Muore a soli 42 anni, Allen Blickle, batterista e fondatore dei Baroness
Un altro lutto nel mondo della musica metal, la band dei Baroness conferma la scomparsa del suo batterista e fondatore Allen Blickle, aveva soltanto 42 anni.
È stato confermato il decesso di Allen Blickle, batterista e fondatore dei Baroness, band metal americana con oltre venti anni di attività.
cause della morte di Blickle non sono state rese note ma secondo alcune note e commenti di cordoglio comparsi sul suo profilo personale e su quello della band, pare che il batterista stesse affrontando problemi di salute già da qualche tempo.
La morte di Allen Blickle
A confermare la notizia è stato John Baizley, frontman del gruppo, che in un commosso messaggio ha ricordato l’amico e compagno di avventure musicali: “Mi si spezza il cuore a dover condividere questa notizia. Allen era un amico e un partner creativo prezioso. Lo amerò e mi mancherà sempre”.
Originario di Savannah, Georgia, Blickle aveva fondato i Baroness nel 2003 insieme a Baizley, al bassista Summer Welch e al chitarrista Tim Loose. Con la band ha inciso i primi tre dischi, quelli più amati e fondamentali nella storia della band: Red Album (2007), Blue Record (2009) e Yellow & Green (2012). Ma proprio durante il tour promozionale di quest’ultimo Blickle rimase vittima di un tragico incidente.
Il pullman della band coinvolto in uno schianto precipitò da un viadotto vicino Bath. Blickle riportò fratture vertebrali e rimase ricoverato per due settimane. Nel 2013 decise di lasciare il gruppo, insieme al bassista Matt Maggioni, per concentrarsi sul recupero e su nuovi percorsi personali.
Dall’incidente alle nuove strade
Blickle raccontò in seguito che quell’incidente gli cambiò la vita, costringendolo a ripensare le proprie priorità. Pur lasciando i Baroness, non abbandonò mai la musica: collaborò con band come Romantic Dividends, A Place to Bury Strangers e Alpaca, e si dedicò a progetti di composizione e sound design per cinema e televisione. Tra i suoi lavori più noti ci sono le musiche per la serie Netflix We Are the Champions (2020) e per le tre stagioni di Best of Stand-Up (2020 e 2022).