Home Notizie Addio a Chris Dreja, co-fondatore degli Yardbirds: chitarrista, bassista e fotografo | Suonò con Clapton e Jimmy Page, rifiutò i Led Zeppelin

Addio a Chris Dreja, co-fondatore degli Yardbirds: chitarrista, bassista e fotografo | Suonò con Clapton e Jimmy Page, rifiutò i Led Zeppelin

Si è spento a 79 anni Chris Dreja, colonna degli Yardbirds tra chitarra ritmica e basso nelle ere Clapton, Beck e Page, poi fotografo e apprezzato ritrattista per Warhol, Dylan e Led Zeppelin. Dalla stagione proto-psichedelica di Shapes of Things al set di Blow-Up, fino al ritorno con Birdland: ritratto di un artista che ha vissuto due vite creative senza rimpianti.

3 Ottobre 2025 21:30

Chris Dreja, co-fondatore degli Yardbirds, è morto, aveva 79 anni. Nel suo caso si può davvero parlare di artista completo avendo attraversato almeno una trentina di anni su due fronti artistici molto specifici.

Ha suonato con alcuni dei musicisti più talentuosi della sua epoca come Erc Clapton, Jeff Beck e Jimmy Page per poi iniziare a lavorare come fotografo e illusitratore diventando un professionista affermato e richiestissimo.

Chi era Chris Dreja

Nato l’11 novembre 1945 a Kingston upon Thames, Chris Dreja entra giovanissimo nel circuito londinese underground del soul e del blues proponendosi in diverse vesti: suona perfettamente la chitarra adattandosi anche al basso se necessario. Insieme all’amico Anthony “Top” Topham inizia a sbarcare il lunario nei club lavorando quasi tutte le sere anche per poche sterline: poi con Keith Relf, Paul Samwell-Smith e Jim McCarty dà vita al Metropolitan Blues Quartet, la colonna nascente di quelli che sarebbero diventati The Yardbirds.

Quando Topham lascia, arriva Eric Clapton: è l’era del Crawdaddy, dell’energia R&B e di Five Live Yardbirds al Marquee (1964). Il talento di Clapton è immenso: e Dreja lo incoraggia e plasma lasciandogli spazio. Farà la stessa cosa pochi mesi dopo quando nel 1965 Clapton esce, sostituito da Jeff Beck. È la svolta anche per la band che inizia a pubbicare arrivano singoli che cambiano completamente lo scenario: Heart Full of Soul, Evil Hearted You, I’m a Man fanno da apripista a Shapes of Things, spesso indicato come primo classico della psichedelia.

Dreja, tra Clapton, Beck e Page

Nel 1966 è Samwell-Smith a lasciare; gli subentra nientemeno che Jimmy Page, inizialmente al basso, con Dreja che si sposta poi di ruolo per consentire la coppia Beck-Page alle chitarre in un gesto di grande generosità che vedrà due tra i chitarristi più grandi di sempre insieme e fianco a fianco anche se solo per pochi mesi.

La band regge pochi mesi ma tanto abbastanza per stare alle stampa Stroll On, rilettura di Train Kept A-Rollin’ che finirà sul capolavoro di Michalengelo Antonioni Blow-Up.

Little Games e l’ultimo atto

Dopo l’uscita anche di Beck (1966), gli Yardbirds proseguono con Page alla chitarra solista e Dreja stabile al basso, pubblicando Little Games (1967) per restare in tournée fino allo scioglimento definitivo della band, molto prematuro rispetto alle straordinarie premesse nel 1968.

Page progetta i New Yardbirds, ma poi creerà Led Zeppelin. Inizialmente offre il posto di bassista proprio a Dreja che incredibilmente declina l’invito a seguirlo: una scelta consapevole che da una parte gli priva di suonare in una delle più grandi rock and roll band della storia, ma dall’altra gli apre una seconda vita artistica.

Chris Dreja, gli Yardbirds
The Yardbirds, da sinistra Jeff Beck, Jim McCarty, Chris Dreja, Jimmy Page and Keith Relf – Credits Michael Ochs Archives Yardbirds Official (Soundsblog.it)

La seconda carriera: l’obiettivo sul rock

Con una formazione artistica alle spalle, Dreja abbraccia la fotografia e firma ritratti di Andy Warhol, Bob Dylan, Ike & Tina Turner, dei Righteous Brothers e degli stessi Led Zeppelin. Negli anni ’80 torna in studio con gli ex compagni formando i Box of Frogs.

Negli anni ’90 prende parte al revival degli Yardbirds con i quali nel 1992 entra nella Rock & Roll Hall of Fame. Ultimo slancio artistico nel 2002 è un autentico capolavoro, molto sottovalutato e poco noto, Birdland, realizzato con ospiti straordinari come Brian May e Slash.

Gli ultimi anni e l’eredità

Sono le ultime attività artistiche anche in considerazione di numerosi problemi di salute. Mentre sta provando per il ritorno in tour con gli Yardbirds viene colto da più ictus tra 2012 e 2013, e lascia definitivamente la scena sostituito proprio da Topham. Le sue mostre dedicate al rock e ai grandi artisti anni 70 e 80 sono considerati un punto di riferimento straordinario sia dal punto di vista cronistico che artistico.

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