Marco Mengoni, messaggio per Gaza alla data zero: tra palco e polemica nel rap
Alla data zero di Conegliano del suo nuovo tour nei palasport, Marco Mengoni ha chiuso lo show con un messaggio sul maxi‑schermo: “Chi ha lavorato a questo spettacolo è contro il genocidio e ogni forma di violenza”. Ma ancora intanto infuria il dibattito innescato dai rapper italiani
Marco Mengoni ha iniziato domenica sera alla Prealpi San Biagio Arena di Conegliano il suo nuovo tour nei palasport. E mentre al termine della data zero, sold out in ogni ordine di posti, insieme alla sua band ringraziava il pubblico al centro del palco, sul maxi‑schermo compariva una frase eloquente “Le persone che hanno lavorato a questo spettacolo sono contro il genocidio e ogni forma di violenza perpetrata in ogni parte del mondo”.
Marco Mengoni, contro tutte le guerre
Un’affermazione breve e inequivocabile, che l’artista ha poi rilanciato attraverso tutti i suoi social. Non si tratta della sua prima presa di posizione in questo senso: già in estate, dal palco del tour negli stadi, Mengoni aveva stigmatizzato la guerra con toni netti e una bandiera palestinese in mano, chiedendo di “implorare immediatamente questa roba orribile”.
La data di Conegliano ha inaugurato la stagione nei palasport dopo dopo quella degli stadi. La scaletta alterna i successi (L’essenziale, Due vite, Ma stasera, Guerriero) alle produzioni più recenti, con un impianto luci e visual pensato per gli spazi indoor. Il messaggio finale ha accompagnato i saluti di band e crew, diventando il frame simbolico della ripartenza di un tour estremamente atteso.
Il contesto: la polemica nel rap
Un gesto che non passa inosservato proprio nei giorni in cui Ghali ha accusato pubblicamente i colleghi rapper che fino a oggi hanno evitato di esporsi su Gaza dicendo “Il rap è ufficialmente morto… il silenzio dei rapper ha ucciso il genere”, trasformando così il tema in un banco di prova etico per l’hip hop mainstream.
Sulla stessa linea anche Clementino aveva attaccato i “rapper da classifica che frequentano i red carpet e le sfilate di moda ma non dicono una parola sul genocidio”.

Perché il gesto di Mengoni conta
Nel pieno di una tournée ad alto impatto commerciale, un messaggio conclusivo così esplicito sposta la conversazione dallo spettacolo al discorso pubblico: chi sale sul palco, cosa dice, che responsabilità assume. Per Mengoni, che parla in nome e per conto di un’intera macchina produttiva, si tratta anche una dichiarazione d’intenti condivisa con la propria crew. Da sottolineare che il pubblico ha applaudito a lungo l’iniziativa del cantante.
Le date del tour di Marco Mengoni
8 ottobre – Torino, Inalpi Arena
9 ottobre – Torino, Inalpi Arena
12 ottobre – Assago, Unipol Forum
13 ottobre – Assago, Unipol Forum
15 ottobre – Assago, Unipol Forum
17 ottobre – Assago, Unipol Forum
21 ottobre – Pesaro, Vitrifrigo Arena
22 ottobre – Pesaro, Vitrifrigo Arena
24 ottobre – Casalecchio di Reno, Unipol Arena
25 ottobre – Casalecchio di Reno, Unipol Arena
28 ottobre – Firenze, Nelson Mandela Forum
29 ottobre – Firenze, Nelson Mandela Forum
31 ottobre – Firenze, Nelson Mandela Forum
4 novembre – Eboli, Palasele
5 novembre – Eboli, Palasele