizzazione. La cornice europea, con città aattraversate da scioperi e manifestazioni, rende più complessa la gestione del rischio per grandi eventi indoor.