Home Notizie Springsteen non arretra: “Non darò un lasciapassare a Trump” | E intanto arriva il mega–box di Nebraska

Springsteen non arretra: “Non darò un lasciapassare a Trump” | E intanto arriva il mega–box di Nebraska

Bruce Springsteen non ha intenzione di smettere di parlare chiaro e di essere estremamente critico nei confronti di Donald Trump. Annunciata una nuova pubblicazione arricchita del suo album storico

26 Settembre 2025 15:30

In una nuova cover story di Time Bruce Springsteen ha spiegato perché continuerà a criticare Donald Trump: “Resterò fedele a ciò che ho sempre cercato di essere… È nella mia natura, sono così, ho intenzione di restare quello che sono, dunque non posso dare a questi tizi un lasciapassare”.

Bruce Springsteen “No surrender”

La posizione era stata già messa nero su bianco all’apertura del suo Land of Hope and Dreams Tour a Manchester, il 14 maggio, quando dal palco aveva definito gli Stati Uniti “nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente e traditrice”. Le stesse parole poi ribadite in italiano nella sua data di San Siro di qualche giorno dopo. Il suo speech è finito nell’EP The Land of Hope and Dreams, uscito a maggio, come introduzione del disco.

“Un imbecille”

La replica di Trump non si è fatta attendere: su Truth il presidente americano ha bollato Springsteen come “un cretino talentuoso”, “stupido come un sasso”, intimandogli di “stare zitto” finché non fosse rientrato in patria. Il Boss – che nel 2024 aveva appoggiato Kamala Harris – dice di non dare alcuna importanza a ciò che pensa l’ex presidente: “Trump È la personificazione vivente di ciò per cui esistono il 25esimo emendamento e l’impeachment. Se il Congresso avesse coraggio, finirebbe nella discarica della storia”.

Dopo quel discorso, Trump ha accusato lui e Beyoncé di aver partecipato a uno “scandalo elettorale illegale” per presunti pagamenti durante la campagna: affermazioni poi smentite. A giugno, in un’intervista al New York Times, Springsteen ha insistito definendo Trump un imbecille e le retate dell’ICE una tragedia disgustosa.

Bruce Springsteen
Bruce Springsteen davanti alla folla oceanica di Hyde Park, 2023 – Credits Rob DeMartin (Soundsblog.it)

Bruce Springsteen: “Serve un’alternativa”

Il Boss allarga lo sguardo anche al fronte democratico: “Serve disperatamente un’alternativa efficace, o che i Democratici trovino qualcuno capace di parlare alla maggioranza del Paese. C’è un problema di linguaggio e di come si provi a raggiungere le persone”.

Sulla base elettorale di Trump… “Molti hanno creduto alle sue bugie. Non gli importa dei “dimenticati”, se non di sé stesso e dei multimiliardari alle sue spalle che lo appoggiano. Bisogna ammettere che a una parte degli americani la sua politica di potere e dominio sta bene”.

Nebraska, nuova edizione e film

Sul piano musicale, sta per arrivare una bella chicca per i fan: il 12 ottobre esce “Nebraska ’82: Expanded Edition”, cofanetto in cinque dischi con materiale mai ascoltato, le session “Electric Nebraska” con la E Street Band e una versione inedita – più ruvida – di “Born in the U.S.A.”.

Poi il 24 ottobre debutterà al cinema “Springsteen: Deliver Me From Nowhere”, film sul making of di Nebraska con Jeremy Allen White (The Bear) nei panni del Boss. Tra impegno civile e scavi d’archivio, Springsteen resta… qui per tutto.

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